Il federalismo contro la violenza

Una manifestazione a favore del popolo bascoChi crede nel federalismo, nella tutela delle minoranze linguistiche e nazionali e nel principio di autodeterminazione dei popoli, il "caso basco" (di cui tanto ho discusso con gli amici baschi!), è sempre stato di grande interesse. Specie per chi, come i valdostani, ha scelto la strada del confronto politico, a tutela dei propri diritti e della propria identità, rigettando metodi violenti di lotta.
Premetto che - come dimostrato dalla Resistenza –-il rigetto "tout court" della violenza è un elemento astratto e contro le dittature è legittimata ogni forma di ribellione, compresa quella armata, molto diverso è quando l'anelito di libertà - compresa la legittima richiesta di parte dei baschi di avere l'indipendenza dalla Spagna - si concretizza, come ha fatto l'Eta ("Euskadi Ta Askatasuna", cioè "Paese basco e libertà"), con attentati e omicidi che hanno insanguinato l'ultimo mezzo secolo in un quadro oltretutto di progressiva democratizzazione della Spagna.
Ora l'Eta, piegata anche da ondate di arresti senza precedenti, dovuti anche al venir meno in Francia della "dottrina Mitterand" che rendeva morbide le autorità francesi verso i terroristi di ogni colore, annuncia di sospendere le operazioni militari. La notizia è positiva perché evita in parte dell’opinione pubblica europea quel collegamento, fattosi in parte naturale, fra rivendicazioni "nazionalitarie", spinte sino all’indipendentismo, e uso della lotta armata come metodo per ottenere la "liberazione".
La chiave di lettura non è la riproposizione in piccolo dei meccanismi giacobini del nazionalismo, ma semmai l'uso del federalismo per affermare una nuova forma di Stato che, in una prospettiva europea, consenta di rompere gli schemi dei vecchi Stati nazionali a beneficio di popoli che hanno, come certamente hanno i baschi, elementi di storia e di cultura originali.
Inutile dire che ora il Governo spagnolo dovrà approfittare della situazione e, vincendo gli scetticismi di cui leggo ed tenendo conto della rabbia dei catalani per la spogliazione di parte della loro nuova Costituzione, trovare soluzioni intelligenti per far realmente progredire queste due "comunità autonome".

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