blog di luciano

Un caldo... cane

'Rinfresco dal caldo... caneMi è capitato più di una volta di trovarmi, in Valle d'Aosta come altrove, in un paesino, ed attaccare discorso con qualcuno con il tema più praticato nell'avvio di una conversazione: "il tempo", intendendo specificatamente quell'insieme delle condizioni fisiche atmosferiche (in sostanza lo stato meteorologico), che è fatto di temperature, stato del cielo, umidità, pressione atmosferiche, vento e tutto ciò che vi ruota attorno.
Apro una parentesi sulla questione delle previsioni del tempo, che per me sono state incarnate fisicamente da due persone: il primo è stato Edmondo Bernacca che per la mia generazione era il meteorologo televisivo per definizione e, in Valle d'Aosta, Mario Pozzo, che faceva le previsioni all'aeroporto con il suo stile vintage con ironia anglosassone.

E-bike: avere il pane e non i denti

'La batteria di una e-bikeQuesta storia dell'e-bike, la bici elettrica a pedalata assistita, è interessante ed è probabile che non si tratti di un fuoco di paglia, ma di qualcosa che inciderà in profondità nei costumi.
E' strapieno di siti che si fanno pubblicità, esaltando le migliorie periodiche che ciascuna società sta facendo per rendere sempre più performante queste bici e non solo per la durata delle batterie. Forza della logica della vituperata concorrenza, che fa da stimolo ai miglioramenti. Chi agogna ad uno Stato che torni protagonista in interi settori economici, in una logica colbertiana, ci rifletta.
Sul passato è interessante quanto ricorda il sito di Nexum.bike: "Il primo brevetto apparve nel 1895 e fu registrato da un gentiluomo americano, Odgen Bolton Jr.. Non abbiamo molte notizie su di lui, ma sappiamo che la sua invenzione prevedeva un motore montato sulla ruota posteriore - un'idea che fu trascurata nell'evoluzione del design delle e-bike fino a una decina d'anni fa. Successivamente, un newyorchese di nome John Schnepf inventò un sistema di frizione a rullo per guidare la ruota posteriore. Circa cinquant'anni più tardi, al californiano Jesse D. Tucker fu concesso un brevetto per un motore con ingranaggio interno, la ruota libera e, perciò, la possibilità di usare i pedali con o senza il motore elettrico".

Autour de nous

'Il sottoscritto in diretta in radioQuest'anno in radio ho ripreso il titolo di una vecchia rubrica che affonda le radici negli esordi della "Rai" in Valle d'Aosta e dunque negli anni Sessanta. Con le mille difficoltà di approvvigionamento di notizie di allora, che fanno sorridere e quasi tenerezza in epoca di Web, i redattori del tempo della "Voix de la Vallée" in onda da sempre alle 12.10 - per un primo periodo da Torino e dal 1968 da Aosta - di tanto in tanto offrivano informazioni dai Cantoni Romandi o dai due dipartimento della Savoia sotto il cappello di "Autour de nous". Lo ricordo come giovanissimo ascoltatore, perché la "Voix" era, nelle case di valdostani, un appuntamento imperdibile all'ora di pranzo.
Il rinnovato "Autour de nous" conta su collegamenti telefonici e nelle quattro settimane al microfono ha riguardato il Piemonte per primo e poi verranno la Svizzera Romanda ed appunto Savoia ed Alta Savoia. Credo che si tratti di uno spazio giusto e utile.

Pensieri sulla vacanza

'Classica immagine vacanziera con gabbianoPenso con struggente nostalgia, in questo passaggio all'estate vera e propria dopo il solstizio di ieri pomeriggio, alla grande fortuna che ho avuto di vivere infanzia e giovinezza, scappando al mare alla fine della scuola nella terra natia di mia madre, Imperia. Lunghe estati che tramontavano nel mese di settembre, vista la chance che avevamo noi della generazione che cominciava la scuola il primo di ottobre. Mi viene da sorridere a vedere vecchie foto in bianco e nero che restituiscono le immagini di un mondo cambiato in poco più di mezzo secolo in un modo impressionate e ormai - maledizione - diventa oggetto di una mia personale aneddotica, che spero non appaia patetica ma amabilmente rievocativa.
Ha scritto Lalla Romano, che tanto amava la Valle d'Aosta come buen retiro: «Cos'è essenziale, nei ricordi e rievocazioni? Ciò che sarà colto, rivissuto da chi non c'era. In fondo, è la sola immortalità che ci compete».

"Fascista!" - "Comunista!"

Graffiti fascisti e comunistiSull'uso delle parole, comunque sia, bisognerebbe essere equilibrati. Lo dico in primis a me stesso, che quando capita l'embolo sono o forse ero pronto anche all'uso di epiteti provocatori, ma - con il passare degli anni - mi sono fatto meno graffiante e trovo che usare il fioretto piuttosto che la sciabola o la clava sia altrettanto, se non più efficace. E di questo mi convinco sempre di più in questo gorgo di volgarità in cui stiamo precipitando.
Nel caso italiano, dove ormai la rozzezza ha raggiunto livelli stellari, stranisce l'uso disinvolto di due parole usate come bomba esplosiva - forse considerata come arma letale fra avversari - che sono "fascista" e "comunista". Per chi, come me, è "federalista" le due visioni totalitarie sono oggetto di analisi attenta, storicamente circostanziata, senza negare che le definizioni possano tranquillamente essere adoperate fuori dal contesto in cui si inseriscono normalmente, ma con tutte le cautele del caso e mai a casaccio per semplice disprezzo verbale.

Per favore, silenzio!

'Enjoy the silence' dei 'Depeche Mode'Il silenzio è una dimensione dalle molte sfaccettature, anche se può apparire un paradosso scriverlo. Se penso alla mia vita ho in mente e nelle orecchie tanti silenzi.
Il primo che mi viene in mente sono certi silenzi dell'alta montagna d'estate, quando steso in un prato assapori quei momenti rilassanti in cui ti chiudi per un attimo in te stesso. Poi penso al silenzio ovattato quando nevica e tutto diventa felpato, quasi irreali in una dimensione onirica.
Mi viene in mente il silenzio irreali di quando da bambino mi infilavo sotto un canotto rovesciato, chiuso fra la plastica e il mare. Oppure quel silenzio dello studio radiofonico in legno, insonorizzato perfettamente, della vecchia sede "Rai" di Aosta in cui tu stesso ti sentivi attutito.

La Maturità che ritorna nei sogni

Studenti durante l'esame di maturitàCredo che la fortuna dell'espressione "Gli esami non finiscono mai", titolo dell'ultima commedia scritta da Eduardo De Filippo, sia significativa di un idem sentire, che nella vita si evidenzia a qualunque età. Ogni giorno può capitare, per le circostanze più disparate, di essere sotto esame, perché posti in quella condizione o, peggior giudice possibile, capita di fare i conti con sé stessi, il temibile esame di coscienza. Ma vale, come ha scritto il romanziere Niccolò Ammaniti, un elemento sempre consolatorio come per me il bagno nel Lago Sirio subito dopo il mio orale alla Maturità: «Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove».
Come fu il tuffo liberatorio...

Costruire o distruggere

Un muro consumato...Non è facile nei momenti di difficoltà mostrare qualunque forma di ottimismo, perché si rischia di passare per stupidi o per visionari. Eppure è proprio quando le cose non vanno e la percezione generale è negativa che bisognerebbe sforzarsi di guardare avanti.
Nel mio lavoro, tutti i giorni, incontro molte persone e lo stesso vale nella quotidianità della vita sociale. La caratteristica sta nella diversità dei soggetti che fanno parte di questo mio campione di contatti, che finisce per essere davvero rappresentativo della società valdostana.
Spiace dire di quanto sia grande il senso di smarrimento, fra incomprensione e rabbia, nei confronti della politica regionale. Sui "social" questi sentimenti si esprimono, a commento di politici e politica, in modo virulento (spesso troppo), ma si tratta della punta di un iceberg di cui tenere conto e che dimostra - anche nelle persone più miti e disponibili - come non ci sia più alcuna intenzione di fare sconti.

Renzi se ne andrà?

Matteo RenziIl quadro politico italiano, da cui giocoforza la Valle d'Aosta non può prescindere, resta piuttosto caotico e quel che capita nella maggioranza del Governo Conte è ben visibile e sfibrante per i continui litigi dell'alleanza "impossibile" fra leghisti e "pentastellati" ormai cani e gatti, ma certo l'opposizione non ha meno problemi, soprattutto a porsi come credibile alternativa.
Ho seguito con interesse, curiosità e qualche aspettativa speranzosa l'avvento di Matteo Renzi, pur non essendo del Partito Democratico. Mi sembrava il suo uno stile nuovo, fatto di pragmatismo e di desiderio di immergersi nella società, rompendo vecchi schemi mentali. Invece vecchie e nuove storie hanno spezzato ogni illusione.

Essere al microfono

In onda nello studio radio di 'RaiVd'A'L'importante, qualunque cosa si faccia nella vita, è cercare di farlo bene e di ricavarne, se possibile, il massimo della soddisfazione, sapendo come raramente tutto sia rose e fiori. Mio papà era depositario per schiatta familiare di un'etica del lavoro che ha trasmesso a noi figli e questo significa impegno e puntualità ed a questo mi attengo terrorizzato da tutta quell'approssimazione e sciatteria che vedo spesso come un male dei tempi attuali.
Quattro settimane di trasmissione radio in diretta sono una simpatica adrenalina. Lo farò da domani sino a metà luglio negli spazi della Programmazione di cui sono responsabile alla "Rai" valdostana, "Rai Vd'A".
Lo spazio di trasmissione - che per ora è solo in FM e purtroppo non ha streaming e podcast - in onda ora fra le 12.30 e le 14 è nato verso la fine degli anni Settanta da una costola della "Voix de la Vallée", il Gazzettino regionale che iniziò le trasmissione all'inizio degli anni Sessanta a Torino.

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