blog di luciano

Silenzio elettorale

Silenzio!No, non farò propaganda elettorale dopo la mezzanotte di ieri. Lascio il materiale precedentemente pubblicato, ma mi atterrò alle regole, com'è giusto che sia. Già con tanti candidati regionali e comunali a martellare abbiamo affaticato i cittadini ed è bene che ci sia il silenzio elettorale, per quanto anche questa volta sarà... rumoroso per assenza reale di contromisure per i fracassoni.
L'esperienza, anche per chi l'ha già fatta molto volte, è stata utile per almeno due ragioni. La prima con molte persone in una campagna elettorale basata più del solito sul dialogo diretto. Ciò ha permesso di avere percezione di problemi, punti di vista, speranze, preoccupazioni. Questo è uno degli aspetti importanti della Politica: prendere il polso della società in cui si vive per evitare di trovarsi prigionieri delle proprie convinzioni.

'Ndrangheta in VdA: dalle condanne elementi di riflessione

Giornalisti ed avvocati fuori dal Tribunale di Aosta durante il processo 'Geenna'Il 16 settembre si iscrive come data nella storia valdostana in attesa dei prossimi gradi di giudizio. Si è chiuso infatti un primo capitolo dell’inchiesta "Geenna" sulla 'ndrangheta in Valle d’Aosta.
Già il nome scelto dagli inquirenti suonava come una scelta inquietante, visto che se ne parla nell'apocalittica giudaica e nel Nuovo Testamento ed è il luogo di eterna dannazione, inferno. Prende nome da una valle a Sud Ovest delle porte di Gerusalemme, oggi detta "Wādī er-Rabābī", che fu segnata di anatema dal Re Giosia per essere divenuta sede del culto di Moloch, che imponeva la pratica di bruciare in olocausto i bimbi dopo averli sgozzati. Roba da brividi, probabilmente - per chi ha letto le carte - confacente ad imprese horror ben diverse dai protagonisti delle vicende di cui trattiamo, che però ha assunto nella condanna inflitta un valore simbolico da non sottostimare e probabile antefatto di nuovi filoni d'inchiesta che fanno tremare chi nella politica e nella società valdostana ha giocato con il fuoco e me ne dolgo.

10 bis) Diario di un candidato

Il predicatore James Freeman ClarkePer fortuna durante la campagna elettorale (la cui origine militaresca è evidente nel termine "campagna") non si è sempre in riunione ed on the road, ma ci sono momenti di pausa e di riflessione, in cui ci si trova a ragionare sul perché si sia scelta la partecipazione alla competizione con quel mettersi in gioco che non è mai banale.
Si dice: «metterci la faccia» e non solo quello di questi tempi, in cui bisogna anzitutto evitare di finire nel mazzo dei politici considerati inefficaci o ladri. Spiccare non è facile con quella parte di cittadini ormai facinorosi per partito preso e senza distinguo.
«Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni». Ho usato anche io questa frase che viene ascritta ad Alcide De Gasperi, il leader democristiano che ebbe un ruolo eminente nella politica italiana del dopoguerra e finì in fretta fuori gioco.

La Scuola si riapre ma...

La ministra all'Istruzione Lucia AzzolinaParlo con chi nel mondo della scuola si è occupato dell'odierna riapertura delle scuole e registro la preoccupazione per le norme che dovrebbero rendere sicura la vita degli alunni, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico. La macchina dell'Istruzione, fra Stato, Regioni, Comuni ed Autonomia scolastica, è partita tardi, con scelte contraddittorie annunciate e smentite durante l'estate. La rincorsa di questi ultimi giorni è una situazione a macchia di leopardo fra eccellenze e mediocrità, che mostrano una situazione squilibrata con diseguaglianze che peseranno su tutti.
Sarà pur vero che la responsabilità di quanto sta avvenendo ha molti colpevoli, ma mai come questa volta il pesce puzza dalla testa e la svampita ed imbelle ministra Lucia Azzolina spicca su tutti.

10) Diario di un candidato

Il sottoscritto durante la presentazione della lista 'VdA Unie'Le elezioni, per chi ci partecipa, sono un passaggio impegnativo, perché ci si mette in gioco. Siamo, tra Regionali e Comunali, un esercito di oltre mille persone che percorrono il proprio territorio o l'intera Valle d'Aosta. Dietro di loro familiari, amici, simpatizzanti che compongono assieme un bel numero di persone che si danno complessivamente da fare in un turbinio di contatti e con "santini" che distruggono un pezzo di foresta amazzonica per via della carta impiegata. Dai più esperti di lungo corso alle nuove leve sulla scena ce n'è per tutti i gusti.
La rarefazione dei comizi, strumento del resto ormai fuori gioco, crea per i candidati una difficoltà nell'esprimersi dal vivo con un pubblico in carne ed ossa ed è un peccato perché si tratta di un apprendistato interessante.

9) Diario di un candidato

I cartelloni elettorali delle Regionali in piazza Chanoux ad AostaQuando mancano alcuni giorni alle elezioni ci si trova, per chi abbia già vissuto l'esperienza, come avveniva da bambino nel salire in cima alla scala di uno scivolo: basta poco e ci si trova in fondo al gioco. Tutto si muove velocemente e cresce l'attesa e mai come quest'anno ciò avviene con parecchie incognite su cui alla fine è meglio non soffermarsi. Odio la logica di drammatizzazione delle urne, quando invece si tratta di un passaggio logico in una democrazia.
Anche i punti "da fare subito" scritti nel programma dovrebbero essere integrati dalle molte scoperte avvenute. Questo è in fondo la forza dei contatti personali, utili non solo per sondare gli umori, ma per scoprire cose che non si conoscevano ed a cui dare soluzione, perché questo è il compito principale di un eletto, non insultarsi all'infinito in Consiglio Valle.

Nessuno spazio per la 'ndrangheta

Imputati ed avvocati entrano al Tribunale di Aosta per il processo 'Geenna'Per me il "caso Caminiti" si riassume nel vivo dissenso espresso dalla Lista verso la sua scelta di far parte del gruppetto ritrovatosi sotto il Tribunale di Aosta per solidarizzare, nel suo caso, con Marco Sorbara. Personalmente trovo quanto avvenuto inconcepibile e persino nocivo per la difesa delle persone sotto processo. Il caso vuole che passassi nella zona, ma non in vista di via Ollietti, e scambiassi un applauso lontano come chissà quale festeggiamento. La scoperta successiva da una notizia di cronaca mi ha lasciato esterrefatto. Mai ad Aosta avrei pensato a qualcosa del genere.
Vincenzo si è scusato con la Lista, segnalando il suo impegno contro la mafia attraverso anche il suo lavoro da consigliere comunale, ma nel contempo è tornato a dire che era null'altro che un modo per dimostrare la sua amicizia per Sorbara. In un suo messaggio inviato ai colleghi di Lista, che in vario modo avevano criticato i fatti e lamentato le conseguenze per la credibilità di tutti, ha precisato che per non creare disagio non parteciperà a nessun incontro pubblico.

8) Diario di un candidato

Elon MuskI "social" sono uno strumento straordinario in uno scenario digitale che incalza. Leggevo, giorni fa, dell'ultima trovata di Elon Musk, che ha presentato alla stampa "Gertrude", il maiale con un chip grande come una moneta impiantato nel cervello. Questo progetto "Neuralink" nelle intenzioni del geniale e bizzarro miliardario «garantirà il futuro dell'umanità come civiltà connessa all'intelligenza artificiale». Questo solo per dire che l'evoluzione tecnologica ha avuto sviluppi pazzeschi, ma storie come queste prefigurano sistemi che vanno ormai al di là di qualunque fantascienza.
Nel concreto e senza, per ora, voli pindarici, se guardiano alle elezioni regionali e comunali ci si accorge di come nel breve volgere di pochi anni molto sia cambiato e tanto sia rimasto inspiegabilmente uguale.

75 anni dopo

La prima pagina dei Decreti luogotenenzialiSo che esiste nel ricordare certi giorni simbolici un rischio di una qualche ripetitività. Ma dico sempre che bisogna continuare a ricordare in un mondo in cui l'oblio è di casa e nel quale spesso si dimenticano le radici che nutrono la pianta.
Oggi siamo il 7 settembre, data che è stata per un breve periodo "Festa della Valle d'Aosta" per i significati che ha, da una parte è festività ad Aosta perché San Grato è il Santo Patrono della Diocesi di cui dovrebbe essere stato secondo Vescovo, dall'altra festa laica senza dubbio, essendo questa la data canonica delle udienze dei Savoia nel Duché d'Aoste e pure data di emanazione dei decreti luogotenenziali del 1945, alla base dell'attuale regime autonomistico. Tre circostanze in uno e quest'ultima è una probabile casualità che stupisce e può fare immaginare una sorta di mano invisibile.

7) Diario di un candidato

I contatti di 'Vallée d'Aoste Unie'Aldo Moro, pensando immagino sia al destino della sua Democrazia Cristiana ma buon profeta rispetto al crollo dei partiti della cosiddetta Prima Repubblica, scrisse: «Un partito che non si rinnovi con le cose che cambiano, che non sappia collocare ed amalgamare nella sua esperienza il nuovo che si annuncia, il compito ogni giorno diverso, viene prima o poi travolto dagli avvenimenti, viene tagliato fuori dal ritmo veloce delle cose che non ha saputo capire ed alle quali non ha saputo corrispondere».
Esattamente quel che sta capitando in Valle d'Aosta a un fenomeno politico e storico cui ho compartecipato, l'Union Valdôtaine. Lo dico con dispiacere, ma chi se n'è andato - e mi riferisco a chi è rimasto in area autonomista e non a chi è stato voltagabbana approdando dove gli è solo convenuto - lo ha fatto perché aveva visto crescere le ragioni che hanno portato ad una decadenza.

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