Il trionfo di "Wile il coyote"

Wile Coyote mentre dà la caccia al solito Bip Bip
Spuntano di tanto in tanto nella politica italiana "comitati d'affari" che legano politici, imprenditori e faccendieri: brutte storie che magari spariranno come d'incanto con i limiti alle intercettazioni.
In un'Italia dove i delinquenti tornano ed il "lobbismo" non è mai stato regolamentato lasciando ulteriori spazi ai trafficoni, la magistratura periodicamente deve fare un servizio spurghi. E i i politici corrotti o collusi sono resistenti come Wile il coyote: ogni tanto vedo qualche volto in televisione di veri e propri zombie della Prima Repubblica rispuntati di nuovo e talvolta con un alone di autorevolezza.
Si tratta di un male profondo che attraversa tutta la storia dei 150 anni dell'Unità d'Italia e che sembra aver da noi vaccinato, in negativo, l'opinione pubblica.
In altri Paesi europei o negli Stati Uniti basta un nonnulla che oscuri l'immagine di onestà personale e ci si trova fuori dal sistema. Da noi vale il perdonismo e trionfa la memoria corta.

Commenti

Parli di Paesi di cultura calvinista...

mentre il nostro Paese è impregnato di cattolicesimo, di perdonismo, di "chi è senza peccato scagli la prima pietra" e allora andiamo avanti così in un vero e proprio cupo dissolvi dei valori.
Cosa dobbiamo insegnare ai nostri figli?
Di studiare per poi fare i precari?
Scusate, ma non è giornata!

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