Patti chiari, amicizia lunga

Il ministro Andrea Ronchi durante la sua visita ad AostaAvevo capito, temo però che faccia parte della "vulgata" sulla mia presunzione, che il Governo Berlusconi fosse un "Governo amico". Termine ambiguo, anche nella percezione popolare, perché «chi trova un amico trova un tesoro». ma anche «dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guardo io».
Un'amicizia frutto anche di un feeling elettorale, prima per le elezioni europeee (purtroppo senza eletto) e poi per le elezioni comunali di Aosta (mi pare che per l'UV in termini di rappresentanza e di voti non sia stato uno sfracello), ma anche di un atteggiamento sempre più friendly ("amichevole" in inglese ma suona bene) degli eletti del PdL in Consiglio regionale presenti in importanti incontri a Roma con la Regione, accompagnanti il Presidente alla festa del loro partito a Torino, in prima fila in occasione della visita del Ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi (io che mi occupo d'Europa, con un ruolo interessante, non sono stato invitato, ma non lo sono stati - a consolazione - neppure i parlamentari valdostani).
Mi si dice che, però, l'attenzione è massima: tipo le norme d'attuazione "sbloccate" o l'acquisto futuro di "Deval", osservo sommessamente che - se esiste un contro assieme a questi pro - importanti richieste giacciono inevase tipo l'intesa sulle modifiche dello Statuto o, peggio ancora, la manovra estiva e quella varata ieri rappresentano una batosta per l'Autonomia e il federalismo fiscale, come dicono tutte le Autonomie speciali, configura un duro attacco all'Autonomia finanziaria.
Probabilmente sono io che mi sbaglio, forse - come dicono certi "amici" - obnubilato da chissà quali pregiudizi e dal rosicare di non avere ruoli di rilievo, ma il vantaggio in questa storia è quello che il tempo è galantuomo e svelerà, alla fine, chi aveva ragione e torto.
Prontissimo a ricredermi.

Commenti

Manovra Tremonti

In effetti il silenzio sui temi di rilievo della "manovra Tremonti" e della finanziaria approvata ieri, giacciono sospesi e, in epoca di bilanci di previsione, i timori sono molti. Mi permetto di segnalare alcune "perle" contenute nella Tremonti (DL 31 maggio 2010, n. 78) la cui applicazione avrà delle cadute nefaste sulla gestione amministrativa della Regione in senso ampio (il DL specifica che le disposizioni valgono per tutte le Amministrazioni pubbliche, incluse le partecipate dirette e indirette oltre che per gli enti inseriti nel conto economico dello Stato, cioè Usl, Camere di Commercio, enti diversi...).

Articolo 6 - Riduzione dei costi degli apparati amministrativi

  • Comma 7
    Studi ed incarichi di consulenza, a decorrere dal 2011 spesa non superiore al 20% di quella sostenuta nel 2009
  • Comma 8
    Relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, dal 2011 spesa non superiore al 20% di quella sostenuta nel 2009.
  • Comma 9
    Sponsorizzazioni, dal 2011: spese vietate.
  • Comma 13
    Formazione, dal 2011: spesa non superiore al 50% di quella sostenuta nel 2009.

Articolo 9 Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico

  • Comma 28
    Personale a tempo determinato, collaborazioni coordinate e continuative, somministrazione di lavoro, dal 2011: non oltre il 50% della spesa sostenuta nel 2009.
  • Comma 29
    Le società non quotate controllate direttamente o indirettamente dalle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istat, adeguano le loro politiche assunzionali alle disposizioni previste nell’art. 9.

Queste ultime disposizioni, riguardando la totalità dei precari della Regione (dai co.co.pro. ai tempo determinato a coloro che sono assunti tramite interinale) ma nessuno sembra preoccuparsene. O meglio, circolano in questi giorni voci circa una presunta volontà della Regione di aggirare le disposizioni creando un'apposita società in house in cui fare confluire tutto il personale precario. Io forse non sono un fine giurista, ma Presidente non crede che un provvedimento del genere sarebbe in contrasto con la legge?
Ah, dimenticavo, il decreto legge specifica che il non rispetto delle disposizioni si configurerebbe come danno erariale...

Grande Mistica...

Non avrei saputo sintetizzare meglio. Io faccio parte del "comma 28" e, sinceramente, temo per il mio futuro.

Lacrime e sangue...

Devo dire che, anche nella Commissione competente del Consiglio, ho commentato il celebre decreto sin dall'inizio del suo iter, come si potrebbe evincere dai documenti e dalle audizioni.
Quel che appare incredibile, è che le richieste di modifica delle Regioni, piene di buonsenso, non sono state neppure prese in considerazione.

Mistica...

parlando di onestà intellettuale, "che strano che tutti parlino di manovra lacrime e sangue per la Valle e nessuno, ma proprio nessuno, citi il comma 20 del D.L. 78"
Sappiamo come funziona: se diciamo che Roma toglie (e non è vero! se non marginalmente) possiamo dire che Aosta salva.
Meditate gente meditate.

Gentile consigliere Lattanzi,

(o almeno, spero che sia Lei ma il nick mi porta a pensarlo con ragionevole certezza!), innanzitutto grazie per l'attenzione che ha dedicato al mio post: nemmeno nel migliore dei mondi possibili avrei pensato che un consigliere di minoranza potesse prendersi la responsabilità di rispondere a delle perplessità che avevo sottoposto e alle quali pensavo dovesse rispondere il governo della Regione.
Detto ciò, il fatto che "Le disposizioni del presente articolo non si applicano in via diretta alle Regioni, alle Province autonome e agli Enti del Servizio sanitario nazionale" per quanto mi pare di capire dai miei studi giuridici (e dalla sommossa dei governatori che ha seguito l'approvazione della Tremonti, oltre che dalle dichiarazioni del nostro Presidente della Regione) significa semplicemente che sono necessari dei passaggi amministrativi e legislativi ulteriori per renderle applicabili.
Per amor di precisione, non condanno la manovra tout court, ritenendo che sia indispensabile una stretta in questa fase storica. Ho solo evidenziato quali potranno essere le criticità che ci troveremo ad affrontare e il fatto che qui nessuno sembra porsi il problema di farlo.
Mi permetta l'insolenza e la sfacciataggine, ma posso approfittare del fatto che la vedo ancora on-line - scusandomi per l'invasione di campo con il padrone di casa - per porgerle due domande?
1) Lei crede che la creazione di una società inhouse per mezzo di "Finaosta" con la quale assumere tutti i precari delle mostre e della sanità sia compatibile con il "Patto di stabilità" e con il decreto legge Tremonti?
2) Il PdL entra in maggioranza regionale o no? Come molti non capisco più niente...
Scusi la franchezza ma mi sembra più unionista lei in questa fase del presidente del Mouvement.

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