blog di luciano

Si vede solo con il cuore...

Il Piccolo Principe prende il volo...Chissà come si fa davvero a mantenere un equilibrio nella propria vita fra le speranze e la realtà, fra il lato fanciullesco che ci consola e la necessità da adulto di accorgersi delle asprezze che ci investono. Eppure mantenere una certa freschezza ed una visione pulita delle cose serve come ginnastica dello spirito.
Ci ragionavo rispetto a un libro - reso anche in cartoni animati e pellicola ma senza ritrovare l'efficacia della pagina scritta - "Le Petit Prince" (tradotto anche in francoprovenzale!), che in tantissimi abbiamo letto, incuriosito da un articoletto su di un divertente sito francese, "Culture Crunch".
Ma prima di arrivarci vorrei ricordare come questo libro sia un pozzo di idee e anche di citazioni che sono come palle di neve che nell'immaginazione si trasformano in valanghe. Cito tre frasi che mettono in movimento i neuroni.

I revenant del fascismo

Alcuni gadget nostalgici nella sede aostana di 'Casapound'Li vedo nei contenuti e nei modi i revenant nostalgici del tempo che fu, che anche ad Aosta hanno il busto di Mussolini fra i cimeli da esibire (solo per chiarire: mi farebbe orrore anche il volto di Stalin).
Sono in tanti a dire che il fenomeno non vada drammatizzato, ma noto come esista una linea sottile di tolleranza che è diventata nel tempo come il "Grand Canyon" negli Stati Uniti.
Sono contento che dove lavoro, la "Rai", i vertici aziendali abbiamo stigmatizzato un servizio compiaciuto del telegiornale regionale dell'Emilia Romagna per la manifestazione di Predappio per ricordare l'anniversario della morte di Benito Mussolini.

Arrivano le Europee

Un dettaglio dell'interno del Parlamento europeoFaccio i miei migliori auguri ai candidati valdostani, che si presenteranno alle imminenti elezioni europee, sapendo come il sistema elettorale remi contro di loro, "annegati" come sono in una circoscrizione elettorale enorme, lesiva del diritto dei valdostani di avere una rappresentanza in qualche modo garantita.
Personalmente mi atterrò alla scelta di Mouv' di libertà di voto e questo vuol dire - a differenza di Stefano Ferrero, che sarebbe capogruppo in Consiglio Valle, che è che è stato presente e molto parlante ad un comizio della Lega senza avvertire nessuno - che sarò silente e mi recherò alle urne senza sbandierare scelte. Questa non è violazione di una presunta libertà di opinione e neppure omissione, ma si tratta di rispetto delle regole che non si accettano secondo le convenienze ed addirittura evocando la "camicia di forza", triste simbolo dei manicomi di un tempo, che è meglio non usare a vanvera.

Stanlio e Ollio nel cuore

Una classica scena di Stanlio e OllioStanlio e Ollio, quando ci penso, mi fanno ripiombare nel passato più remoto. Da bambino li guardavo a casa con un proiettore di filmini contro il muro del salotto buono, poi alla televisione ipnotizzato dalle loro gag e non ho mai smesso di guardarli per l'assoluto buonumore che mi mettevano addosso. Trovo che siano stati dei comici che hanno segnato non solo la loro epoca, ma sono e restano dei sempreverdi a dimostrazione di quel fondo buono della nostra umanità che attraversa il tempo, comicità compresa
Ora sono andato a vedere il film su di loro appena uscito in Italia. "Stanlio e Ollio", diretto da Jon S. Baird, vede protagonista il duo comico più celebre della storia del cinema, ovvero Stan Laurel (Steve Coogan) e Oliver Hardy (John C. Reilly). I due attori sono rispettosi e assieme impressionanti nello studio della mimica e dei tempi. Non è un film che fa ridere, ma rievoca le tante risate, e umanizza personaggi dietro le quinte, perché non sempre è spettacolo.

Il ritorno dell'Educazione civica

Maleducazione civica ad AostaNessuno pretende che il cittadino diventi un professore di Diritto costituzionale, ma - all'opposto - non si può neppure pensare che chi deve esercitare i propri diritti (e tenere conto dei propri doveri) di cittadinanza sia un analfabeta istituzionale. Ed invece sappiamo bene come - basta pensare al "diritto di voto", che resta il caposaldo dell'eguaglianza alla base di una democrazia - siano in tanti a vagare nel vuoto, e non è una valutazione classista, perché ad avere scarsa se non nulla conoscenza di elementi basilari sono anche persone impensabili. Posso testimoniarlo in prima persona per le diverse esperienze fatte nella mia vita e spesso mi sono stupito di chi prendeva, anche su questioni basilari, "lucciole per lanterne".

In punta di App

L'uso ormai diffuso degli smartphoneCon buona pace dei "terrapiattisti", il mondo continua a girare e nessuna generazione - come quelle viventi - ha subito un'accelerazione così brusca nell'affermarsi di novità che cambiano con rapidità il nostro modo di vivere. Nessun rimpianto per i ritmi lenti del passato, ma certo qualche sforzo intellettuale suppletivo per non rimanere indietro ci tocca farlo.
Inutile contarsi storie: il telefonino ha cambiato la nostra vita ed ognuno potrebbe raccontare la propria storia, perché con tutti gli strumenti tecnologici ognuno ha poi un proprio approccio personalizzato. Sono rari - ne ho incontrata una giorni fa una e mi è parsa bislacca - le persone che riescono a vivere senza avere in mano, pur avendo appunto proprie abitudini, modalità e tempi di utilizzo, questo aggeggio multiuso, che è ormai la versione digitale della nostra vita.

I muli sono «andati avanti»

'Iroso' in servizio con un alpinoIo me li ricordo i muli. C'erano quelli che facevano la naja: da studente li vedevo sfilare con gli alpini che attraversavano Aosta per le loro missioni, poi - non da alpino perché non ho fatto il militare - nei miei ruoli politici visitai parecchie caserme e ricordo bene le salmerie con i muli che ti guardavano per storto, come dire «Che cosa vuoi?».
Erano già gli ultimi sopravvissuti di un'epoca passata: ricordo di aver visto in azione piccoli cingolati con l'annuncio che avrebbero sostituito ad un uso bellico i quadrupedi.
Ha scritto sul "Secolo Trentino" lo scrittore Stefano Peverati: «La collaborazione tra l'animale e le Penne nere risulta fin dalla fondazione del Corpo degli Alpini nel 1872. Il mulo è un animale sterile, nato dall'incrocio di un asino con una cavalla che a seconda delle razze incrociate presenta diversi aspetti e dimensioni, ma che presenta ottime caratteristiche nella soma, nella resistenza alle malattie e capacità di adattarsi in ambienti sfavorevoli».

1° Maggio, Lavoro, Costituzione

Ambra Angiolini e Lodo Guenzi sul palco del 'concertone' del Primo MaggioVisto che in molti ormai considerano certe le feste nazionali - lo abbiamo visto con il 25 Aprile - come occasione per fare polemica, eccoci al 1° maggio con la sgradevole sensazione che si voglia buttare a mare anche la "Festa del Lavoro", immagino con l'accusa di essere roba comunistoide, vista l'attuale svolta in corso che intende abbattere qualunque totem, senza troppe distinzioni.
Intendiamoci bene: forse più di altre feste nazionali quella di oggi ha perso ogni carica emotiva reale, pur essendo il tema del lavoro o meglio della disoccupazione, della sottoccupazione e del precariato un grumo malsano ben esistente.
Aveva ragione Sandro Pertini nel dire che «gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature» ed oggi diremmo "acqua" in cui nuota quel populismo che si impadronisce della scena per merito proprio e demerito altrui. I sindacati sono in crisi nera, erogatori più di servizi che di diritti, con manifestazioni piccole e anacronistiche in ambito locale e il famoso "concertone" a piazza San Giovanni a Roma, che è ormai anch'esso un vecchio arnese.

Fra cesarismo e mediocrità

Il Presidente francese Paul Eugène Louis DeschanelDa sempre la litigiosità fa parte dell'attività politica, ma trovo che certi livelli attuali siano difficili da superare.
Guardiamoci attorno: dalla Valle d'Aosta all'Italia, dall'Europa al Mondo e chiariamoci come mai, tranne rari casi, sia ormai l'instabilità politica a farla da padrona, mitigata sempre meno anche nei casi in cui le Costituzioni dettino regole che consentirebbero di governare senza i problemi endemici di maggioranze ballerine.
Dunque esiste ormai una seria incapacità di trovare momenti di sintesi, di compromesso, di accordo, reso più difficile dalla mancanza di onestà nel mantenere la parola data e dal fatto evidente che chi governa pensa più alle elezioni che verranno a scelte, magari impopolari, che possono risolvere certe situazioni, specie in politica economica, visto che si tende dopo gli eccessi di regole di austerità a tornare ad una spesa pubblica allegra con l'uso del debito pubblico come "pozzo di San Patrizio".

La via della montagna

Il libro di Francesco TomatisViviamo di curiosità e della capacità di stupirci quando troviamo qualcuno che ha saputo lavorare in modo straordinario a beneficio di sviluppi che potranno rivelarsi decisivi. Solo il confronto e la discussione fa avanzare le cose e ne sono sempre più persuaso in un mondo di "pappe pronte" e specialisti di indirizzare il nostro agire verso direzioni precostituite da chi è specialista della manipolazione.
Ecco perché, controcorrente contro queste logiche perverse, sono lieto di parlare di un libro assai corposo e così vario da rappresentare un affresco ricco - attraverso diverse materie e tante personalità citate, complementari fra loro - sul dibattito sulla montagna sia retrospettivo che prospettico. Lo dico con l'onore di avere inaspettatamente un capitoletto a me dedicato ed è uno stimolo per scrivere finalmente qualcosa di nuovo sul futuro delle montagne, le mie e quelle altrui, come elemento geografico, umano e sociale che deve interessare i valdostani per l'ambiente dove vivono e sul quale costruire il loro futuro.

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