blog di luciano

Un colpo al cerchio e uno alla botte

immigrati_venditori_abusivi.jpgIl tema dell'immigrazione resta decisivo: l'aumento del numero di ingressi in Italia (e parlo dei regolari) nell'ultimo decennio, pensando che in parte è ridotto dallo status di cittadini comunitari dei rumeni, non credo abbia eguali in Europa. Le cause sono state la denatalità e le offerte del mercato del lavoro.
Ora, complice la crisi e fenomeni malavitosi, si cerca di arginare almeno il sommerso di irregolari con il nuovo reato di "clandestinità".
Ma, dato un colpo al cerchio della legalità, ora risulta necessario un colpo alla botte per evitare problemi alle famiglie che hanno colf e badanti extracomunitari non in regola, per cui è stato lanciato un provvedimento di regolarizzazione-sanatoria.
Resta da chiedersi se sia legittimo discriminare fra lavori diversi. Per capirci: se posso avere un regolare contratto in edilizia o agricoltura niente da fare e vengo espulso, se sono colf o badante resto.

Funzioni prefettizie

sito_rava_prefetto.jpgBene ha fatto la Regione a pubblicare sul suo sito una parte dedicata alle funzioni prefettizie del Presidente della Regione. Si tratta di consentire, al di là degli aspetti di servizio al cittadino, la comprensibilità di un caso unico e eccezionale in Italia, contenuto nell'ordinamento valdostano, derivante principalmente dal decreto luogotenenziale del 1945 e supportato da sentenze della Corte Costituzionale.
Attenzione, però, perché talvolta si parla di "Presidente-Prefetto", che è una definizione sbagliata perché snatura la logica di duplicità del Presidente, che sostituisce - per gran parte delle sue funzioni - il Prefetto che è sparito, come negli auspici di un illustre amico dei valdostani, Luigi Einaudi.

L'ulivo

ulivo.jpgIl nonno materno, Emilio Timo, dalla Libia alla Prima guerra mondiale, era stato ufficiale di cavalleria. In seguito ad una caduta da cavallo e forse ai limiti di carriera di un figlio di NN (aveva scoperto di essere figlio del peccato di un medico condotto e di una nobile d'Alassio), lasciò l'esercito e si dedicò - con nonna Ines, marchigiana - al commercio dell'olio, di cui era esperto degustatore, lasciando in eredità alle figlie dei terreni coltivati a ulivo nell'entroterra onegliese a Ginestro, dove una famiglia lo aveva cresciuto. Terreni, nel frattempo, certamente usucapiti.
Nelle papille mi è rimasto, come eredità, la percezione della bontà o meno dell'olio e un'ammirazione per la pianta d'ulivo, così bella e sofferta. Da bambino li guardavo gli ulivi ad Imperia e anche quei pochi, antichi, vicino alla Collegiata di Saint-Gilles a Verrès.

La sfida

pd_bandiere.jpgFranceschini-Bersani: senza togliere nulla alla candidatura di Ignazio Marino, questi sono i due esponenti che si sfideranno per la guida del PD.
Li conosco entrambi da tempo per le lunghe frequentazioni parlamentari, che creano dei legami che consentono anche una visuale del tutto originale sulle persone. Ci sono degli incontri, delle riunioni, degli scambi di opinione che pesano molto sul giudizio. Certo sono molto diversi l'uno dall'altro, anche se entrambi risultano espressione di un'antica militanza politica.
Nell'attuale palude della politica italiana, dove novità non ce ne sono e anzi si marcia allegramente verso il passato e non verso il futuro, è molto difficile capire cosa ci sia di vero nel passatismo e nel nuovismo, che paiono alla fine confluire verso una sorta di stagnazione.

Gli esami

esami.jpgLa vecchia Maturità iniziava più tardi dell'attuale, che è già agli orali. Il termine "esame" alla mia epoca cominciava in 5ª elementare, oggi la prima tappa - oltrepassata da poco dal mio Laurent - è la Terza media.
Noto che i genitori attuali, me compreso, sono molto protettivi, mentre i genitori d'un tempo ti lasciavano apparentemente di più nella bagna, tattica utile affinché ti disciulassi.
In tutte le culture queste prove di passaggio, reali e rituali, servono a questo.

Il revisionista

il_revisionista_copertina.pngCome sempre, le mie letture estive sono le più varie possibili con una leggera preferenza per i saggi.
La novità, con iPhone, è la freschezza di alcuni audiolibri, sapendo che sarà una modalità del futuro nel solco antico degli sceneggiati radiofonici della Rai.
Fra i libri tradizionali segnalo, edito da "Rizzoli", il libro forte e caustico, sin dal titolo, "Il revisionista" di Giampaolo Pansa.
Utile non solo per capire la storia contemporanea - in un dibattito complesso - ma necessario anche pensando ad un autunno denso di inquietudini e di fantasmi.

G8

logo_g8.jpgIl G8 - basta leggere per curiosità i documenti conclusivi - è un'anacronistica parata, che non riesce a nascondere il vuoto.
La politica internazionale, ferma a deplorevoli logiche da diplomazia ottocentesca di cui le Nazioni Unite sono l'inutile espressione, non si rinnova rispetto ad un mondo che cambia, in bene e in male.
La scelta dell'Abruzzo è un artificio retorico, inutile anch'esso.

Regole elementari

telefoni_e_caricabatterie.jpgLa standardizzazione tecnica è un argomento serissimo. Pensate che ancora oggi lo scartamento impedisce una reale integrazione del sistema ferroviario europeo o pensiamo alle complesse negoziazioni nel settore funiviario per avere regole - attraverso quella che a Bruxelles viene chiamata comitologia - per fare in modo che una telecabina sia tale per tutti i Paesi.
Per cui segno dei tempi, in positivo, è l'imposizione europea di regole ai produttori di telefonini per avere un solo ed unico caricabatterie, che eviti l'accumulazione di residuati a causa del cambio di apparecchio o per evitare di caricarsi caricabatterie diversi per telefonini differenti.

La connettività

cavo_rete.jpgBrutta bestia l'abitudine che ci consente la rassicurante ripetitività.
Già questa settimana - con una nuova rubrica sul "Peuple" che vi invito a scoprire - ho rotto la routine con il trasferimento armi e bagagli del "Calepin" sul sito e si aggiunge, per qualche giorno, l'incognita connettività.
Chissà se riuscirò a scrivere e a rispondervi laddove sto andando. Spero di poterlo fare, altrimenti scusatemi in anticipo per una temporanea staticità.

Una voce amica

katy_paillet.jpgIniziai a collaborare con la Rai alla fine del 1979, purtroppo ben trent'anni fa. Era l'inizio della Terza Rete tv, ma la regina in assoluto era la radio. Mi riferisco ad un caposaldo dell'informazione regionale: la "Voix de la Vallée".
Quando mi trovai a condurre la Voix, alle ore 12.10 in punto, esisteva ancora la figura dell'annunciatore, un lettore che accompagnava il giornalista durante la trasmissione in diretta, presentato i testi scritti dalla Redazione.
I tre moschettieri erano: Giorgio Squarzino, Carlo Rossi e Katy Paillet. Quest'ultima, come già i suoi colleghi divenuti tutti nel frattempo programmisti-registi, ha lasciato in questi giorni la Rai, segnando la fine di un'epoca gloriosa, che ho avuto l'onore di vivere in quegli "anni d'oro".
Le loro voci - dagli studi radio di via Chambéry ad Aosta, ormai scomparsi - erano le "nostre" voci, che connotavano in maniera chiara e definita la Rai in Valle d'Aosta.

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