blog di luciano

Federalismo fiscale: al voto al Senato

senato_voto.jpgChe sia chiaro che di federalismo non c'è traccia. Si tratta di propagandare un semplice e rischioso cambio di traferimento di risorse centro-periferia.
Rischioso per noi di certo. Sin dalle sue origini, persino ai tempi del Duché d'Aoste ed a maggior ragione nel dopoguerra, la nostra autonomia è appesa al filo dell'autonomia finanziaria.
I primi eroici decenni di autonomia speciale sono stati caratterizzati dalla difficile ricerca di soldi sino alla stabilizzazione del nostro riparto fiscale che fonda il nostro ordinamento finanziario. Oggi molti rischi si profilano all'orizzonte ed è bene essere vigili e ricordare il ruolo nobile della politica "vera" in certi frangenti, quando basta poco per distruggere un sistema autonomistico assestato.

Quel che mi diverte

pub_ciao.jpgGuardavo ieri sera Barack Obama al culmine del suo successo e pensavo che siamo davvero ad un cambio di generazione.
Quel che mi diverte è che, in questo mondo globalizzato, con lui - avendo il nuovo Presidente americano tre anni meno di me - potrei ricordare avvenimenti, parlare di musica, di libri, di televisione, di modelli di auto in una vicinanza che nasce dalla temperie di avere vissuto come coetanei il medesimo periodo.
Poi, per caso in una associazione di idee, trovo in una rivista la storia del motorino "Ciao", uscito quando Obama aveva 6 anni e che ha caratterizzato molti episodi della mia giovinezza.
Non credo venisse commercializzato negli USA, ma ad esempio son certo che Obama appartiene alla generazione che anche in America avrà usato l'espressione italiana "ciao", entrata nel linguaggio comune del mondo, e che diede il nome al cinquantino!

Punto di passaggio

finestra.jpgChi vedrà "Sette anime" di Gabriele Muccino con Will Smith, oltre a vedere un film lento, involuto e tremendamente cupo, non potrà non riflettere sul punto di collegamento fra donazione degli organi e trapianti, che oggi coprono una vasta gamma di organi.
La questione è la morte cerebrale, regolata in Italia da una legislazione degli anni Novanta, che seguii a Montecitorio, e che si ispira a standard internazionali garantisti per i pazienti.
Eppure il tam tam sul rischio di trovare medici rapaci dall'espianto facile ha fatto diminuire i donatori e i trapianti e così migliaia di malati sono in lista d'attesa con il rischio di morire per stupidi pregiudizi.

Pendolari

aosta_stazione_treni.jpgLeggo - e potrebbe essere un giornale di 10, 20, 30 anni fa - del disagio dei pendolari per la persistente ignavia delle Ferrovie. Ci sarà per l'episodio una buona scusa e poi torneremo a vivere lo stesso disagio che mi portò - da studente - a bloccare un treno per protesta assieme ai miei compagni di viaggio.
La Regione in questi anni le ha provate tutte: finanziamenti per l'esercizio e per il materiale rotabile, soldi per progettazioni e lavori di modernizzazione, denaro per mettere in sesto stazioni fatiscenti.
L'azienda di Stato dei treni - divisa in un nugolo di società - ha vertici brillanti ma poi affonda nella quotidiana sciatteria e tratta la Valle d'Aosta con una logica coloniale indegna.
Tratteremo con lo Stato la regionalizzazione del servizio dei treni (sono membro della Paritetica), ma con mille equivoci visto che tra Ivrea e Pont-Saint-Martin rischia di esserci una terra di nessuno e chi predica una sorta di ferrovia-metropolitana locale dovrebbe capire che la scelta sarebbe incompatibile con un buon servizio per raggiungere Torino, come snodo verso i collegamenti esterni.

Banalità

monte_bianco_e_aiguille_du_midi.jpgNon bisogna essere degli indovini per sapere che domani sui giornali, rispetto alla brutta notizia dei quattro morti piemontesi sul Monte Bianco, si aprirà di nuovo la corsa alle banalità, accentuate dalla circostanza della domenica sul lunedì e dunque dalla scarsità di notizie.
Rispunteranno i soliti discorsi e le ripetitive interviste. Speriamo solo che qualcuno ricordi che chiunque pratichi l'alpinismo deve fare i conti - come in tutte le attività oggettivamente a rischio - con la possibilità, più o meno remota, di lasciarci la vita.
Non è cinismo ma rappresentazione della realtà.

Europa

io_e_hubner.jpgLa visita della Commissaria europea Danuta Hubner era stata promessa da tempo e sono contento che sia avvenuta e ciò a riconoscimento di un record: siamo stati i primi in Europa a chiudere i conti dei fondi strutturali nell'ultimo periodo di programmazione.
La politica regionale, nata per equiparare lo sviluppo delle diverse zone dell'Unione, ha avuto la potente conseguenza di aprire spazi politici per il livello regionale altrimenti impensabili nel diritto comunitario.
Posta in discussione da alcuni Paesi, a fronte della improvvisa crisi economica, la politica regionale - con i suoi fondi strutturali - è destinata invece ad un ruolo importante.

1979-2009

tgr.jpgTrent'anni fa partì il Tg3, che doveva essere - con la rete Tre - la testata regionale. Poi, invece, gli spazi regionali son rimasti nel quadro di una rete nazionale nella logica della vecchia spartizione partitica.
Ora si apre un nuovo spazio regionale al mattino fra le 7.30 e le 8: un rilancio dopo anni di attendismo. Resto scettico sull'orario prescelto, forse mezz'ora prima al Nord sarebbe stato meglio.
Tanti auguri ai miei colleghi Rai!

Consiglio Valle

consvda_01.jpgLo si evince dal "Calepin" qui a fianco quanta importanza assegni alla storia e ciò vale anche per il ruolo della nostra Assemblea regionale.
Sono membro effettivo da sei anni, ma già prima potevo partecipare come parlamentare valdostano, cui è assegnato per regolamento - unico caso fra tutte le Regioni - un posto a sedere nel Consiglio Valle (definizione prestatutaria che trovo più bella di Consiglio regionale).
Sessant'anni fa di questi tempi iniziava la lunga rincorsa per fine Aprile del 1949, quando si tennero le prime elezioni regionali della storia repubblicana. Talvolta dubito che ci sia in Valle una piena consapevolezza popolare della storia e del ruolo statutario del Consiglio Valle e qualche torto nell'affermare il suo ruolo istituzionale ce l'ha pure il nostro piccolo Parlamento.

Futilità

bau_sniff.jpgIn una mattinata densa di argomenti ponderosi e con un pomeriggio ancora peggiore (sono relatore del provvedimento anti-crisi), vorrei immergermi nella futilità.
Gli amanti, come me, dei cani sono affascinati dal trasporto con cui i nostri "migliori amici" accendono il loro naso, seguendo percorsi invisibili con difficoltà di schiodarli quando sembrano aver trovato chissà quale straordinario odore!
Sul terreno innevato si scopre l'arcano: la gran parte dell'interesse riguarda niente altro che la pipì di loro colleghi o - immagino - di altri animali.
Gli snasamenti danno loro tali e tante soddisfazioni che non si può far altro che assecondarli.

90 anni

andreotti.jpgConosco bene Giulio Andreotti ed è stato uno dei primi Presidenti del Consiglio del mio mandato parlamentare.
Dopo un intervento in aula, ricevetti un bigliettino vergato di suo pugno con i complimenti, anche se avevo annunciato - se ben ricordo - la mia astensione sulla fiducia. Ho poi avuto molte altre occasioni, anche più riservate, per incontrarlo.
Andreotti conosce questioni della Valle d'Aosta che risalgono all'epoca in cui era il delfino di Alcide De Gasperi. Mi ha descritto un dialogo fra lo statista trentino e un arrabbiatissimo Presidente della Valle, Severino Caveri, che brandiva un tagliacarte come una spada.
Nessuno come Andreotti incarna vizi e virtù della Prima Repubblica e riconoscerne l'intelligenza non vuol dire approvarne i metodi.

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