Parlar di burocrazia...

Il tavolo del congrès UVRenato Brunetta, che è un conoscente di lunga data, per cui posso dire che ama il ruolo di provocatore.
Io vedo due elementi cardine: una buona legislazione (e una vasta delegificazione) per sgonfiare le gomme ai burocrati "complicatori"; un uso intelligente delle "nuove tecnologie" che possono evitare mille passaggi.
Resta poi da ricordare che burocrazia e democrazia hanno in comune una parolina greca "Kratos", potere. Gira che ti rigira questo è il cuore del problema: la democrazia evita che i cittadini siano sudditi che obbediscono ciecamente.
E' bene rifletterci.

Commenti

Visto che al Congresso non ci sono...

perchè non sono in forma, repetita iuvant.

Pratiche...

La mitica "pratica". Il burocrate l'adora. Per altri si tratta di una domanda, un documento, un progetto, un'istanza, eccetera, ha un suo specifico nome, ma per il burocrate si tratta della "pratica".
Pratiche che vanno avanti a rilento, pratiche che vengono bocciate, pratiche che sorpassano le altre, è attraverso la gestione della pratica che il burocrate esprime il suo potere. Apparentemente un piccolo potere ma quando ci capiti vieni tranquillamente oppresso da quel mostro che ti appare improvvisamente che parla il suo linguaggio e che pochi sono in grado di interpretare: il burocrate, l'intermediario (consulente, avvocato, libero professionista...) o il "politico" che a volte non non riesce neanche lui. Potenza della burocrazia.
Fa bene l'Union a ribadire che più c'è burocrazia meno vi è autonomia, perché ciò che vale per il singolo vale anche per i comuni o l'apparato regionale nei confronti dello Stato e degli Enti statali ed Europei. A titolo di esempio mi sembra basti pensare agli incontri della Regione con "Trenitalia" in cui non si sa mai chi comanda, e ciò vale per tutti quegli enti acefali che che nella burocrazia permettono allo "Stato" di limitare una preziosa autonomia.
Chi è veramente il signor Burocrazia? Quanti occulti signori si nascondono lì dietro? Quanto potere permette di gestire?
Moins de burocratie plus d'autonomie... et aussi démocratie!

Sono d'accordo...

ho conosciuto funzionari pubblici che, nel rispetto della legge, si occupano con celerità e competenza delle "pratiche". Ho trovato "complicatori affari semplici" micragnosi e inconcludenti. Per alcuni, infatti, il cittadino è un nemico, è - per partito preso - uno «che vuole fare il furbo» e ciò implica carte, documenti, dichiarazioni, certificazioni...
Ecco perché richiamo sempre alla necessità di buone leggi, chiare e definite, che non abbiano bisogno di pagine e pagine di interpretazione. Penso anche che nei concorsi vadano fatte prove psicologiche che scartino gli "spostati", che spesso - raggiunto un ruolo - sfogano frustrazioni e follie.

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