blog di luciano

Sant'Orso

foire_09_moneta.jpgConto alla rovescia per l'assedio che per due giorni, in una pacifica kermesse, bloccherà la città di Aosta. Nel tempo questa modesta fiera invernale è diventata un fenomeno gigantesco e gioioso, coinvolgendo ormai anche chi - e ne vedo tanti in giro - delle tradizioni valdostane ne farebbe volentieri a meno.
Gli ateliers hanno formato centinaia di nuovi artigiani che hanno scoperto una vocazione sopita e la "Veillà" da divertimento dei proprietari delle cantine sotto via Sant'Anselmo è diventata festa a tutto tondo.
Sant'Orso, Santo taumaturgo che faceva zampillare fonti quando era secco e bloccava le acque dei fiumi in piena, ne esce certamente vincente in un anno in cui le richieste di gesti miracolosi potrebbero essere tante.
Il blog, come sempre, è aperto a ricordi e testimonianze.

Fiat

fiat_500.jpgMolte volte, in questi anni, ho discusso con gli amici del "fenomeno Fiat", ribadendo ogni volta quanto fossi dubbioso sulla reale ripresa dell'unico produttore di auto rimasto in Italia.
In assenza di una reale ristrutturazione e di una forte alleanza internazionale, ma soprattutto vedendo poche auto Fiat in giro con vendite drogate dai chilometri zero dei concessionari, temevo che il gigante avesse i piedi d'argilla: più finanza che industria.
Ora, con la batosta della crisi, il conto è salatissimo e il Governo, come avviene nel resto d'Europa e in USA, non potrà non intervenire, vista la forza del ricatto sociale.
Mi auguro che gli interventi avvengano davvero per l'intero comparto auto, comprese le nostre aziende dell'indotto, quotidianamente ricattate dai gruppi automobilistici con margini di guadagno miseri.

"Certe notti..."

notte_01.jpgLa nota canzone di Ligabue, meglio di molti discorsi, racconta il gusto della libertà di andarsene a zonzo di notte con la macchina: esempio neppure celato di "sballo" giovanile. Alzi la mano chi non l'ha vissuto.
Purtroppo tutti possono raccontare di aver perso negli anni degli amici a causa di incidenti stradali, dovuti ad eccesso di alcool e talvolta non solo.
Oggi, come tutti i lunedì, verrà diffuso il lungo elenco di patenti ritirate. Dopo una certa ora, il palloncino ha un esito pressoché sicuro, come testimoniano polizia e carabinieri.
La Camera pasticcia nell'affrontare il tema, annunciando sulla spinta emozionale la riduzione del tasso di tolleranza alcolica da 0,5 a 0,2 per poi cambiar rotta: tasso zero fino a 21 anni e per i professionisti che guidano mezzi pubblici o camion di determinate tipologie.
Chissà! La politica di repressione, senza agire sull'educazione e sui comportamenti, rischia di non dare frutti e togliere solo la macchina ai giovani per un bicchiere di birra.

Pensierini sulla neve

pupazzo_di_neve.jpg1) Ho rivisto finalmente pupazzi di neve degni di questo nome, dopo anni di babacci improbabili;
2) La neve vera ha ricoperto avvallamenti e sassi, altro che la striscia della neve artificiale;
3) Ho ammirato i carabinieri bloccare le auto senza catene, obbligando i proprietari a montarle;
4) Passato un attimo di sconforto, si sono ritrovati alcuni automatismi per:
a) spalare la neve; b) guidare sulla neve; c) tirare palle di neve;
5) Che il ritorno della neve non sia un fenomeno passeggero, anche se adesso la neve inizia a stufare non si potrebbero più reggere inverni sfigati!

Battisti

cesare_battisti.jpgE' davvero una vergogna che il Brasile non abbia estradato il terrorista rosso Cesare Battisti, prima protetto in Francia dalla "gauche caviar" e ora sotto l'ala di un patetico gruppo di sudamericani, cui si sono aggiunte le pressioni francesi ispirate - udite udite - da quella stratega di politica internazionale che è l'ex modella Carla Bruni (che non ha fatto estradare dalla Francia un'altra ex brigatista).
Ho guardato su Internet la storia di Battisti: un burino violento che diventa assassino spietato e che ora fa la vittima protetto da un ministro brasiliano trotskista.
Che vergogna!

Religiosità

cristo_casa.jpgBasta scorrere il "Messager", con il suo calendario con le improbabili ma apprezzatissime previsioni del tempo ad un anno, per vedere come in ogni settimana si festeggi almeno uno dei Santi Patroni di un Comune della Valle.
Tradizione antichissima e giorno di festa locale anche per lo Stato in ossequio a quel municipalismo che è la più antica delle forme comunitarie organizzate. E che dimostra la forza della religiosità, pur declinante per molte ragioni.
I segni di queste fondamenta cattoliche segnano il territorio e uniformano ancora i comportamenti e c'è da sperare che le nuove comunità di diversa religione colgano le ragioni profonde di un rispetto che per essere tale deve essere reciproco e non cancellare le ragioni della nostra storia.

Federalismo fiscale: al voto al Senato

senato_voto.jpgChe sia chiaro che di federalismo non c'è traccia. Si tratta di propagandare un semplice e rischioso cambio di traferimento di risorse centro-periferia.
Rischioso per noi di certo. Sin dalle sue origini, persino ai tempi del Duché d'Aoste ed a maggior ragione nel dopoguerra, la nostra autonomia è appesa al filo dell'autonomia finanziaria.
I primi eroici decenni di autonomia speciale sono stati caratterizzati dalla difficile ricerca di soldi sino alla stabilizzazione del nostro riparto fiscale che fonda il nostro ordinamento finanziario. Oggi molti rischi si profilano all'orizzonte ed è bene essere vigili e ricordare il ruolo nobile della politica "vera" in certi frangenti, quando basta poco per distruggere un sistema autonomistico assestato.

Quel che mi diverte

pub_ciao.jpgGuardavo ieri sera Barack Obama al culmine del suo successo e pensavo che siamo davvero ad un cambio di generazione.
Quel che mi diverte è che, in questo mondo globalizzato, con lui - avendo il nuovo Presidente americano tre anni meno di me - potrei ricordare avvenimenti, parlare di musica, di libri, di televisione, di modelli di auto in una vicinanza che nasce dalla temperie di avere vissuto come coetanei il medesimo periodo.
Poi, per caso in una associazione di idee, trovo in una rivista la storia del motorino "Ciao", uscito quando Obama aveva 6 anni e che ha caratterizzato molti episodi della mia giovinezza.
Non credo venisse commercializzato negli USA, ma ad esempio son certo che Obama appartiene alla generazione che anche in America avrà usato l'espressione italiana "ciao", entrata nel linguaggio comune del mondo, e che diede il nome al cinquantino!

Punto di passaggio

finestra.jpgChi vedrà "Sette anime" di Gabriele Muccino con Will Smith, oltre a vedere un film lento, involuto e tremendamente cupo, non potrà non riflettere sul punto di collegamento fra donazione degli organi e trapianti, che oggi coprono una vasta gamma di organi.
La questione è la morte cerebrale, regolata in Italia da una legislazione degli anni Novanta, che seguii a Montecitorio, e che si ispira a standard internazionali garantisti per i pazienti.
Eppure il tam tam sul rischio di trovare medici rapaci dall'espianto facile ha fatto diminuire i donatori e i trapianti e così migliaia di malati sono in lista d'attesa con il rischio di morire per stupidi pregiudizi.

Pendolari

aosta_stazione_treni.jpgLeggo - e potrebbe essere un giornale di 10, 20, 30 anni fa - del disagio dei pendolari per la persistente ignavia delle Ferrovie. Ci sarà per l'episodio una buona scusa e poi torneremo a vivere lo stesso disagio che mi portò - da studente - a bloccare un treno per protesta assieme ai miei compagni di viaggio.
La Regione in questi anni le ha provate tutte: finanziamenti per l'esercizio e per il materiale rotabile, soldi per progettazioni e lavori di modernizzazione, denaro per mettere in sesto stazioni fatiscenti.
L'azienda di Stato dei treni - divisa in un nugolo di società - ha vertici brillanti ma poi affonda nella quotidiana sciatteria e tratta la Valle d'Aosta con una logica coloniale indegna.
Tratteremo con lo Stato la regionalizzazione del servizio dei treni (sono membro della Paritetica), ma con mille equivoci visto che tra Ivrea e Pont-Saint-Martin rischia di esserci una terra di nessuno e chi predica una sorta di ferrovia-metropolitana locale dovrebbe capire che la scelta sarebbe incompatibile con un buon servizio per raggiungere Torino, come snodo verso i collegamenti esterni.

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