blog di luciano

Perché dantizzare la lingua

'Un Dante affranto davanti al computerE' vero che, nella nostra vita quotidiana, usiamo varianti diverse delle lingue che conosciamo, nel mio caso italiano e francese. Un conto è il linguaggio familiare, quello adoperato in compagnia con gli amici, la lingua che uso se parlo in radio (diversa da quella in televisione, dove conta anche la gestualità), che cambia se devo tenere un conferenza o se devo scrivere qui sul blog. Le varianti sono tante e si intersecano fra di loro.
Certo nella quotidianità - senza fare il vecchio bacucco - si nota un peggioramento nella forma e nella sostanza. L'uso del "tu" (quando non diventa il tragico "te") è diventato ossessivo e mostra, in certe circostanze, una sciatteria di comportamento che fa impressione e che non è solo un problema di educazione e di bon ton, ma inerisce questione più profonde di rispetto reciproco.

La Segre e l'orrore di Auschwitz

'Liliana SegreEra il gennaio del 2018, quando scrissi per la prima volta di Liliana Segre, divenuta Senatrice a vita su scelta nobile del Presidente Sergio Mattarella. Raccontai di come quella nomina di una ebrea italiana scampata al lager mi ricordasse mio papà, che ad Auschwitz ci passò nel 1944 un certo periodo come militare internato in lavori come l'installazione di linee telegrafiche. Con altri suoi coetanei era stato preso prigioniero e caricato su di una tradotta ad Aosta nel mese di maggio e spedito in Germania, da dove tornò un anno dopo con sulle spalle un'esperienza terribile che rimase sempre nel suo animo. Uomo spiritoso e vivace, ma che nascondeva un peso doloroso e non cancellabile dietro questa sua maschera. Allora aveva vent'anni, quando scoprì in poco tempo - grazie ad un prete polacco che in francese gli descrisse la macchina di sterminio - cosa fosse quel gran campo ricolmo di prigionieri con una divisa bianca e nera. Erano prevalentemente ebrei che vivevano lì segregati in attesa di essere "gassati", perché Adolf Hitler ed il suo nazismo volevano cancellare quel popolo dalla faccia della Terra ed ebbero con le leggi razziali la piena complicità del fascismo.

La Politica senza futuro

'Un'immagine di qualche tempo fa del Consiglio ValleLa parte del catastrofista non mi si addice, perché cozza contro un mio inguaribile ottimismo, eppure ammetto una mia desolazione nel constatare una generale disattenzione della politica per i temi concreti, che sono la ragione vera e lo scopo principale del complesso meccanismo della democrazia in cui si governa per decidere.
Questo deriva non solo dal venir meno del ruolo dei partiti, diventati comitati elettorali, ma da certa mediocrità di chi entra in politica alla ricerca di un'occupazione migliore del lavoro da cui proviene, sempre che ne avesse uno.
Con queste due osservazioni non vorrei generalizzare, perché sarebbe autolesionista per chi, come me, ha fatto parte di forze politiche ed ha avuto ruoli elettivi per tanti anni.

La forza della passione

'Il manuale del guerriero della luce' di Paulo CoelhoSarà capitato anche a voi. Ci sono persone che incontri che hanno lo sguardo spento ed altre con la pupilla che ha dentro come una fiammella. Niente di scientifico e neppure di paranormale, per carità! Ma la semplice constatazione che gli occhi sono lo specchio dell'anima.
Anzi, precisa con minuzia lo scrittore Paolo Coelho: «Gli occhi sono lo specchio dell'anima e, in qualche maniera, rivelano ciò che sembra occulto. Ma, oltre alla capacità di brillare, essi posseggono un'altra qualità: fungono da specchio sia per le doti racchiuse nell'animo sia per gli uomini e le donne che sono oggetto dei loro sguardi».
Trovo - perché il passare degli anni fa esperienza - che quel scintillio degli occhi appare come una pietra preziosa, quando ad accenderlo è un elemento senza eguali: la passione.

I cittadini fra retroscena e "fake news"

'Il gioco delle 'fake news'Mi ritrovo sempre più spesso a leggere articoli frutto di retroscenismo e cioè di ricostruzioni che riguardano in particolare il mondo politico. Si tratterebbe nella "versione buona" di offrire al lettore delle informazioni dietro le quinte che anticipino gli eventi o squarcino il velo su operazioni ancora in corso che siano avvolte dalla riservatezza o peggio ancora da logiche omissive.
Nulla di scandaloso, se non si eccede nella voglia di stupire e se non si aggiungono al piatto troppi condimenti per renderlo più saporito o peggio si rovista - in senso figurato - nella spazzatura. Ci vuole poco con certi comportamenti ad uscire dal seminato, entrando nel terreno della falsificazione.
Alla fine, così facendo, non si rende un buon servizio alla comunità, perché non si tratta più - come dicevo - di svelare aspetti tenuti nascosti o di rivelare mosse che siano utili per capire, ma di una manipolazione dei fatti.

Per cimiteri

Uno scorcio del cimitero di AostaHo visitato nella mia vita bellissimi cimiteri e confesso di farla quasi sempre una visita di questo genere nei miei giri, che siano gitarelle o viaggi veri e propri. Esiste qualche cosa di istruttivo, naturalmente con il rispetto dovuto per i luoghi e le persone lì sepolte, perché esempio mirabile delle diverse civiltà espressione dell'animo umano in tutti i Continenti.
Alcuni erano persi nella campagna come dei camei nella natura, altri a picco sul mare spesso di un bianco candido, ho ammirato cimiteri monumentali con lapidi e cappelle di pietra e marmi e naturalmente ho visto da noi sulle Alpi cimiteri che sembrano oasi di pace non solo eterna. Vale la riflessione di Emil M. Cioran: «Alla minima contrarietà, e a maggior ragione al minimo dispiacere, bisogna precipitarsi nel cimitero più vicino, dispensatore immediato di una calma che si cercherebbe invano altrove. Un rimedio miracoloso, per una volta».

Halloween e le sue radici

Zucche intagliate per HalloweenPer favore, che nessuno si metta a farci la morale se ci si divertirà bonariamente con "Halloween", abbreviazione di "(All) Hallow Even, sera di tutti i Santi", in questa notte fra il 31 ottobre ed il 1° novembre, che nella tradizione anglosassone è una festa con travestimenti e scherzi macabri, ultimo residuo - trasfigurato nella logica cattolica, a differenza di quanto si creda - di precedenti usanze pagane che la ritenevano la notte del risveglio dei morti.
Certo la festa è posticcia, perché d'importazione (per altro con un "via vai" fra la tradizione celtica europea e gli Stati Uniti per via degli irlandesi emigrati con ritorno sul Vecchio Continente), ma bisogna diffidare delle apparenze di questa estraneità e non solo perché con il ritrovamento ad Aosta di un cavaliere celtico fatto e finito si conferma la radice celtica di una parte di storia valdostana. Ma anche perché questo «dolcetto o scherzetto?» asseconda una joie de vivre dei bambini a caccia di regalini e vi è anche fra i grandi l'irresistibile desiderio umano del travestimento, che spezza le regole come evidente in modo macroscopico con il Carnevale.

Psicopatologia e Politica

Mario DraghiLa Politica è una roba complicata ed invece, via "social", ormai la si banalizza, perché lo sforzo dei guru della comunicazione e del marketing politico parte dall'assunto che chi svolge questa attività deve essere considerato «uno di noi». Di qui la necessità popolaresca di banalizzare e di semplificare in poche battute quanto invece è complesso, e si aggiunge a questa volgarizzazione la paranoia del voto, per cui il cittadino è visto per lo più come un elettore da attrarre. Si seguono i sondaggi prima di decidere, e se una decisione non piace, si inverte il senso di marcia. Per altro la favorita resta la tattica dell'effetto annuncio che accende fuochi spenti poi dall'inanità.
Mi è molto piaciuto su "Huffpost" un punto di vista originale, che parte dall'uscita di scena - per ora - di Mario Draghi, che ha retto con grande perizia la "Bce" e ormai viene tirato per la giacchetta da tutti i fronti, essendo una persona pulita e competente. Verrebbe da dire che è rara avis in questi anni travagliati.

L'impensabile "no" spagnolo a trattare con i catalani

Il premier spagnolo Pedro SanchezMai come in questi giorni mi accorgo di quanto sul "caso Catalogna" non ci sia una ricerca di soluzioni e di come persista - nei pensieri di chi segue questa storia di autodeterminazione cui si contrappone un "niet" nazionalista spagnolo - una logica senza troppe sfumature fra chi la pensa in bianco e chi la pensa in nero. Intendo, con questo, la mancanza di un dialogo che trovi da qualche parte una soluzione.
Assente dalla scena un'Europa che tace e che alla fine, e di conseguenza, diventa sodale della repressione spagnola, toccherebbe proprio - che sia chiaro! - a Madrid rispondere alla richiesta di un tavolo posta con correttezza dal Governo legittimo catalano con tono pacato e senza l'aggressività iberica da crisi di nervi.

Il voto umbro con un occhio alla Valle

Donatella Tesei, nuovo presidente della Regione Umbria«Tu che ne sai di politica...». Capita che interlocutori diversissimi tra loro e con toni diversi nell'uso della frase (serio, ironico, ruffiano, affettuoso...) mi pongano domande come si faceva - immagino - con gli "anziani della tribù", cui si riconoscono esperienza e saggezza (forse).
La verità è che talvolta non capisco proprio un tubo: è il caso della politica valdostana, che sembra ormai una "telenovela" o, se preferite, un "feuilleton" in cui si raccontano storie a tinte forti con buoni e cattivi intercambiabili e giochi di potere con al centro il Palazzo regionale. Ora mi pare, ma non conosco ancora il copione, penso che siamo alla puntata che potrebbe prevedere la giusta defenestrazione dalla Presidenza della Regione di Tonino Fosson. Come, quando e con quali scenari successivi non sono in grado di dirlo e resto convinto che varrebbe la pena di votare in fretta. Ma, si sa, che in Consiglio Valle sono in troppi a remare contro le urne, per lo più per umano spirito di autoconservazione.

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