La saggezza di un antico ragazzo

Bobo PernettazBobo Pernettaz "svolta". Lascia il negozio "Brivio" ad Aosta, che con la moglie Chicca rilevò da quella personalità che fu Liliana Brivio, allargandone l'attività oltre i confini della vecchia cartolibreria, e si dedica a tempo pieno alla sua produzione artistico-artigianale.
Un ritorno a Brusson, terra d'origine della famiglia, anche se lui è cresciuto a Verrès, inseguendo la sua vena artistica con quel misto di bizzarria, svagatezza che è, nella maturità, riscoperta delle proprie radici e il ritrovare una libertà un po' anarcoide che è insita nel valdostano.
Se lo ricordo ragazzo, quando era scapestrato (modernamente "cazzone") e dedito al calcio professionistico, il suo sorriso contagioso ne faceva un capobanda e il tempo invece lo ha trasformato in un autodidatta curioso e onnivoro, persino vezzoso nel voler stupire con le sue conoscenze letterarie.
Riversa oggi le sue esperienze, l'istinto e le diverse culture di chi è nato negli straordinari anni Cinquanta, assemblando legni "esausti" in figure stilizzate e in rilievo (tridimensionali, diremmo in epoca di "3D") sul mondo, inseguendo l'anima dello zio Geppo, il falegname che gli ha fatto scoprire il legno e le sue bellezze.
In realtà ha deciso di dedicare più tempo a sé stesso ed è un segno di saggezza di fronte al tempo che fugge anche per un eterno ragazzo.

Commenti

E' per me motivo di vanto...

essere amico di Bobo Pernettaz e di essere stato coccolato da sua mamma Clelia la cui specialità erano le merende sinoire, nel corso delle quali credo di avere fatto le più belle risate della mia vita.
Avete presente quelle risate a tutto cuore quando quasi si rischia di farsela addosso? Animo ricco, complesso e contraddittorio quello di Bobo, ma non ne voglio parlare, perché mi sembrerebbe di farne il coccodrillo.
Un solo episodio: tanti anni fa, una sera di settembre, siamo partiti con la sua "Gilera" diretti a Courmayeur per una festa in maschera ed avevamo affittato a Torino degli splendidi costumi da pirati. Arrivati a La Salle eravamo congelati ed allora Bobo, in perfetta tenuta da bucaniere, è entrato in un bar a chiedere dello spago (per chiudere le nostre ampie maniche dalle quali entrava l'aria).
Credo che il barista ne parli ancora adesso.

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