Quelle stragi che riemergono dal passato

Il vandalismo sul monumento a Giovanni Falcone e Paolo BorsellinoAl di là di dichiarazioni o smentite sull'esattezza delle espressioni impiegate, è evidente che l'audizione di ieri alla "Commissione antimafia" dei vertici della Procura di Caltanissetta ha aspetti davvero clamorosi. Si tratta di capire se e come gli omicidi in Sicilia dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, avvenuti a cavallo fra la primavera e l'estate del 1992, facciano parte di un disegno più vasto in cui la scoperta di legami fra mafia e politica risulterebbero persino essere la causa di quelle stragi.
Da mesi, come uno stillicidio, si parla di quanto saranno clamorose queste rivelazioni e ora il tempo è venuto per capire di che cosa si tratti e sarebbe bene che non si tergiversasse più a fronte di notizie sui giornali che si prestano a mille strumentalizzazioni.
Ero alla Camera dei deputati quando quelle stragi segnarono profondamente quei mesi di fine del sistema della prima Repubblica, soprattutto a causa delle vicende di Tangentopoli. Non nascondo di come, riandando con la memoria a quel tempo, già allora il clima in Parlamento era pieno di boatos su retroscena più o meno grandi e rischi esistenti per la democrazia per quell'antica voglia golpistica che periodicamente è riemersa nel secondo dopoguerra.
Ora è indispensabile sapere.

Commenti

Si parla di novità clamorose...

ma mi chiedo che cosa debba ancora succedere nel nostro Paese perché questo clima da "muro di gomma" e di assuefazione venga spezzato.
Mi viene in mente, cito a memoria, il racconto di Ennio Flaiano sul marziano a Roma, che subito suscita sorpresa, ma ben presto nessuno considera più.
Oggi è un po' così, tutti i giorni notizie clamorose per la loro gravità, che vengono regolarmente archiviate dall'opinione pubblica sempre più autoreferenziale. Un clima da fine dell'impero.
Per finire sull'allegro mi ricordo quando "il Male" pubblicò la notizia che Ugo Tognazzi era il capo delle Brigate rosse, se nei prossimi giorni i pm ci diranno chi è il capo della mafia tremo all'idea che possa essere un leghista!

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