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03 mar 2024

Lo sconcerto di Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara è personalità debordante e lo dico non per fare spiritosi e inopportuni riferimenti da body shaming, ma per ricordare un uomo di grande spessore culturale, che ha vagato in diverse famiglie politiche e spesso con posizioni ben diverse dalle mie. Ma mai si potrà negare l’acume e l’originalità dei suoi ragionamenti. Condivido con lui alcune preoccupazioni, che esprime meglio di quanto io possa fare.

Così scrive: “Leggere le cronache di piazza di questi giorni porta a un sentimento di vera incredulità. A parte la mancanza di fantasia civile e personale, il monotono ripetersi dell...

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03 mar 2024

Iran:la violenza della teocrazia

Certi cortei nelle piazze stravolgono la storia, mistificano la realtà, manipolano le notizie e certi altri cortei non ci sono affatto per visioni unilaterali di chi guarda solo da qualche parte con strabismi sospetti. Vedere il mondo con le lenti della propria ideologia politica distorce la realtà e la capovolge.

Tuttavia ha un sua utilità: osservare certi comportamenti, perché nulla come la visione interna della politica estera serve, per chi lo voglia fare, a svelare la visione di certe forze politiche e pure delle singole persone. Pensiamo all’Iran, oggi questo Paese è protagonista su dive...

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02 mar 2024

La farfalla global

Fa impressione pensare che si passerà a breve - e con una naturalezza abbastanza inquietante - dalla centralità delle elezioni sarde, che sono diventate in questi giorni paradigma di equilibri nazionali, alle imminenti elezioni europee che, con il proporzionale, metteranno in vista la situazione dei singoli partiti senza logiche di alleanza. Molti si troveranno…nudi di fronte alle urne.

Ma questo meccanismo fra il piccolo e il grande, fra local e global riguarda anche le priorità - più importanti delle oscillazioni elettorali - nel rapporto fra problemi locali e continentali, dal particolare a...

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01 mar 2024

L’ultimo chilometro

Sono stato zitto per parecchio tempo e sono stato seduto in fondo alla classe, come avveniva talvolta a scuola, non facendo più valere una mia moral suasion, che penso legittimamente mi apparterrebbe per una certa esperienza accumulata, che spero faccia ancora punteggio in politica.

Già mi ero comportato bene il 18 maggio del 2023, quando - per non essere invasivo in occasione della grande riunione pubblica per la reunion delle forze autonomiste, che diede il la al processo - parlai pochissimi minuti. Tanti interventi si erano succeduti e il discorsone che mi ero preparato, pieno di buone inte...

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29 feb 2024

I bambini sono un peso?

E’ una pagina bianca difficile da riempire, anche quando si va a studiare quel che viene fatto in Paesi occidentali con medesimi problemi. Il crollo demografico svuoterà la Valle d’Aosta e non lo dico io, ma lo dice lo studio fatto da un demografo di grande fama come il Professor Alessandro Rosina della Cattolica di Milano. Alcuni Comuni della Valle d’Aosta rischiano la morte per consunzione e uno studio di qualche tempo fa ha fatto da becchino in piena regola.

Leggo un articolo su Le Monde, a firma di Jean- Michel Normand, che mostra il volto di un fenomeno sociale e direi psicologico da non ...

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28 feb 2024

Scambi linguistici

Ogni tanto si scoprono cose divertenti, che ti sollevano con la loro leggerezza - come un palloncino che ti sfugge e se ne va via beffardo - da quella pesantezza quotidiana, che grava non poco sulla nostra schiena.

Racconta Eleonora Baldwin con molta arguzia su Gambero Rosso: “Da madrelingua inglese, mi sono sempre chiesta perché alcune parole, specie in ambito culinario, usano termini diversi. In particolare non capivo perché certi animali sono chiamati in un modo, e la loro carne, in un altro. Per esempio, la parola inglese per mucca è cow, ma in macelleria non si ordinano bistecche di cow, ...

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27 feb 2024

La Sardegna cambia

Ho seguito con curiosità il lungo e purtroppo lento scrutinio per le Regionali in Sardegna sino al risultato conclusivo delle urne. Va segnalato in premessa come un elettore su due abbia disertato il voto. Un problema serio, soprattutto perché verificatosi malgrado quella che sembrava sarebbe stata una forte mobilitazione della popolazione, che invece non si è avuta per nulla.

Chi santifica l’elezione diretta del Presidente come panacea democratica dovrebbe dare un’occhiata al ruolo dei partiti ridotti al lumicino e alla contrazione della partecipazione dei cittadini per nulla eccitati dalla ...

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26 feb 2024

La vergogna dei filoputiniani

I comunisti italiani nel dopoguerra, ma anche durante la Resistenza, guardavano con speranza all’Unione Sovietica, come simbolo che incarnava l’utopia, finita malissimo, di una possibile rivoluzione.

I filorussi italiani di oggi non hanno nulla a che fare con quel passato, oggi non c’è nessuna utopia e nessuna speranza che dalla Russia post sovietica arrivi qualcosa di diverso del regime incarnato da Vladimir Putin, che è null’altro che una cruda e feroce dittatura, per altro in linea con la storia russa e con l’ipocrisia della definizione “socialismo reale”. Eppure con Putin ci hanno giocato ...

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25 feb 2024

Attenti ai cattivi maestri

Non si picchiano gli studenti nei cortei, perché è una scelta priva di qualunque logica e bene ha fatto il Presidente della Repubblica, quel galantuomo di Sergio Mattarella a dirlo. Tocca a lui, per fortuna, vigilare sulle regole costituzionali e lo fa con elevata competenza.

Semmai il problema è un altro. I ragazzi che sfilano, in una visione del tutto unilaterale contro Israele, sono davvero informati o agitano la questione palestinese per sentito dire, con un oblio inquietante di che cosa siano Hamas e compagnia?

Lo stesso vale per chi sfila per caldeggiare il cessate il fuoco in Ucraina co...

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25 feb 2024

Svezia, meteo e governo ladro…

In un interessante articolo su Le Monde dedicato alla Svezia, Paese civilissimo che ho visitato in passato e ricordo colleghi molto simpatici nelle mie esperienze europee, spunta un detto svedese che qui riporto per curiosità con la sua traduzione in francese. Ecco: “Det finns inget dåligt väder, bara dåliga kläder.” En français: ”Il n’y a pas de mauvais temps, seulement de mauvais vêtements”. Questo significa per gli alunni delle scuole abituarsi ad uscire all’aria aperta, opportunamente vestiti, anche in caso di gelo o maltempo.

Trovo che la scelta sia giusta e anche a me da bambino mi sped...

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