La violenza giovanile e i “maranza”
Certa violenza giovanile impressiona e non va sottostimata, che sia delinquenza autoctona o frutto dell’immigrazione. La gravità non ha colore della pelle o origini etniche: chi viola la Legge va punito!
Leggevo Beppe Severgnini sul Corriere, che raccontava di forme di violenze e teppismo nella sua Crema natia con un misto di disgusto e preoccupazione.
Scrive e concordo, scorrendo l’intreccio fra cronaca nera e cronaca giudiziaria: “Succede di peggio, come sappiamo: risse, pestaggi, accoltellamenti, rapine. I treni locali, dopo il tramonto, sono infrequentabili. Chiamarli "maranza" è sbagliato...
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