blog di luciano

Sorridere con "Halloween"

Zucche intagliate per 'Halloween'Oggi è "Halloween" e, per quanto questa festa sia d'importazione (per altro con un via vai fra la tradizione celtica europea e gli Stati Uniti per via degli irlandesi emigrati con ritorno sul Vecchio Continente), si è diffusa fra piccini («dolcetto o scherzetto?») ed anche fra i grandi per l'irresistibile desiderio del travestimento. Un'annotazione seria: che nessuno si arrabbi se ciò avviene e, per favore, che non si invochi chissà quale orrore pagano, visto che tutte le religioni, compresa la nostra, adoperano simboli, anche terribili, che hanno a che fare con la morte e dintorni.
Torniamo al faceto. Avendo un figlio piccolo giocherò anch'io questa sera per assecondarlo, perché lui stesso l'altro giorno ha insistito per comprami dei denti da vampiro che mi toccherà sfoggiare in pizzeria. Penso, in più, che molti simboli di "Halloween" siano del tutto istruttivi, anche se purtroppo trovo che la quotidianità, anche politica, sforni orrori ben peggiori e purtroppo reali, perché frutto di realtà in carne ed ossa e non costruzioni di fantasia.

Atlantide e l'Autonomia

Una raffigurazione artistica di AtlantideDa ragazzino ero affascinato da Atlantide e leggevo quanto trovavo sul tema. Ricordate la storia? Atlantide: così si sarebbe chiamata un'Isola leggendaria, che doveva essere situata nell'Oceano Atlantico davanti allo stretto di Gibilterra. Veniva citata nell'antichità classica (Platone nel Timeo e nel Crizia) ed era descritta come un vero e proprio continente. Ad abitarla era - come da descrizione - un popolo guerriero, che aveva tentato una volta la conquista dell'Europa e dell'Asia, ma era stato ricacciato dai Greci e si era poi inabissato in mare con tutta l'isola, sprofondata nell'Oceano.
Resta solo da aggiungere che scienziati di varie discipline hanno svolto diverse ipotesi su quale origine veritiera potessero avere questi fatti di una terra inghiottita dal mare per un rivolgimento naturale, tolta la coloritura leggendaria.

Politica: il grande "partito" in attesa

Uno degli 'annoiati' dalla PoliticaE' assai probabile che l'asse politico al Governo a Roma, costituito da Lega e "Cinque Stelle", non potrà durare per molto tempo. Sono troppe e profonde le differenze di metodo e di merito, che interpretano esigenze di elettorati diversi. Per ora ad unirli - smentendo quanto detto in campagna elettorale in tema di alleanze - è la sbornia del potere, che i pentastellati non conoscevano, mentre i leghisti già l'avevano provata, ma stando al Governo in posizione subalterna. Capolinea più logico sarebbero le elezioni politiche, ma si sa che non sempre esiste logica nelle scelte e negli avvenimenti conseguenti.
Concordo con un'analisi di ieri, sul "Corriere", di Beppe Severgnini, quando scrive che fra una Lega sovranista e nazionalista che vira a Destra ed i "Cinque Stelle" destinati a Sinistra nella logica antisistema (ma nel sistema si sono buttati a capofitto) c'è uno spazio indeterminato.

Come cambiano gli Alpini

Il gruppo del 'Battaglione Aosta' durante la sfilata del 28 ottobreNon ho fatto il militare. Quando andai da diciottenne al Distretto di Torino per la visita, mi ero appena spaccato malamente un ginocchio sciando. Entrai in una lunga e complessa serie di visite successive a quella da "coscritto", in cui eravamo una marea di giovani, alcuni dei quali ti domandavi da dove diavolo spuntassero. La mia questione alla fine si risolse per via di un'artroscopia su legamenti e menischi fatta da un luminare, che mi valse di essere dapprima "rivedibile", per poi essere esonerato dalla Leva. Confesso che la frequentazione dell'Ospedale militare fu esperienza piuttosto impressionante in un misto di incredibili casi umani e di furbetti che volevano evitare la "naja" con ogni mezzo.
Pur non avendo dunque "servito la Patria" in divisa, ho tanti amici e conoscenti che hanno vissuto l'esperienza con diversi stati d'animo ed una ricca aneddotica.

Pensando a Desirée

Desirée MariottiniHo visto le tue fotografie che pubblicavi sui social «dandoti un tono», ma sembravi null'altro che una pischella, come forse si dice a Cisterna di Latina dove abitavi.
Da papà - se fossi stata mia figlia - avrei usato un banale «copriti» e non per senso del pudore, ma perché veniva da sorridere a vederti in posa come capita alle adolescenti che si atteggiano a donne fatte. Invece bisognerebbe sapere che per crescere ci sono tempi e modi.
Ti chiamavi Desirée - "Desiderata" (che non ha neppure una Santa sul calendario) - e dovresti dunque essere stata attesa da qualcuno e, per questo, curata e vezzeggiata dalla nascita.
Invece la tua vita non è stata granché, prima che si spegnesse anzitempo.

Contro l'Europa e con la Russia?

Il Presidente russo Vladimir PutinL'esperienza europea che ho fatto, prima al Parlamento europeo e poi al "Comitato delle Regioni" a Bruxelles ed al "Consiglio d'Europa" a Strasburgo, mi hanno confortato nel fatto - che capisco essere banalissimo, avendolo pure nel bagaglio universitario - che la politica estera è una cosa seria e giocare a fare gli isolazionisti o pensare solo al proprio orticello è una scelta pericolosa e sbagliata.
E ciò vale - lo premetto - anche per la piccola Valle d'Aosta e le Reti cui la nostra Regione Autonoma (sbandieriamolo, questo "Autonoma"!) può appartenere bisogna tenersele strette: che sono i legami di prossimità con Francia e Svizzera, il vasto mondo della francofonia, la collaborazione con le popolazioni di montagna del mondo, il confronto con le esperienze di minoranze linguistiche e nazionali, le dinamiche assai differenziate delle autonomie speciali, le realtà sui diversi Continenti del federalismo.

Il rischio collasso per l'Italia

I commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre MoscoviciSarò fatto male, molto male ma ormai riconosco lontano un miglio tutti coloro che - pur in diversi schieramenti e con diverse responsabilità - al posto di piegare le decisioni che devono assumere al bene della "Cosa pubblica" guardano, invece, anche in Valle d'Aosta, alla propria futura rielezione, sapendo che le regole interne di limite dei mandati, che alcuni si sono dati, saltano poi alla bisogna come i tappi di champagne. E per fortuna regge quella norma regionale che limita la presenza continuativa nel Governo regionale, che considero la forma più logica di regolazione della presenza in ruoli apicali.
Intendiamoci subito: è legittimo che qualunque eletto pensi all'umore dei propri elettori, ma sia chiaro che esiste un interesse generale, per cui le decisioni politiche e amministrative, quando utili e necessarie, non devono essere piegate a visioni di favore per gli uni e gli altri. Invece sappiamo bene che per alcuni questa logica clientelare e di favoritismo diventa un'ossessione, fatta di presenzialismo e di visibilità della serie «la sparo più grossa per apparire».

L'azzardo dell'alpinismo sugli 8000

Tomasz MackiewiczSpesso mi capita d'interrogarmi, avendo perduto anche degli amici in montagna, su quali meccanismi agiscano rispetto alla pericolosità dell'alta montagna, specie quella elevatissima himalayana, e alla scelta, comunque sia, di infilarsi in imprese ad enorme rischio in cui si mette oggettivamente e non per chissà quali fantasie la vita a repentaglio. Finisce forse - di fronte all'immagine eroica dell'alpinista che sfida sé stesso e la Natura - per essere qualche cosa di sottaciuto, perché sovrastato da una retorica martellante e dal rischio del "bel gesto".
Ora trovo su "L'Obs", settimanale francese, in collaborazione con "Rue89", un'inchiesta giornalistica sul tema di Bérénice Rocfort-Giovanni e di Emilie Brouze.

A difesa delle Assemblee

La scritta sul Palazzo di piazza Deffeyes, lato Consiglio ValleHo sempre difeso e sempre difenderò le assemblee degli eletti: che siano un Consiglio comunale o regionale, una Camera nazionale o un Parlamento come quello europeo o il più vasto "Consiglio d'Europa".
So bene la differenza che esiste fra di loro, ma li unisce - al di là dei poteri veri e propri che sono in grado di esprimere - l'idea positiva che in un emiciclo siedano persone con posizioni diverse che siano in grado di discutere fra loro di argomenti utili per le comunità di cui sono espressione.
So bene che l'anti-parlamentarismo è vecchia storia, oggi alimentata dallo strapotere dagli Esecutivi, che siano sindaci o presidenti di Regione con le loro Giunte fatte da assessori o forme di Governo complicate come nell'Unione europea con Commissione e Consiglio. Ma - in epoca di Web e di "social", che incarnano ipotetiche democrazie digitali - rivendico l'efficacia e la genuinità di trovarsi dal vivo, faccia a faccia, per discutere di persona, com'è doveroso fare.

L'esito delle urne di Trento e Bolzano/Bozen

Matteo Salvini a BolzanoI risultati elettorali possono piacere o non piacere, ma - come ho sempre detto - bisogna fare i conti con le scelte democratiche della popolazione, che non sempre appaiono lineari e comprensibili, ma anche gli umori e i sentimenti contano e forse sempre di più a fronte di un impoverimento di certe basi culturali del passato. La Politica non è una scienza esatta e nelle urne si riversano - ancor di più al tempo dei "social" - un mare di storie che saranno pure molto spesso incongruenti ma influenzano i cittadini.
Così il messaggio politico che arriva dalle elezioni provinciali in Trentino e nel Tirolo del Sud appare forte e chiaro. La Lega "sfonda" nella Provincia autonoma di Trento ottenendo la Presidenza e si posiziona come il primo partito "italiano" in quella di Bolzano con probabile alleanza, già imbastita da tempo, con la Südtiroler Volkspartei, che ha limitato i danni.

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