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21 giu 2026

Quando una figlia si sposa

Ieri ho vissuto una cosa nuova. La registro qui con il cuore colmo di gioia. Perché segna un passaggio della vita e rappresenta la vitalità e anche - aspetto meno piacevole - un segno indelebile del tempo che passa per il papà sottoscritto della sposa.

Eugénie, la mia bambina, si è sposata con Luca. Un bel matrimonio, che mi ha emozionato perché, dopo anni di un loro amore felice, sono convolati a nozze e ci speravo.

Me lo aveva annunciato durante un pranzo qualche mese fa, con una battuta caratteristica del suo candore che è in realtà ”main de fer dans un gant de velours”. Avvenne quando reit...

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20 giu 2026

Extraterrestri, Spielberg e Margherita Hack

Steven Spielberg, ormai ottantenne, da quasi cinquant’anni esplora in un filone dei suoi film diversi scenari di una possibile conferma dell’esistenza di altre civiltà, oltre a quella umana, e naturalmente da altri mondi. Una sorta di fantascienza di classe.

Quando ero piccolo, il termine usato, con bonaria ingenuità, era marziani, oggi si usa extraterrestri.

Si annusa in questi tempi un singolare fermento, come se ci fosse - lo si vede dall’apertura di certi archivi da parte degli Stati Uniti, per altro risultati abbastanza deludenti - chissà quale possibile svelamento.

Fatemi aggiungere un’

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19 giu 2026

Carlo e Natalia Ginzburg e la Valle d’Aosta

Carlo Ginzburg, uno dei più grandi e influenti storici italiani contemporanei, è scomparso nelle scorse ore all'età di 87 anni.

C’è chi ha ricordato il legame suo e di sua mamma Natalia (nata Levi) a partire dal quadro drammatico della prima parte del Novecento, ancora peggiori per una famiglia ebrea e antifascista.

Persecuzioni che culminarono nel 1944, quando il padre Leone - esempio di intellettuale non piegatosi al Regime e che per le leggi razziali aveva dovuto lasciare l’insegnamento universitario - venne arrestato e torturato a morte dai nazifascisti nel carcere di Regina Coeli a Roma.

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18 giu 2026

Parresia: la verità contro il facile consenso

Nelle varie fasi della mia vita ho sempre affrontato, in un misto fra divertimento e stupore, un grande nemico interno ed esterno.

È quello che il grande filosofo francese Michel Foucault - nelle ultime sue lezioni prima di morire, quando approfondì il tema della democrazia nella Grecia antica - definì con esattezza “il lusingatore”, kolax (κόλαξ), cioè colui che dice all’interlocutore ciò che vuole sentirsi dire.

Non sempre mente sui fatti: spesso dice cose vere, ma estrapola con cura quali verità dire, quali aspetti privilegiare, quali passaggi omettere. Calibra ogni discorso con lo scopo...

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17 giu 2026

”Fiasco”: una bottiglia diventa un fallimento

Tutto nasce da un incrocio personale: ridacchio leggendo uno scambio di battute su di un Social con un perentorio fine della discussione con “posa il fiasco!”; poi ascolto un severo giudizio su di una radio francese in cui si commenta un risultato calcistico con un acido “un terrible fiascò” con accento sulla o.

La parola esiste come ”fallimento totale” in inglese, idem spagnolo, portoghese, catalano e olandese. Diventa fiasko in tedesco e nelle lingue scandinave e baltiche, idem in ceco, polacco, russo, greco e turco. E mi fermo qui.

Allora andiamo a caccia delle origini. Il fiasco nasce molt...

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16 giu 2026

Leone XIV e le riflessioni sull’immigrazione

Seguo con interesse e curiosità il Papato di Leone XIV. Per la prima volta il Pontefice è un mio coetaneo, visto che ha solo tre anni più di me.

Robert Francis Prevost è il primo Papa che viene dagli Stati Uniti ed è il primo agostiniano. Mi limito a ricordare che gli agostiniani rappresentano un modello di equilibrio tra contemplazione (interiorità e studio) e azione (missione, carità e unità), ispirato al pensiero di sant’Agostino (“Ama e fa’ ciò che vuoi”).

Mi pare che sia destinato sulla distanza a lasciare un segno profondo in un Chiesa affollata dalla rigidità di un modello istituzional...

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15 giu 2026

San Bernardo d’Aosta: una figura europea

Oggi si festeggia il nostro San Bernardo e mi fa piacere ricordare che nel novembre del 2023 una delegazione valdostana e una vallesana furono in udienza privata in Vaticano da Papa Francesco in memoria di un Santo che condividiamo per le sue opere

Nato ad Aosta all'incirca mille anni fa da una famiglia nobile valdostana, la sua memoria resta scolpita negli ospizi posti sui passi alpini a lui dedicati al confine con Svizzera e Francia. Nel parlare di San Bernardo di Aosta si può considerare ormai sepolto Bernardo di Mentone, la cittadina savoiarda con un bel castello e omonimi nobili che non ...

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14 giu 2026

La forza della Storia contro le suggestioni del presente

Poco tempo fa, il Vescovo di Aosta, Monsignor Franco Lovignana, ha preso posizione sull’esistenza nel paese valdostano dove sono cresciuto di un fenomeno da lui stesso descritto: ”Da un po’ di tempo sono a conoscenza dell’apertura a Verrès di un sedicente luogo di culto non autorizzato dalla Chiesa, nel quale si tengono incontri di preghiera. Recentemente sono stato informato che durante tali incontri viene simulata un’adorazione eucaristica con relativa benedizione. Trattandosi di un atto molto grave, sento il dovere di informare tutti i Fedeli della Diocesi che tali iniziative non sono assol...

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13 giu 2026

Federalismo e autonomie

Interessante prendere spunto da una tre giorni di riflessione sul federalismo a Valsavarenche con un pubblico di qualità composto da dottorandi di diverse Università.

Inutile dire quanto mi appassioni il tema, sapendo di come il pensiero federalista resti un nucleo importante del particolarismo valdostano, essendo coltivato dal mondo autonomista da almeno due secoli.

L’incontro è avvenuto nel nome di Émile Chanoux, attraverso la Fondation che porta il suo nome, nel solco del vecchio Collège Universitaire d’Études Fédéralistes fondato in Valle d’Aosta nel 1961, su iniziativa del direttore del ...

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12 giu 2026

Gaudí, la Catalogna e la libertà

Quando portai i miei figli in visita a Barcellona, città intrisa di una straordinaria cultura e di un popolo in cammino lungo la "Rambla" (secondo García Lorca «l'unica strada al mondo che non vorrei finisse mai»), ricordai loro l'antica l'aspirazione della Catalogna ad una piena libertà.

Molte volte ho discusso con gli autonomisti catalani in visita da loro o in incontri a Bruxelles, che per tradizione storica e "impronta" culturale e giuridica sono piuttosto sospettosi verso il federalismo, delle loro reali intenzioni. Nella gran parte dei casi, la logica era quella di vedere nella piena i...

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