Cravatta, viva o morta?

Cravatte e camiciePer fortuna, nelle cene fra amici non si parla solo di politica. Quando capita per ovvie considerazioni, sono tentato di chiedere un "time out": un po' perché mi faccio prendere e rischio di diventare noioso e un po' perché l'argomento è appassionante, ma è salutare "staccare la spina".
Così l'altra sera si parlava della cravatta, curioso e storico orpello se ci si fa mente locale, astraendosi dalla ordinarietà della tradizione, che si pone come un caposaldo di una "mise" ordinata e da eleganza maschile secondo il galateo.
Alla mia epoca, alla Camera dei deputati giacca e cravatta erano, come in passato in Consiglio Valle, un obbligo protocollare, mentre al Parlamento europeo "liberi tutti" con look dei "nordici" che definire "casual" risulta un eufemismo e lo stesso vale al "Comitato delle Regioni".
L'assenza del vestito d'ordinanza e della cravatta, in tutte le assemblee politiche, gioca per le signore situazioni varie e spesso libertà di look che non tutte sanno interpretare con gusto.
Ma dicevamo della cravatta: io penso che, come già avviene in molti Paesi del mondo, pian pianino la cravatta - tranne che per grandi cerimonie - uscirà dall'uso quotidiano per una sorta di anacronismo insito in questo pezzo di tessuto annodato.
Da alcuni amici sono stato contestato: loro ritengono che la cravatta goda di ottima salute e grande reputazione e che io - capita! - non capisco nulla. Regalerò loro una cravatta per Natale...

Commenti

A Londra...

...tra il 1998 e il 2000 lavoravo per un call center situato nella City. Da sempre nel distretto finanziario tutti sono chiamati a portare giacca e cravatta.
Il casual non era consentito nemmeno in una ditta come la nostra in cui il cliente, per ovvi motivi, non poteva vederci.
Nella più pura tradizione liberale inglese però il venerdì si poteva venire vestiti in qualunque modo (il cosiddetto "dress down Friday") per non annientare del tutto lo spirito del singolo.
Anche dopo tutti questi anni non sono riuscito a capire il senso di questa apparente (???), certamente bizzarra, contraddizione.

Cravatta...

no ne ho molte, non la metto spesso. Ma quando la metto mi piace.
Devo però ammettere che potrebbe subire un brutto colpo, se non rivalutata. Anche se, ieri sera come sempre a ora tarda, ho visto più di un filmato di Vincenzo Muccioli: sempre incravattato.
Aveva, con quel pezzo di stoffa, una marcia in più.

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