blog di luciano

L'autonomismo svuotato

La situazione nel nord e centro Italia dopo le elezioni europeeIl cittadino-elettore è qualcosa di estremamente complesso da capire nella sua mutevolezza e, mentre in passato esistevano scelte di fedeltà che rendevano i votanti piuttosto stabili sulle loro posizioni, oggi non è più così. Ci sono cambiamenti rapidi e persino contraddittori che spostano velocemente masse di elettori da una parte all'altra dello scacchiere con un sorta di bradisismo che cambia scenari in un batter d'occhio con clamorosi rovesciamenti di fronte e fortune politiche sempre più corte. Dalle stelle alle stalle e viceversa, senza la rassicurante continuità del passato e senza alcun complesso da parte di chi si muove e di qua e di là (e non torno sul peso dell'astensionismo).

I segnali forti e chiari delle Europee 2019

La scheda delle elezioni europeeNon sono equilibrato nel parlare di Europa, elezioni comprese, visto che ce l'ho nel cuore, avendo sin da ragazzino maturato questa certezza che senza integrazione europea tornerà il caos sul Vecchio Continente, rafforzata nei miei studi e nelle esperienze politiche. Sono stato parlamentare europeo - eletto valdostano per ora unico (chi cita il comunista Bruno Ferrero come predecessore valdostano a Bruxelles non la racconta giusta) - e questo credo mi dia qualche diritto in più di esprimermi sul tema e sui risultati che sono questa volta evidenti e scarsamente manipolabili da chi vuole sfuggire alla realtà.
Ma esiste in Italia questo vizio di traccheggiare nelle dichiarazioni post voto e basta un'occhiata alla televisione per vedere proprio questo da etimologia «verbo di probabile origine onomatopeica, derivazione dalla sequenza "tric-trac" o "tricche-tracche" per indicare un movimento oscillatorio che non va in nessuna direzione».

Guardare avanti

Il voto alle elezioni europeeSarà sempre più difficile, vista la piega che si sta prendendo, dire che la Politica non è fatta solo di elezioni e lo scrivo non a caso il giorno delle elezioni europee.
Le elezioni a suffragio universale sono e restano una ricchezza, frutto di battaglie indicibili ormai dimenticate, dando come per scontato - perso il percorso intricato che ne concretizzò l'esistenza - che il diritto di voto esiste e lo si può dunque prendere sottogamba come qualcosa di acquisito che si può anche non praticare. Io penso che dovrebbe essere e restare un dovere civico, pur rispettando chi sceglie l'astensionismo quando se ne possano individuare ragioni vere e non disimpegno del "lasciarsi vivere".

Valle d'Aosta in rosa

Maurice GarinVale la pena di partire da una simpatica annotazione di un ciclista del passato, Fiorenzo Magni: «I ciclisti sono un po' come gli alpini: quando si lotta insieme rimane un legame fortissimo per tutta la vita. Poi basta un fischio e ci si ritrova tutti».
Come tanti valdostani - oltre alla grande platea televisiva e radiofonica - mi godrò il "Giro d'Italia" con la tappa da Saint-Vincent a Courmayeur. Il "rosa" colorerà quel nostro percorso montano, che esalterà la straordinaria altimetria della Valle con cinque "Gran premi della montagna" ed i corridori ad arrancare su salite importanti. Colore che si deve ad Armando Cougnet (origine valdese?), che fu il primo organizzatore del "Giro d'Italia". Nel 1931 ebbe l'idea di introdurre una maglia che andasse a individuare il leader della corsa, sapendo che "Tour de France", aveva già scelto il giallo.

Buonsenso, merce rara

Pascal BrucknerE' una partita persa, ma non dispero. Noto con curiosità come ormai la commozione per il mondo animale e persino vegetale abbia preso il sopravvento per quella nei confronti del mondo umano, cui io stesso appartengo - almeno credo - altrimenti non sarei in grado di scrivere...
Esempi? Se domani ci fosse in mezzo al mar Mediterraneo una nave in rotta verso le coste italiane con 150 cani a bordo nessuno porrebbe problemi per il loro sbarco e ci sarebbe una straordinaria mobilitazione per il loro salvataggio. Se si dovesse scegliere fra i lupi e qualche abbattimento in casi particolari e l'allevamento ovino e caprino sulle montagne una larga maggioranza sceglierebbe il lupo al posto dei pastori e delle loro greggi. Se si dovesse scegliere fra un taglio di piante malate in un viale e una mensa che accolga i barboni per strada la mobilitazione sceglierebbe le piante.
Guardate le pubblicità per i dentifrici per cani, per le crocchette dietetiche, i giocattolini per i quattrozampe, gli studi veterinari con attrezzature inesistenti in piccoli ospedali.

Domenica al voto

I cartelloni elettorali ad AostaPrima premessa: ne parlo oggi perché considero sacro il silenzio elettorale che scatterà nelle prossime ore e ritengo scandaloso che ormai le norme che prevedono questa sorta di pausa di riflessione vengano aggirate come se fossero un colabrodo. Se si considera questa storia un feticcio - come la bufala della "par condicio", rispettata per modo di dire - meglio dirsi che in Italia «fatta la legge, trovato l'inganno».
Seconda premessa: quando ho compiuto diciotto anni non sono mai venuto meno al mio diritto di voto. Mi è capitato solamente di non andare alle urne per qualche referendum, vista l'esistenza di un meccanismo che legittima l'astensionismo per non raggiungere il quorum.
Questo per dire che dopodomani non mancherò al voto delle Europee, anche se non dirò - in ossequio alla decisione di Mouv' di lasciare libertà di voto - per chi voterò, perché chi invece annuncia la propria scelta viola questa indicazione con buona pace di chi sbandiera la libertà d'opinione, "Cicero pro domo sua"...

Il caso Lambert

Vincent LambertGià anni fa raccontai il caso di Vincent Lambert e senza indugio adopero il riassunto chiaro e cronologico di "Wikipedia France": "Est une affaire judiciaire liée au débat sur l'acharnement thérapeutique et l'euthanasie en France dans les années 2010. À la suite d'un accident de la route survenu en 2008, Vincent Lambert, né le 20 septembre 1976 (42 ans), plonge dans un état de conscience minimal, dit "pauci-relationnel", ou plus encore de "conscience minimale plus". Le 10 avril 2013, après plusieurs années passées à essayer sans succès d'améliorer cet état, l'équipe médicale chargée de son cas décide - après avoir consulté sa femme, mais sans l'avis de ses parents ni de ses frères et sœurs - de cesser de l'alimenter et de l'hydrater".

Quando si supera il livello di guardia

Cancellare 'Facebook'?Da sempre la politica è fatta di scontri e stragi fra avversari e a dimostrarlo è la storia infausta dell'umanità. Tuttavia, senza vestirsi con un positivismo smentito dai fatti, bisogna ammettere che ci siamo un pochino evoluti nel tempo. Così dal primigenio inseguirsi con una clava per convincere a suon di bastonate il proprio concorrente (sino ad arrivare alla bomba atomica), si sono inventate e poi si sono sviluppate le Assemblee piccole e grandi - sfociate infine nei Parlamenti - per dare regole alle tenzoni e canalizzare in modo non violento le decisioni. Modo appunto per evitare confronti bellicosi e infiniti, cercando in modo più pacifico le soluzioni ai problemi dei cittadini, che eleggono i propri rappresentanti per quello e non per altro.
Resto un parlamentarista convinto e condivido la preoccupazione per la situazione italiana, espressa da Emma Bonino: «ogni giorno stanno venendo meno a colpi di forconi i pilastri, già fragili, della nostra democrazia liberale. Il Parlamento non conta più nulla». Se muore il confronto nelle Assemblee vacilla la democrazia.

Aosta e la sua stazione ferroviaria

Il libro di Claudio CastiglionCon grande umiltà, quando mi ha regalato questo suo nuovo libro ("Aosta, la ferrovia, la stazione e dintorni"), Claudio Castiglion - noto cultore della storia ferroviaria valdostana - mi ha detto che si trattava soprattutto di fotografie ed anche se fosse solo così basta il successo di "Instagram" per capire che si può vivere anche solo di fotografie.
Invece, in questo libro edito da Testolin editore, c'è una prima parte scritta che si dimostra estremamente preziosa, perché si tratta di una trentina di pagine fitte fitte che raccontano in modo sintetico ma esaustivo le vicende ferroviarie locali, così come si sono sviluppate nel tempo fra opere realizzate lungo la Valle e anche le speranze svanite di un collegamento ferroviario internazionale. Le varie tappe sono declinate in modo cronologico e per chi abbia avuto, com'è capitato a me, la possibilità di approfondire alcuni temi per le responsabilità politiche che ho avuto è stata un'utile immersione in un dossier tutt'altro che facile in cui mi sono impegnato fra problemi infrastrutturali, di esercizio della linea e soprattutto il contesto giuridico.

La "vendetta" postuma di Parfait Jans

Patrick BalkanyQuando morì, nel settembre del 2011, "Le Monde" gli dedicò questo ritratto molto efficace dalla penna di Patrick Roger: «Parfait Jans, ancien député du PCF et ancien maire de Levallois-Perret (Hauts-de-Seine), est mort le 24 août à Auxon (Aube), à l'âge de 85 ans. Fils d'immigrés, chrétien, communiste, dandy cultivé, il fut une des grandes figures du "communisme municipal" de la seconde moitié du XXe siècle.
Né le 7 juillet 1926, à Levallois-Perret, dans une famille d'immigrés italiens originaire de la région du Val d'Aoste, Parfait Jans milite très tôt dans les rangs du Parti communiste. Après avoir exercé les métiers d'ajusteur-monteur puis de chauffeur de taxi, il se lance, au début des années 1960, dans une carrière politique qui le conduit, en mars 1965, à devenir maire de Levallois-Perret. Il occupera cette fonction jusqu'en 1983, date à laquelle il est battu par Patrick Balkany»
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