blog di luciano

La lontra come "Papillon"

Una lontraDurante un'intervista con il veterinario del "Parco nazionale del Gran Paradiso", Bruno Bassano, ho scoperto, nella mia trasmissione radio, il lieto fine di una storia iniziata nel 2013, quando arrivarono dall'"Alpenzoo" di Innsbruck due lontre in Valsavarenche. Poi il maschio - sterilizzato per evitare la riproduzione per regola imposta dalla Forestale valdostana (ma a Caramanico nel Parco della Majella e stato consentito) - fuggì per trovare la libertà.
Ne scrisse nel 2016 la penna impareggiabile di Enrico Martinet su "La Stampa": «E adesso "Cagliostro" è sparito. Fino a un anno fa le orme di questa giovane lontra maschio erano state trovate sulla sabbia delle rive della Dora di Valsavarenche, poi più nulla. Le telecamere del Centro del Parco destinato alla lontra non l'hanno più inquadrato».

L'Italia che non pesa in Europa

David Sassoli, neo presidente del Parlamento europeoCi voleva un cronista che conosce l'Unione europea come le sue tasche, Andrea Bonanni, per fare una sintesi in un editoriale su "La Repubblica" sull'esito delle nomine ai vertici delle Istituzioni comunitarie. Così fulmina i perdenti: «Si era schierato contro il candidato Timmermans perché designato da francesi e tedeschi: "E' una questione di metodo. Non vogliamo un'Europa a due, ma a ventotto", aveva spiegato Giuseppe Conte. Grazie a questa mossa geniale, il capo del governo italiano ora ha una tedesca delfina di Merkel alla guida della Commissione europea, una francese alla guida della "Bce", un liberale belga amicissimo di Berlino e Parigi alla presidenza del Consiglio europeo e il socialista spagnolo che ha diretto la guerra contro Maduro in Venezuela al timone della diplomazia Ue. Timmermans, la bestia nera dei populisti, resterà primo vicepresidente della Commissione insieme con la liberale Vestager».

La foglia di fico del "cambiamento"

Le vere foglie di ficoNessuna Scrittura lo riporta, ma quando Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso dell'Eden pare che lei abbia detto sottovoce al partner arrabbiato: «Dai, in fondo è un cambiamento!». Da lì in poi - come dire? - la foglia di fico per uscire da situazioni altrimenti difficili è diventato il termine multiuso, come il coltellino svizzero, di "cambiamento".
Credo che nella politica italiana ma anche in quella valdostana sia stata la parola più pronunciata negli ultimi anni ed io stesso - maledizione! - l'ho usata spesso e, quel che è peggio, pure credendoci. Ora mi rendo conto che, mentre mi sforzavo di usarla in buona fede, quella parolina piano piano ha cominciato ad essere adoperata anche da chi crede nel suo esatto contrario, la "staticità".

Autostrada e Statale: la mobilità è un diritto

Le code sulla 'A5' nel pomeriggio di domenica 29 giugnoCon tutta franchezza non ci voleva una grande scienza a capire che la canicola avrebbe spinto molti cittadini dalla pianura ancora più di assolata di quanto fossero le nostre montagne per cercare frescura a quote più alte. Immagino poi che i dati autostradali dimostrassero l'avvenuta salita verso le nostre vallate per il finesettimana o per la gita solo domenicale, cui si sommava naturalmente - specie lungo l'asse autostradale valdostano - anche il traffico vacanziero a lunga percorrenza attraverso trafori e colli.
Per cui l'ingorgo di rientro di domenica sera non credo fosse, a conti fatti, una sorpresa vera e propria, ma la semplice ridiscesa in massa di chi era salito in modo più scaglionato. Eppure domenica con code chilometriche sull'autostradale e sulla statale 26 è andata in onda una débacle, che certo dimostra positivamente che la Valle attira, ma certo lunghe attese non possono che sconsigliare di tornare se poi si deve viaggiare come lumache al ritorno a casa.

Luglio, caldo e politica

Sedie sdraioGiugno è ancora in larga parte primavera, agosto è il periodo saturo dell'estate, mentre settembre è già stagione declinante. Ecco perché vorrei ergermi in difesa del mese di luglio, che finisce per essere sottostimato, per quanto il mese sia dedicato a Giulio Cesare, che sradicò la precedente e banale definizione di "Quintilis" (quinto mese dell'anno).
A pensare al caldo, che sembra restare una costante anche di questo mese, viene in mente la leggerezza e l'ironia di Eugenio Montale:

«Siamo ai primi di luglio e già il pensiero
è entrato in moratoria.
Drammi non se ne vedono,
se mai disfunzioni.
Che il ritmo della mente si dislenti,
questo inspiegabilmente crea serie preoccupazioni.
Meglio si affronta il tempo quando è folto,
mezza giornata basta a sbaraccarlo.
Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia
e l'idraulico è in ferie»
.

Se crollasse la cima del Cervino?

Cervino e ghiacciaioLe nevicate primaverili e certo freddo anomalo del mese di giugno erano serviti per i pochi negazionisti del cambiamento climatico per mano umana che conosco per ringalluzzirsi. Naturalmente hanno torto, perché da una parte la neve che sembrava aver rafforzato i ghiacciai si è sciolta in fretta (i rilevamenti del mio amico Luca Mercalli sul Gran Paradiso erano stati speranzosi, ma un metro e mezzo di neve si è squagliata con la calura di queste ore) e dall'altra la colonnina del mercurio è implacabile nel registrare questo aumento di temperatura che riguarda il mondo ed ovviamente le Alpi.
Il materiale che dimostra quanto avviene sulle nostre montagne è vastissimo.

Omeopatia senza riscontri

Le palline di zucchero della 'Boiron'La notizia era già filtrata nelle scorse ore, con uno scoop del giornale "Libération": "Dérembourser ou pas l'homéopathie? La commission de la transparence de la "Haute Autorité de santé - Has" a voté mercredi pour la fin de la prise en charge. L'avis, qui sera officiellement rendu public ce vendredi matin par la présidente de l'Has, n'a rien d'une surprise: le déremboursement a été adopté par un vote à la quasi-unanimité, un seul membre s'y étant opposé. La balle est donc dans le camp de la ministre de la Santé, Agnès Buzyn, seule habilitée à prendre cette décision. «Je me tiendrai à l'avis de la Haute Autorité de santé», a-t-elle encore répété cette semaine, précisant juste qu'elle prendrait quelques jours avant de rendre sa décision. De son côté, dès jeudi, le laboratoire "Boiron", colosse du marché, a dû suspendre son cours en Bourse".

Fra evoluzioni e miraggi

Uno degli adesivi professionali della 'Bostik'Seguo con viva curiosità le evoluzioni degne del miglior ginnasta che caratterizzano la politica valdostana e che mirano a non andare a votare con motivazioni che ciascuno può giudicare se siano o meno degne d'attenzione. Sbaglierò ma fuori da Palazzo regionale cresce l'incomprensione verso manovre che, ammantate di "nobili principi", paiono servire ad allungare il brodo per restare ai propri posti, costi quel costi. Ci vorrebbe qui, come capita sul Web, un beffardo annuncio pubblicitario della "Bostik", la celebre colla, che può essere spalmata sulle sedie di chi vede all'orizzonte la fine di una carriera politica, per molti neppure così brillante.
Particolarmente divertente, se non si tingesse di colori cupi, è la storia – che sembra il verme attaccato all'amo per prendere i pesci - delle "Grandi Riforme" ed in particolare dell'elezione diretta del presidente della Regione o addirittura dell'intero Governo regionale.

Sigaretta elettronica: diverse prospettive

'La nuvola di vapore provocata dalla sigaretta elettronicaE' curioso come talvolta le notizie si incrocino in maniera tale da rendere anche un argomento abbastanza banale un oggetto di riflessione. In questo caso si tratta del fenomeno ben visibile - chi non ha un familiare o un amico che ne fa uso? - della sigaretta elettronica, marchingegno che si è affermato in breve tempo, accompagnato dalla nascita come i funghi di negozi specializzati nella vendita dell'oggetto e delle miscele che lo alimentano. E' nato pure l'imbarazzante verbo "svapare", che descrive la boccata con sbuffo che sortisce dal tubicino.
Il sito "20 minutes" nella pagina "santé" è uno di quelli che raccontano di uno studio pubblicato in queste ore a cura del "Baromètre de Santé Publique France", che ha analizzato il fenomeno in questi anni in modo approfondito.

Paradossi olimpici

'Lo staff del 'Coni' e del Comune di Milano festeggia la 'vittoria'Non ho voglia di giocare controcorrente, perché qualunque notizia che di questi tempi in Italia risulti essere una vittoria e non una sconfitta fa già punteggio e rialza leggermente il galleggiante affondato nel pessimismo.
Per cui - solo per questo e per non borbottare sempre e comunque - prendo atto delle strane Olimpiadi lombardo-venete con le sedi (Milano e Cortina) che sono a 412 chilometri di distanza e quattro ore e mezza di percorrenza media in auto. E' il frutto di un compromesso fra Lega, che governa in Veneto, e Partito Democratico, che governa Milano: uniti dalla speranza di grandi successi, mentre i concorrenti ai Giochi invernali si sono sfilati in questi anni non perché siano fessi ma per i costi esorbitanti e il rischio di flop.
Erano rimasti in lizza - sconfitti seccamente - solo gli svedesi di Stoccolma. La mancata appetibilità delle Olimpiadi estive e invernali dovrebbe far ragionare sui famosi costi-benefici, ma sia sa che tutti sono convinti in Italia che solo manifestazione così fanno sbloccare opere altrimenti destinate a non partire mai, con lo sport che sembra diventare un pretesto per "fare partire l'economia".

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