blog di luciano

Muri

muro.jpgI muri in pietra sono, in una Valle d'Aosta verticale, una delle basi della nostra civiltà alpina. Ogni angolo, anche nella zona più remota, era dominato da pietre accuratamente impilate, essendo queste opere necessarie per tenere su la montagna e ricavare nuovi spazi per la coltivazione.
Oggi la manutenzione di questo sistema è difficile per l'abbandono di una parte del territorio. I finanziamenti colossali a favore del sistema dei Consorzi riguardano un complesso di lavori più vasto e in certi casi persino opinabile. Se crescono muri e muraglioni su strade di ogni ordine e grado, nella parte più diffusa e tradizionale del territorio si registrano incuria e crolli anche con il ridursi al lumicino o l'assenza delle tradizionali corvées.
Per altro, manca persino la manodopera locale, che un tempo con maestria lavorava i muri a secco.

Arrivano i nostri...

toto.jpgVincono i buoni o i cattivi, s'impongono gli intelligenti o gli stupidi, hanno più spazio gli onesti o i disonesti?
Evitando le certezze del diritto e i principi evangelici e limitandoci - terra a terra - ad anni di favole raccontateci da bambini, di fumetti alla Tex Willer o alla Billy Bis dell'Intrepido, di film western o d'azione con eroi positivi e storie a lieto fine (magari con l'«arrivano i nostri»...) - ammessa la presunzione di appartenere all'aggettivazione 1 e non 2, che non può certo essere basata sulla sola autocertificazione - confesso che ogni tanto le mie granitiche convinzioni esistenziali e morali sono scosse dal più profondo in attesa, di volta in volta, dell'epilogo finale.
Per fortuna c'è Totò.
Ricordo tre sue battute.
La prima: «Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge».
La seconda:«Lei è un cretino, s'informi».
La terza:«Caporali si nasce, non si diventa».

qui TOURING

qui_touring_vda.jpgEsce uno speciale sulla Valle d'Aosta, che contempera degnamente giornalismo e logica commerciale da "redazionali", grande problema nel giornalismo odierno dibattuto fra libertà professionale e necessità di raccogliere pubblicità.
Chi vedrà la rivista ne apprezzerà la varietà di temi e l'approccio intelligente, per parlare dell'estate, ormai Cenerentola senza Principe Azzurro per il nostro turismo, specie per lo strapotere del mare in questa stagione.
Il tema è serio e la rivista conferma tutte le ragioni per essere attrattivi e forse le pubblicità delle singole località mostrano il tallone d'Achille: una logica spesso da campanile che rende arduo ragionare di un sistema turistico regionale, come necessario per affrontare un mercato difficile.

Un Ministero ad personam

brambilla_michela_courma.jpgLa rinascita del Ministero del Turismo grida vendetta. Anzitutto viola la volontà popolare che, su iniziativa delle Regioni (compresa la nostra), cancellò il Ministero con un referendum all'inizio degli anni Novanta. In secondo luogo, con una recente sentenza (la 76 del 2009), la Corte Costituzionale (su richiesta di una Regione di centro-destra, il Veneto, contro il Governo Prodi di centro-sinistra, accusato - e oggi cosa dovrebbero fare? - di voler invadere una competenza ormai chiaramente regionale, dopo la riforma costituzionale del 2001...) ha detto in sostanza che a livello centrale basta e avanza un Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per esigenze di coordinamento.
Invece, il Ministero - già di fatto bocciato dal popolo e dalla Corte Costituzionale - rinasce per fare contenta la Signora Michela Brambilla.

Radici e affetti in una targa

targhe.jpgIn Francia, da poco tempo, la targa identificativa dei veicoli è cambiata: due lettere, tre cifre, due lettere. Per chi lo chiederà ci sarà il numero del Dipartimento e il simbolino conseguente, simile al nostro leoncino (che mi auguro con il passaggio della Motorizzazione alla Regione non sia più appiccicato, ma stampato come nel frattempo è avvenuto a Trento e Bolzano).
L'aspetto singolare è che l'automobilista può chiedere di mettere, a sua scelta, il Dipartimento che preferisce sulla targa del proprio autoveicolo, dovunque abiti. Pare, così mi hanno raccontato, che in questo modo si soddisfi la ricerca delle proprie radici da parte degli abitanti delle grandi città, specie dei parisiens, ma la scelta può essere anche affettiva e riguardare un Dipartimento qualunque, magari quello dove si va in vacanza!

Abruzzo

lucoli_campo_vda.jpgA più di un mese dal terremoto, l'ampiezza della tragedia e soprattutto l'enormità dei danni materiali appare in tutta la sua dimensione. Bene ha fatto la Valle d'Aosta a concentrare i propri sforzi su di un Comune di montagna come Lucoli, perché l'esempio di analoghi interventi del passato mostra quanto sia efficace evitare la dispersione degli aiuti.
Quel che colpisce (e oggi su "La Repubblica" ne ho piena conferma) è l'assoluta incertezza negli interventi finanziari dello Stato a sostegno della ricostruzione. Alla Camera ho imparato una cosa essenziale: le leggi bisogna leggerle sempre al contrario, iniziando dall'ultimo articolo, quello che si occupa della copertura finanziaria del provvedimento.
Già dai comunicati ufficiali del Consiglio dei Ministri non si capiva bene la certezza del denaro da impiegare e oggi questi dubbi sono confermati. Qualche esempio: il fondo perduto per ricostruire le case (150mila euro, secondo gli annunci) è costituito per un terzo da un mutuo agevolato e un terzo da una misura di sgravio fiscale e solo il rimanente terzo è costituito da soldi veri e immediati; una delle coperture è assicurata da giochi di vario genere tipo lotterie o "gratta e vinci"; spuntano di nuovo quei fondi denominati "Fas", che sono a complemento dei fondi comunitari a disposizione delle Regioni e tra l'altro da esse già destinate e quindi non si capisce come possano essere distratti, che vengono usati ormai per coprire tutti i buchi, non sapendo infine dove andranno a finire veramente.

Porco sarà lei, anzi...

maialino.jpgChi ha battezzato la perniciosa influenza messicana quale "suina", per poi pentirsene, ha sortito il crollo dei consumi di carne di maiale con rischi di rovina per i produttori e nessun maiale godrà, comunque vada, di un'amnistia.
I valdostani - tranne il numero in crescita di chi, per precetto religioso, non la consuma - amano il porco e in ossequio al detto «non si butta via niente» si sono ingegnati nei millenni a ricavarne vari prodotti, alcuni dei quali davvero originali.
Nella mia infanzia, seguendo il papà veterinario, era un classico la visita sul luogo del delitto, vale a dire della macellazione domestica. Devo dire che il decesso risultava piuttosto cruento, ma si sa che l'antica cultura contadina andava al sodo.
Consolatorio restava e resta, per altro, anche per il cuore più tenero, l'esito in termini commestibili, che volge in positivo l'epiteto «Sei un porco!».

Fiat

marchionne_sergio.jpgIl futuro del settore automobilistico non può non interessare i valdostani, vista la presenza in Valle di alcuni stabilimenti di componentistica per auto e visto che il quotidiano del gruppo "La Stampa" è l'unico fra i giornali con pagine dedicate ogni giorno alla nostra Regione.
Colpisce in queste ore il tentativo della "Fiat" di mondializzarsi. Ho studiato all'Università la storia della "Fiat" e negli anni ho letto tutto quello che è uscito: è un racconto avvincente fatto di alti e bassi e l'attualità stupisce, perché il manager Sergio Marchionne sembra usare il motto "la miglior difesa è l'attacco".
La "Fiat", dopo l'americana "Chrysler", va all'attacco della tedesca "Opel" (legata all'altro gruppo statunitense, "General Motors") con un qual certo scetticismo di una parte della stampa internazionale sulle reali capacità finanziarie del gruppo torinese di reggere questo allargamento. Non ci vorrà molto a capire l'esito delle operazioni.

Dimensione pubblica

silvio_veronica.jpgLa vicenda familiare e umana fra Silvio Berlusconi e Veronica Lario è un fatto privatissimo, che si estende a dimensione pubblica per l'ovvia ragione che il Cavaliere non ha mai fatto mistero - basta scorrere le copertine dei settimanali di gossip - di voler usare la sfera intima per un uso pubblico per rafforzare la sua immagine di leader. Un fatto legittimo anche in democrazia.
Che fosse la corsettina alle Bermuda, il villone in Sardegna, la cantatina in napoletano o francese, i nipotini fotografati con lui e la moglie: ogni occasione era buona per alimentare una figura nel suo complesso e non solo esclusivamente riferibile alla politica.
Questa è la forza di un personaggio carismatico e di un partito personalista, mentre tutto ciò sarebbe diverso laddove vicende personali e dimensione politica fossero state tenute separate.
Per altro, fa sorridere la dichiarazione «non dico nulla», cui corrisponde un'intervista che tratta proprio dell'imminente separazione con i Direttori dei più grandi giornali italiani...

Concorrenza aerea

aeroporto_checkin.jpgSi vola sempre peggio in Italia. La pur flebile concorrenza "Alitalia-Air One" è finita con un'unica compagnia aerea che di privato ha solo i soci, perché i costi li ha sopportati lo Stato.
La conseguenza è che ritardi e cancellazioni sono la quotidianità, cui ormai ci si rassegna perché i diritti, che le norme europee garantiscono ai passeggeri, sono di fatto aggirati ed è bene far sbollire la rabbia con un atteggiamento zen. Spero sul lungo in "Air France", destinata a comprarsi "Cai", e sul breve in "Lufthansa Italia", che ho già preso fra Bruxelles e Malpensa e che ora annuncia qualità sulla tratta Milano-Roma.
Mi auguro, tra l'altro, che chi oggi si occupa dell'aeroporto valdostano sappia che la qualità del vettore non è una sciocchezza ed è bene muoversi per tempo, tenendo conto dei tempi di riapertura dello scalo, sapendo del ruolo del volo su Roma, su altre tratte già studiate e dello stimolo necessario verso compagnie interessate dai charter.

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