blog di luciano

Storie

Vedo stamattina all'ingresso di Aosta un ragazzino che arranca in bicicletta con un bimbetto in età da asilo, certamente il fratello, seduto sulla canna. Immagino lo portasse a scuola per poi andarci lui stesso. Uno spaccato di vita.

La morte di Haider

Haider.jpgUn incidente stradale ha ucciso, all'apice della sua carriera politica, il Governatore della Carinzia, Joerg Haider.
Non lo avevo mai conosciuto (l'ho visto ad una riunione, ma di passaggio), ma mi era stato descritto dagli amici sudtirolesi e dall'ex Presidente del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy. Assai carismatico, venato di populismo, è stato un politico moderno.
La morte prematura gli assicurerà un ricordo ancora più forte.

Ospedale "Umberto Parini"

ospedale_pronto_soccorso.jpgSuperato il celebre referendum, ora il problema è il rispetto della volontà dei cittadini e della tempistica. La progettualità è definita da tempo e bisogna solo essere flessibili rispetto alla rapida evoluzione della sanità. Mi riferisco alla riduzione complessiva dei letti e a soluzioni tecniche - penso all'energia - che comportino risparmio, sapendo il peso enorme della sanità nel bilancio regionale ed il rischio di vacche magre.

I colori dell'autunno

autunno.jpgSarà banale e ripetitivo, ma basta dare un'occhiata fuori dalla finestra per vedere quanto siano belli in Valle i colori dell'autunno. Ci sono angoli, vedute, panorami che riassumono splendidamente questa stagione di cambiamento.
I turisti più accorti, non a caso, percorrono le nostre vallate in questa stagione apparentemente minore e che invece accende e colora come non mai le pendici delle nostre montagne.

Danuta Hübner

open_days_hubner.jpgLa responsabile della politica regionale in Europa è una signora polacca che si trova ad avere un ruolo difficile. In questi mesi, va deciso il destino dei fondi strutturali dopo il 2013 e definito il significato di "coesione territoriale", che si affianca alla "coesione economica e sociale". Ciò non è banale per le zone di montagna come la Valle d'Aosta.

Comunicazione sulla crisi

berlusconi_silvio_01.jpgDue esigenze diverse si contrappongono per i Governi: far vedere che si è attivi nell'emergenza e tranquillizzare i cittadini per evitare il panico. Noto che ieri Berlusconi ha gestito il problema senza attenzione. Una convocazione straordinaria del Consiglio dei Ministri, la decretazione d'urgenza sulla materia, un'edizione straordinaria del Tg1 contraddicono i successivi appelli alla calma.
Guardare i telegiornali internazionali e, per me in queste ore, lo scambio d'informazione con colleghi di diversi Paesi accresce la voglia di verità e certezze senza farsi prendere dalle ansie.

Cipro

Entrano per la prima volta al Comitato delle Regioni due rappresentanti - uno ciascuno per le comunità greca e turca - di questo Paese europeo, dove l'odio e l'incomprensione hanno colpito con durezza dalla fine degli anni Cinquanta.
Si tratta di un segno verso la riunificazione dell'isola che prima o poi verrà. L'integrazione europea serve a sgonfiare quei bubboni di crisi che mostrano i rischi per un Vecchio Continente che non sapesse porte in primo piano il dialogo e la tutela.

Tendenze

L'interesse di passare qualche giorno a Bruxelles, nel vortice della convegnistica degli Open Days, sta nella possibilità di "snasare" le tendenze.
A parte le emergenze dell'economia e le possibili deroghe al Patto di Stabilità per consentire interventismi statali, continuano ad essere in primo piano due temi in parte intrecciati fra loro: cambiamenti climatici e politica energetica.
Uno stand della Valle d'Aosta ha illustrato i lavori sull'arretramento dei ghiacciai, campanello di allarme, come la nebbia che scompare nel Nord Italia e la pioggia che compare meno in Belgio!

Euroregione

Alp Med, la "nostra" Euroregione, è oggi una delle grandi aggregazioni europee in formazione.
Rivendico un ruolo di trascinamento in questa operazione, venata all'inizio da scetticismi.
Ora bisogna effettuare un'iniezione di politica per dare respiro ad Alp Med.

Tira una brutta aria

open_days_cdr.jpgScrivo da Bruxelles, dove oggi ho problemi di connessione e dunque sarò meno presente nelle discussioni, dove - partencipando agli Open Days - ho avuto una full immersion nella crisi finanziaria internazionale.
Le parole pronunciate in pubblico dal Presidente della Commissione José Manuel Durão Barroso e dal rappresentante del Consiglio Europeo Michel Barnier tracciano un quadro più fosco di quanto fino ad oggi appaia nel dibattito politico italiano.
Le ricadute della crisi americana assomigliano ad un effetto domino che riserverà brutte sorprese.

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