blog di luciano

Le piccole cose

Aperitivo in tempo di coronavirusSono giorni strani, fatti di emozioni mutevoli, in un periodo frenetico di discontinuità. Capita perciò di essere più attenti all'ascolto - pur non volendo farla troppo grossa - del proprio stato d'animo. Ha scritto Isabel Allende: «Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d'animo, è più potente di pagine e pagine scritte». Giusto, però un film può metterci lo zampino.
Ho guardato l'altro giorno, con i lucciconi alla fine della visione, lo straordinario docufilm del regista valdostano Davide Bongiovanni dedicato al "covid-19" e intitolato "(R)esisti".
Un lavoro avvincente che ricostruisce con intensità e garbo, senza indulgere a particolari macabri e senza retorica melensa, quei mesi drammatici a cavallo fra inverno e primavera che ci hanno toccati tutti. Anzi, che ci toccano tutti e l'impiego del presente non è casuale per due ragioni.

Finalmente i costituzionalisti!

No!Con l'avvicinarsi del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari mi diverto a vedere come sui "social" si moltiplichino i "costituzionalisti in erba", che pur non avendo alcun titolo accademico sproloquiano sul tema.
E' vero che anche io ne ho scritto, ma ho l'esimente, pur non avendo il titolo, di aver fatto una lunga praticaccia per anni alla Commissione Affari Costituzionali della Camera e in almeno due Bicamerali che si sono occupato di riforme. Per cui, sulla base di questo lungo praticantato, apprezzo ancor di più il documento di cui vi parlerò. Si tratta di documento che così recita nel titolo: "Le ragioni del nostro "no" al referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari". E' questa l'intestazione del documento firmato da 183 costituzionalisti, che suona come un'esplicita risposta al direttore dell'"HuffPost" Mattia Feltri.

Il partito degli astensionisti

Matita rotta...Il degrado della vita pubblica valdostana è certamente dimostrato da queste elezioni anticipate, a soli due anni dal voto alle Regionali del 2018. Di questo si parla poco, purtroppo, perché molti dei responsabili di questa situazione, fatta di voltafaccia, incapacità e faciloneria, sono di nuovo in lista come se nulla fosse, compresi alcuni che per ragioni morali o giudiziarie avrebbero dovuto evitare di candidarsi.
Intanto la democrazia valdostana trema, perché non sono la numerosità delle liste e la quantità dei candidati un indice di buona salute, se intanto l'esercizio del voto da parte dei cittadini cala.
Nell'ultima tornata, già affollatissima di potenziali consiglieri regionali, il dato dei votanti si fermò al misero 65,12 per cento contro il 73,03 per cento di cinque anni prima.

Appennino: il fallimento del post terremoto, 4 anni dopo

Uno dei danni più simbolici del terremoto ad AmatriceDomani si ricorderà il drammatico terremoto sull'Appennino del 2016, la cui prima scossa avvenne proprio il 24 agosto. Anzi, quella zona venne letteralmente martoriata anche da una serie di scosse successive così puntigliosamente riassunte da "Wikipedia": "Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 e 2017, definiti dall'INGV "sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso", hanno avuto inizio ad agosto 2016 con epicentri situati tra l'alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell'Alto Aterno.
La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016, alle ore 3:36 e ha avuto una magnitudo di 6.0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli e Arquata del Tronto (AP)"
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Muoversi per il turismo straniero

Turisti nel centro di Aosta ad agosto 2020Le elezioni spostate, causa "covid-19", dalla primavera a fine estate (i risultati arriveranno in parte già in autunno...), hanno creato uno strano clima politico.
L'augurio è che non capiti mai più una congiunzione astrale così sfavorevole. Pur non credendo ad oroscopi e fattucchiere, è vero però che questo 2020 si sta impegnando a fondo per farci diventare superstiziosi. Ma non è questo il punto. Quel che inquieta è questa situazione di viva incertezza in cui ci si trova. Vorrei fare, per non girarci attorno, un esempio concreto.
Partiamo - e forse vi domanderete dove voglio arrivare - dall'Osservatorio turistico valdostano che, mentre scoppiava la pandemia, scriveva con lucidità: "Sebbene il momento storico in cui scriviamo sia molto difficile, abbiamo deciso comunque di pubblicare la nostra consueta rubrica sull'analisi dei dati sul turismo di montagna, che oggi, prendendo in considerazione la situazione turistica valdostana dell'anno 2019, può rappresentare una buona notizia per coloro che lavorano nel settore".

10) Le Autonomie

Le porte di ingresso a Palazzo regionale ad AostaHo percorso in queste ultime settimane una strada di ricostruzione rapida dell'Autonomia nei suoi diversi volti. L'ho fatto perché credo che sarebbe interessante che questo argomento fosse al centro del confronto politico in vista delle elezioni regionali.
Così non sarà per molte ragioni e ne cito solo tre. La prima è banale: elezioni con una campagna elettorale che inizi nel cuore dell'estate sono una sciagura, essendo il comprensibile apice di distrazione per chi è in ferie e, in Valle d'Aosta, per quanti e sono molti lavorano nel settore turistico. La seconda è che il conclusivo periodo di campagna si affaccia su settembre, che inquieta, e basta la lettura dei quotidiani per vedere come i richiami al rischio della recrudescenza del "covid-19" non siano frutto di chissà quale pessimismo ma semmai di crudo realismo. La terza, cioè in sostanza che parlare di Autonomia sia in fondo un ripetitivo masticare temi obsoleti, è quella che più mi inquieta e su cui meno si riflette.

Le inquietudini sul taglio dei parlamentari

Alessandra AlgostinoE' indubbio che l'election day comporterà risparmi, ma tre schede in Valle d'Aosta creeranno belle code nelle attese ai seggi. Mentre le elezioni regionali e comunali sono note al cittadino, così non è per il referendum confermativo. Manca una capillare informazione sulle conseguenze della riforma che taglia il numero dei parlamentari.
Alessandra Algostino, ordinario di diritto costituzionale presso la Università di Torino, si schiera con chiarezza sin dal titolo del suo articolo pubblicato su questionegiustizia.it: «Perché ridurre il numero dei parlamentari è contro la democrazia».
Immagino già chi ragiona con la pancia dirmi: «sei contro la riduzione dei parlamentari a difesa della Casta, cui hai appartenuto!». No, io sono favorevole ad una riduzione dei membri delle Camere e sono per un bicameralismo che veda una seconda Camera delle Regioni, che sostituisca il Senato, nel quadro di una riforma federalista dell'Italia.

9) L'Autonomia comunitaria

Zygmunt BaumanUso spesso, perché mi piace, la parola "comunità", importante per un federalista personalista quale sono. Comunità è un insieme di individui che condividono un territorio e trovano altri elementi da mettere assieme, e ciò può avvenire a geometria variabile. Chi nega l'esistenza di una "comunità valdostana" può farlo e vivere una sua dimensione solipsistica, ma non può negare l'evidenza di tanti legami e collanti, che poi si sostanziano di questi tempi nell'ordinamento politico autonomista.
Esiste dunque un'Autonomia comunitaria come un insieme di persone che, assai diverse per idee, valori e personalità, cercano e trovano elementi che fanno da comune denominatore. Ci pensavo, guardando i luoghi di nascita delle persone che compongono la lista di cui faccio parte per le prossime elezioni regionali. Trovare un'unità nella diversità.

Sono candidato

Elso Gerandin ed i rappresentanti della lista 'Vallée d'Aoste Unie' durante la presentazioneVabbè sono candidato di MOUV' in Vallée d'Aoste Unie, lista costruita con "VdA Ensemble".
L'ultima volta che mi presentai fu nel 2008 e dunque non ho più messo la mia faccia in una competizione da dodici anni. E la scelta di restare in panchina dal 2013, tornando al mio lavoro, mi pare sia stata salutare.
Ora torno nella tenzone e penso di non essere né un revenant né un dinosauro, ma uno che ritiene di poter dire la sua in un periodo complesso per il futuro della Valle d'Aosta, mettendo a disposizione l'esperienza accumulata in diversi ruoli.
Fra elezioni regionali e comunali in contemporanea ci saranno oltre mille candidati, cui vorrei dedicare un articolo di qualche anno fa del giornalista e scrittore Paolo Fallai nella sua rubrica sulle parole sul "Corriere della Sera", che verte proprio sul termine "candidato".

8) L'Autonomia europeista

La bandiera europea e quella italiana e quella valdostana un po'... annodataCi vorrebbe un bravo economista per calcolare quanti soldi europei siano arrivati in tanti anni per alimentare l'Autonomia valdostana e ciò sbugiarderebbe chi sputa sull'integrazione europea. Anzi, ci sarebbero ancora parecchie risorse da scovare, ma oggi in molti sfuggono all'impegno di adoperarle per evitare responsabilità.
Nel frattempo gli Affari europei, Dipartimento della Regione un tempo fiore all'occhiello, vive senza avere un indirizzo politico autorevole e l'Ufficio di Bruxelles agonizza. Non abbiamo un parlamentare europeo ed il membro al "Comitato delle Regioni" è solo supplente. E pensare che il pensiero autonomista valdostano ha l'europeismo nel DNA.

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