blog di luciano

I pianisti se ne vanno...

pianista.jpgHo compartecipato alla Camera a tante discussioni e azioni contro i deputati che votavano per altri. Lo facevano non per falsare l'esito dei voti, ma per evitare che i colleghi perdessero la diaria in un patto di mutuo soccorso.
Ricordo provvedimenti seri: la percentuale di voti cui bisognava partecipare per evitare che un solo voto facesse scattare la presenza o ancora la necessità di tenere pigiato il tasto per tutto il tempo di votazione per evitare che un tocco pianistico bastasse a far risultate presente un assente.
Nei resoconti dell'ufficio di Presidenza - inizio anni Novanta - risulterà come fossi stato il primo a proporre di usare il sistema ad impronte digitali per evitare furberie.
L'idea, oggi concretizzatasi, cadde allora nel vuoto con buona pace dei pianisti di Montecitorio.

Europeismo

madrid_porta_europa.jpgI massimi sistemi e le grandi idealità vengono scossi in tempo di crisi. Oggi parlare di integrazione europea sembra un vezzo inutile e invece senza lo "scudo" dell'Unione europea la botta sarebbe stata ancora peggiore.
Sarà così se il "Trattato di Lisbona" resterà, come inizio a temere, nel cassetto. Mancano il Senato ceco e l'Irlanda dovrà tornare al referendum, scossa da una crisi economica terrificante.
Sarà bene che gli europeisti battano un colpo, altrimenti saranno guai.

Un duro inverno

foto di Mauro BorbeyPer gli animali selvatici un inverno da dimenticare. Ma, direbbe Charles Darwin, questa è la selezione naturale!
Ecco perché giustamente sono cadute le ipotesi di portare in quota cibo per sfamare stambecchi e camosci, impigriti da inverni troppo miti e che devono semmai soccombere ai ritrovati rigori invernali.
Certo è che in particolare gli stambecchi - autentici "bamboccioni" di epoca remota - sono diventati sempre più intraprendenti, come mostra questa foto di Mauro Borbey che immortala uno stambecco interessato dalla vetrina di un negozio a Valsavarenche!
La storia di Mauro, oggi grande fotografo naturalista, vale la pena di essere raccontata, in un altro blog e vi dirò anche che fine ha fatto il curiosone.

Taormina, rien ne va plus...

schifani_renato.jpgA favore di nuovi Casinò, nel Centro e soprattutto nel Sud, si esprime il Presidente del Senato Renato Schifani, che da siciliano indica il primo sito: Taormina.
Stupisce che la seconda carica dello Stato si esprima così esplicitamente, tra l'altro annunciando che non ci sono più al Sud problemi di Mafia e affini...
Per altro, Schifani aggiunge un argomento interessante: «E' vero che taluni Casinò mostrano qualche segno di crisi, ma è altrettanto vero che le ragioni vanno cercate al di fuori del venir meno di uno specifico interesse degli utenti».
Che cosa avrà voluto dire?

Nel cielo

aereo_montagne.jpgPer una volta fateci caso: naso all'insù potrete in poco tempo verificare quanti aerei sorvolano la nostra Valle.
Anni fa, quando ero deputato, avevo appurato che erano circa 350 gli aerei nelle 24 ore che percorrevano le aereovie sopra la nostra testa che hanno tre nostre montagne come riferimento: Monte Bianco, Cervino e Gran Paradiso.
Leggendo oggi che sono state razionalizzate alcune rotte per risparmiare carburante lungo la Penisola, torna d'attualità una mia proposta, fatta al Parlamento europeo, e che mirava a ridurre l'impatto sulla Valle in particolare del transito degli aerei attraverso "Banko" (nome in codice di Monte Bianco).
L'allora Commissaria europea Loyola De Palacio si era detta favorevole nel quadro di una razionalizzazione europea di quello che era definito "Cielo unico" e che eviterebbe certe scelte di rotta stratificatesi nella storia del volo aereo.

Novità nel mio lavoro

rai_aosta_sede.jpgAspettavo oggi per scriverne e l'ho fatto per correttezza. Dopo 22 anni di aspettativa dalla Rai torno in azienda, dove entrai poco più che ventenne nel 1980 e che lasciai nel 1987, mettendomi in aspettativa per mandato politico.
La scelta è dovuta al fatto che il professionismo politico non è giustificato dal ruolo di consigliere regionale semplice che attualmente ricopro ed è resa possibile dal cambio di status giuridico della Rai.
Come sempre avviene, questa decisione sarà variamente commentata: io garantisco serietà sia nel lavoro che nel mandato elettivo, avendo la contezza di come tener separati i ruoli.

Nucleare

simpson_centrale.jpgRicordo come in occasione dei referendum sul nucleare nel 1987 ragionassi su di un fatto: se il tema era davvero la pericolosità, allora per i valdostani - fra centrali francesi e svizzere - nulla sarebbe cambiato.
Ma il risultato, complici gli avvenimenti di Chernobyl, fu chiaro ed essendo l'Italia un Paese ipocrita l'Enel investì negli impianti francesi e venne costruito il brutto elettrodotto sul nostro territorio per trasportare principalmente quell'energia.
Adesso si annunciano quattro centrali nucleari in Italia: io non ci credo, perché quando saranno scelte le localizzazioni fioriranno le proteste.

Dicono di noi

ballaro_studio.jpgNon mi stupisco di trasmissioni come "Ballarò". La logica è la solita: arrivano gli inviati, che non sanno un tubo e sono imbevuti di pregiudizi e con la licenza di uccidere. I servizi sono montati con malizia, senza repliche e in studio si invitano solo accusatori che ti danno in testa.
Questo è il destino della nostra Autonomia speciale, rappresentata con lenti deformate, che ci rendono ridicoli come fenomeni da circo. La storia e le istituzioni non c'entrano: senza alcun rispetto si finisce in un tritacarne. Venghìno, signori, venghìno!

Emilio: scrivici da lassù!

revil_emilio.jpgUn suo intervento qui, qualche giorno fa, aveva dimostrato che Emilio Révil non stava per niente bene.
La sua forma depressiva, fra alti e bassi, lo accompagnava nei diversi blog e spesso sbottava con violenza.
La storia del papà, maestro apprezzato di vecchio stampo, suicida per una vicenda giudiziaria francamente grottesca, lo aveva colpito senza pietà.
Pareva ultimamente essersi tranquillizzato e ne trovate qui traccia in suoi interventi in cui si raccontava pacificato con una sua forma di buddismo.
Non era purtroppo la realtà e la sua morte lo dimostra.
Un ricordo e un sorriso, caro Emilio.

Fuochi d'artificio

pont_saint_martin_ponte.jpgLo scorcio da cartolina del ponte romano a Pont-Saint-Martin è stato anche quest'anno illuminato dai fuochi d'artificio, mentre il diavolo abbrustoliva sotto la campata a conclusione del Carnevale.
Lo spettacolo pirotecnico piace davvero a tutti. C'è qualche cosa di antico in questo piacere: la dominazione del fuoco, la riproduzione delle stelle, rumori e colori che si inseguono sino al trionfo finale fra fumi e odore di polvere da sparo.
Ognuno ci legge quel che vuole: una metafora della vita, l'efficacia del panem et circenses, la forza bruta degli esplosivi piegata a divertimento.
E chissà oggi, quando la crisi picchia ancora più duro di quanto si pensasse, una rappresentazione immaginifica di un'economia cicala che si ritrova immersa in un clima simile all'improvviso silenzio alla fine dei fuochi.

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