blog di luciano

Legno

legna.jpgUna volta, guardando le geometrie perfette dei boschi polacchi, Albert Cerise mi spiegò la differenze fra i boschi da coltivazione ed i nostri, prevalentemente di protezione.
Chi giri la Valle vede come le piante debordino, occupando nuovi spazi. Ciò rilancia, con i limiti detti in premessa, l'utilizzo del legno come combustibile, testimoniato dai camini dei nostri castelli, essendo i camini invenzione medioevale.
In alcuni Comuni sorgono grandi impianti che usano proprio, come si dice tecnicamente, le "biomasse". Il legno o i suoi derivati arrivano da fuori, dove costano meno.
Sarebbe assurdo pretendere una percentuale di prodotto locale per garantire manutenzione e pulizia dei nostri boschi?

Galletto

foire09_manifesto.jpgQuesta mattina, guardando il manifesto della Fiera, che contiene un galletto, riflettevo sulla politica e sui saliscendi che la caratterizzano. Che il galletto in legno sia uno dei simboli del nostro artigianato del legno è indubbio ma non mi avventuro nelle spiegazioni del significato nel tempo del galletto: chi è curioso può scaricarsi un mio "Calepin" della primavera del 2006.
E' significativo come, in quello stesso anno, fosse il simbolo vincente delle elezioni politiche. Il segno di un evidente declino, malgrado i tentativi di rianimare quella coalizione, sono proprio visibili dalla scelta del manifesto della Fiera di quest'anno.
Se la simbologia politica avesse avuto la forza di allora, dubito che questo manifesto sarebbe stato prescelto o si sarebbe invocata la... pubblicità occulta.

Ritratti

ferretti_ritratto.jpgLaurent Ferretti - rimpianto savant valdostano - amava la ritrattistica e i suoi maestri locali, scrivendo un libro sul tema con tanto di bei visi d'epoca posti in sequenza nell'illustrare tratti di storia valdostana.
La fotografia ha convissuto per un certo periodo con questa nobile arte, travolgendola infine.
Malgrado fotografi ritrattisti di grande capacità, resta la nostalgia di pennelli che davano all'immagine della persona rappresentata una vivezza e un'intensità che ce li rende vicini.

Sant'Orso

foire_09_moneta.jpgConto alla rovescia per l'assedio che per due giorni, in una pacifica kermesse, bloccherà la città di Aosta. Nel tempo questa modesta fiera invernale è diventata un fenomeno gigantesco e gioioso, coinvolgendo ormai anche chi - e ne vedo tanti in giro - delle tradizioni valdostane ne farebbe volentieri a meno.
Gli ateliers hanno formato centinaia di nuovi artigiani che hanno scoperto una vocazione sopita e la "Veillà" da divertimento dei proprietari delle cantine sotto via Sant'Anselmo è diventata festa a tutto tondo.
Sant'Orso, Santo taumaturgo che faceva zampillare fonti quando era secco e bloccava le acque dei fiumi in piena, ne esce certamente vincente in un anno in cui le richieste di gesti miracolosi potrebbero essere tante.
Il blog, come sempre, è aperto a ricordi e testimonianze.

Fiat

fiat_500.jpgMolte volte, in questi anni, ho discusso con gli amici del "fenomeno Fiat", ribadendo ogni volta quanto fossi dubbioso sulla reale ripresa dell'unico produttore di auto rimasto in Italia.
In assenza di una reale ristrutturazione e di una forte alleanza internazionale, ma soprattutto vedendo poche auto Fiat in giro con vendite drogate dai chilometri zero dei concessionari, temevo che il gigante avesse i piedi d'argilla: più finanza che industria.
Ora, con la batosta della crisi, il conto è salatissimo e il Governo, come avviene nel resto d'Europa e in USA, non potrà non intervenire, vista la forza del ricatto sociale.
Mi auguro che gli interventi avvengano davvero per l'intero comparto auto, comprese le nostre aziende dell'indotto, quotidianamente ricattate dai gruppi automobilistici con margini di guadagno miseri.

"Certe notti..."

notte_01.jpgLa nota canzone di Ligabue, meglio di molti discorsi, racconta il gusto della libertà di andarsene a zonzo di notte con la macchina: esempio neppure celato di "sballo" giovanile. Alzi la mano chi non l'ha vissuto.
Purtroppo tutti possono raccontare di aver perso negli anni degli amici a causa di incidenti stradali, dovuti ad eccesso di alcool e talvolta non solo.
Oggi, come tutti i lunedì, verrà diffuso il lungo elenco di patenti ritirate. Dopo una certa ora, il palloncino ha un esito pressoché sicuro, come testimoniano polizia e carabinieri.
La Camera pasticcia nell'affrontare il tema, annunciando sulla spinta emozionale la riduzione del tasso di tolleranza alcolica da 0,5 a 0,2 per poi cambiar rotta: tasso zero fino a 21 anni e per i professionisti che guidano mezzi pubblici o camion di determinate tipologie.
Chissà! La politica di repressione, senza agire sull'educazione e sui comportamenti, rischia di non dare frutti e togliere solo la macchina ai giovani per un bicchiere di birra.

Pensierini sulla neve

pupazzo_di_neve.jpg1) Ho rivisto finalmente pupazzi di neve degni di questo nome, dopo anni di babacci improbabili;
2) La neve vera ha ricoperto avvallamenti e sassi, altro che la striscia della neve artificiale;
3) Ho ammirato i carabinieri bloccare le auto senza catene, obbligando i proprietari a montarle;
4) Passato un attimo di sconforto, si sono ritrovati alcuni automatismi per:
a) spalare la neve; b) guidare sulla neve; c) tirare palle di neve;
5) Che il ritorno della neve non sia un fenomeno passeggero, anche se adesso la neve inizia a stufare non si potrebbero più reggere inverni sfigati!

Battisti

cesare_battisti.jpgE' davvero una vergogna che il Brasile non abbia estradato il terrorista rosso Cesare Battisti, prima protetto in Francia dalla "gauche caviar" e ora sotto l'ala di un patetico gruppo di sudamericani, cui si sono aggiunte le pressioni francesi ispirate - udite udite - da quella stratega di politica internazionale che è l'ex modella Carla Bruni (che non ha fatto estradare dalla Francia un'altra ex brigatista).
Ho guardato su Internet la storia di Battisti: un burino violento che diventa assassino spietato e che ora fa la vittima protetto da un ministro brasiliano trotskista.
Che vergogna!

Religiosità

cristo_casa.jpgBasta scorrere il "Messager", con il suo calendario con le improbabili ma apprezzatissime previsioni del tempo ad un anno, per vedere come in ogni settimana si festeggi almeno uno dei Santi Patroni di un Comune della Valle.
Tradizione antichissima e giorno di festa locale anche per lo Stato in ossequio a quel municipalismo che è la più antica delle forme comunitarie organizzate. E che dimostra la forza della religiosità, pur declinante per molte ragioni.
I segni di queste fondamenta cattoliche segnano il territorio e uniformano ancora i comportamenti e c'è da sperare che le nuove comunità di diversa religione colgano le ragioni profonde di un rispetto che per essere tale deve essere reciproco e non cancellare le ragioni della nostra storia.

Federalismo fiscale: al voto al Senato

senato_voto.jpgChe sia chiaro che di federalismo non c'è traccia. Si tratta di propagandare un semplice e rischioso cambio di traferimento di risorse centro-periferia.
Rischioso per noi di certo. Sin dalle sue origini, persino ai tempi del Duché d'Aoste ed a maggior ragione nel dopoguerra, la nostra autonomia è appesa al filo dell'autonomia finanziaria.
I primi eroici decenni di autonomia speciale sono stati caratterizzati dalla difficile ricerca di soldi sino alla stabilizzazione del nostro riparto fiscale che fonda il nostro ordinamento finanziario. Oggi molti rischi si profilano all'orizzonte ed è bene essere vigili e ricordare il ruolo nobile della politica "vera" in certi frangenti, quando basta poco per distruggere un sistema autonomistico assestato.

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