Opzione zero

Una classica festa dove si bevono alcoliciUna modifica al Codice della strada, in vigore da poche ore, suona - in tema di alcool - particolarmente draconiana: fra i 18 e i 21 anni niente di niente, quando ci si mette alla guida. Immagino le comitive di coscritti valorizzare il "guidatore astemio"...
Avendo sempre scritto in termini severi su questo argomento, nessuno mi potrà mai rimproverare di lassismo, ma l'opzione zero è diseducativa. Un consumo ragionevole di alcool è normale e rientra nelle nostre tradizioni culturali e si sa che ogni proibizionismo porta da ragazzi al gusto della trasgressione.
Vedremo cosa capiterà: stupisce come il legislatore risulti sul Codice della strada ondivago e talvolta capriccioso e anche inutilmente severo. Penso al famoso sequestro e vendita all'asta del mezzo per chi "beccato" con una certa percentuale di alcool nel sangue al test, che è mio avviso misura eccessiva e incostituzionale, visto che quanto previsto (multa, sospensione della patente, analisi, eccetera) è già all'insegna della giusta durezza.
Non a caso su certe sanzioni la legge è stata un pochino affievolita da modifiche entrate anch'esse in vigore.

Commenti

Chiedo scusa...

per l'ennesima volta, ma si incassa di più con la repressione che con progetti educativi rivolti anche agli adulti. E non è solo questione di stragi automobilistiche causate dall'ubriaco di turno.
Pensate al paradosso: negli USA la pena di morte non fa diminuire i reati, perchè è nell'indole umana (criminologia alla mano) puntare al "farla franca".
Costruire una cultura del "bere" sarebbe un lungo lavoro e poco "apparente" alla ribalta mediatica.

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