blog di luciano

Davvero Conte?

Il 'tweet' di Donald TrumpQuesto mese di agosto e l'imminente dibattito parlamentare sul Governo "Conte 2" ("la vendetta") - che il leader del Partito Democratico (sic!) Nicola Zingaretti ha chiamato «2.0», facendo impallidire gli informatici - resterà negli annali della politica italiana. Una sorta di unicum nella pur immaginifica storia della Repubblica, che viene commentato con divertimento da editorialisti dei giornali esteri e viene ascritta alla fantasia italica e concorre all'ennesima rappresentazione dell'Italia come di un Paese da non prendere sul serio.
Fu Benito Mussolini nel 1935 ad azzardare, mentre le Nazioni Unite condannavano l'Italia per l'aggressione all'Abissinia, una definizione che così suonò: «Popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori».

Il Re Leone? Meglio il vecchio cartone

Un frame del nuovo film del 'Re Leone'Era da tempo che, nella piccola sala cinematografica che si trova nell'auditorium delle scuole superiori di Saint-Vincent, non vedevo un pubblico così numeroso. Il successo clamoroso e internazionale con incassi da capogiro de "Il Re Leone" è così confermato anche nel piccolo. Fa impressione come fenomeni mondiali investano ormai tutti i mercati, uniformando mode e costumi come non mai e forse l'unico elemento consolatorio è che poi ognuno filtra messaggi globali con la propria cultura.
Si tratta in questo caso del rifacimento con incredibili animazioni computerizzate del film precedente, che risaliva al 1994 ed è ormai un "classico" dei film d'animazione "tradizionali".

Il Governo giallorosso

Uno striscione 'grillino'Non mi convince affatto la possibile e forse imminente nascita del Governo giallorosso e trovo che il Partito Democratico farebbe "harakiri" a sdoganare i "pentastellati" con un errore storico e per questo vorrei dire qualcosa sui "Cinque Stelle" per motivare i miei dubbi, che raddoppierebbero se rispuntasse a Palazzo Chigi il prezzemolino Giuseppe Conte, che cambierebbe vestito come nulla fosse, dopo una presenza fantasmatica al "G7" che ne conferma la pochezza.
I tamburi di guerra si vedevano nell'aria per chiunque avesse avuto l'orecchio sul chi vive. Il tono greve, aggressivo, violento dei "pentastellati" mostrava una vecchia storia: chi gioca al rivoluzionario ed al rogo per gli avversari poi, quando deve governare, non ci riesce, perché è più facile usare la ghigliottina che la Politica.

La logica del "civile confronto"

Confronti...Si discute talvolta in privato della stato della situazione in Valle d'Aosta fra coloro che - non siamo molti - si occupano di politica non limitandosi solo ad affannarsi per restare a galla attorno alle alchimie, in considerazione delle maggioranze ballerine in Consiglio Valle, che hanno dato vita a formule stravaganti con giustificazioni risibili, specie da parte di quelli che hanno la "coda di paglia". A ben vedere è il loro un esercizio più ginnico che intellettuale, viste certe capriole clamorose che schianterebbero al suolo anche un ginnasta olimpionico.
Sarebbe bello poter discutere di più ed in un agone pubblico e non confinare tutto alla logica di "quattro amici al bar" nello spaccarsi la testa su come ripartire con un piede giusto, cosa che prima o poi dovrà avvenire per non finire in un burrone.

I libri fanno pensare

Il libro di Ivano DionigiI libri, quando esprimono pensieri arricchenti di autori penetranti che ci regalano spunti interessanti con le loro parole, restano, in questi tempi difficili, un punto di riferimento. Abbiamo vissuto e forse stiamo ancora vivendo momenti di disprezzo nei confronti della cultura nel nome di una confusa idea - purtroppo non nuova - che il sapere sia un avversario del fare. Questo fastidio per gli "intellettuali" è una specie di piovra che alimenta antichi fantasmi.
Come una luce, di fronte a certi momenti bui, sta appunto in chi elabora idee e non è detto che si debba per forza essere sempre d'accordo con loro, perché quel che conta è lo stimolo che deriva dal confronto.
Segnalo un libro - edito da Solferino - "Osa sapere" con sottotitolo "Contro la paura e l'ignoranza" di Ivano Dionigi, presidente di "AlmaLaurea" e della "Pontificia Accademia di Latinità", già Rettore dell'Università di Bologna, che perora a fondo le ragioni della Scuola e della Cultura con questo assunto: «Servono non opinioni (dóxai) ma, direbbe Empedocle, "pensieri lunghi" che facciano da sutura tra tanta frammentazione dei saperi, da connessione tra i vari punti, da relazione tra le singole parti. I conflitti sono sempre di ignoranza, mai di cultura. La prima difesa della democrazia è la difesa dell'intelligenza».

Si completa la "mia" legge sulla donazione degli organi

La 'Lamborghini' della Polizia utilizzata per la consegna di organi per un trapiantoSono contento che, con un ritardo terrificante, sia stato finalmente emanato il decreto ministeriale che contiene le norme del regolamento sul "Sistema informativo trapianti - Sit", previsto dalla legge numero 91 del 1° aprile 1999 (sic!), che regola il principio del silenzio-assenso sulla donazione di organi. Il "Sit", a regime, consentirà finalmente la tracciabilità e la trasparenza dell'intero processo di "donazione - prelievo - trapianto" di organi. Fra un annetto passerà il principio, per il quale mi sono battuto come un leone alla Camera dei Deputati quale primo firmatario della proposta di legge diventata poi legge, che prevede con molta semplicità che chi non si esprime né per il "sì" e né per il "no" alla donazione, sia di fatto un donatore. Lo dice con chiarezza l'articolo 4 e solo la burocrazia e certi interessi lucrativi di chi guadagna con le attese dei pazienti malati non ha messo in pratica un'affermazione cristallina: "la mancata dichiarazione di volontà in ordine alla donazione degli organi è considerata quale assenso alla donazione".

Il gioco dei "se fosse"

Un raro jukeboxViviamo in un mondo bislacco in cui ogni tanto i confini dell'immaginazione sono infranti dalla realtà e dunque tocca spingersi ancora più in là.
Donald Trump si arrabbia perché i danesi, sdegnati, rifiutano la proposta di acquisto della Groenlandia, occasione ghiotta per il Presidente degli Stati Uniti per restare nella storia non solo per la bizzarria della sua elezione, ma perché si aggiungerebbe una stellina alla bandiera americana.
Visto che non bisogna mai privarsi della fantasia (Aldo Palazzeschi diceva: «Anche in un fazzoletto da naso può esserci un firmamento, basta sapercelo vedere»), vorrei giocare quest'oggi al famoso gioco "se fosse" (o "se fossi"). Ricordate? Tipo: «se fosse un colore, se fosse un animale, se fosse una canzone...».

La forza dei dizionari

Vocabolari e dizionariE' guardando un bel film, "Il professore e il pazzo" di P. B. Shemran (che cela l'identità di Farhad Safinia, iraniano giramondo), che mi si è accesa una lampadina per riguardare certe cose.
La storia è tratta dal bestseller di Simon Winchester, che racconta della commovente amicizia tra il brillante professor James Murray (Mel Gibson), filologo britannico a cui venne affidato nel 1857 l'incarico di redigere l'"Oxford English Dictionary", e William Chester Minor (Sean Penn), un assassino rinchiuso in un manicomio criminale londinese (con uno spaccato da paura sulle terapie dell'epoca).
A Murray, conoscitore esperto di decine di lingue e dialetti, venne affidata la redazione del primo dizionario al mondo di lingua inglese e, vista la difficoltà dell'impresa, fu lui a decidere di coinvolgere i cittadini, via posta, nell'approfondimento parola per parola.

Mattarella e il caos politico

Il Presidente Sergio Mattarella mentre riceve le dimissioni di Giuseppe ConteResta un paradosso all'italiana che si sia scelto questo periodo per discutere del futuro del Governo Conte, ieri trapassato con un Premier che sembrava Biancaneve per il suo recitativo. Ora - mettendo la sordina alle voci ed alle urla di questi ultimi giorni, compreso lo spettacolo al Senato di ieri - ci vorrà tempo per capire, a bocce ferme e partita conclusa, chi risulterà vincitore e chi vinto.
Invidio i commentatori con sicumera.
Per ora, infatti, mi pare che si capisca poco e, se i rovesciamenti di fronte fanno parte della Politica, tuttavia il "saltabeccare" non penso risulterà mai una scelta giusta per nessuno. Resto convinto che il voto anticipato sarebbe necessario e meglio di ogni sceneggiata in corso a "tour de rôle" sul palcoscenico in un eccesso di esposizione che riguarda in particolare Matteo Salvini e la sua scelta di staccare la spina sull'onda dei sondaggi.

La "solastalgia" ed i ghiacciai

Il 'fu' ghiacciaio islandese 'Okjökull'Ogni tanto mi guardo attorno e vedo con chiarezza come il nostro ambiente si stia modificando. I segni più macroscopici sono l'impazzimento del bosco che cresce in Valle d'Aosta con una rapidità inquietante, l'altro segno è la sofferenza dei ghiacciai che lasciano a pietrame e sfasciume uno spazio prima ben presidiato in un contesto di crescente rischio idrogeologico anche a quote più basse.
Non so bene se questa sensazione - che provo quando vedo costruzioni che turbano ambienti che erano un tempo "vergini" - sia "solastalgia", che è un disturbo d'ansia, una sorta di nostalgia che si prova quando l'ambiente intorno a te cambia in peggio, inventata dal filosofo australiano Glenn Albrecht, che l'ha coniata qualche anno fa, quando lavorava alla "University of Newcastle", in Australia.

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