Grande Luttazzi

Lelio Luttazzi con Maurizio Costanzo a Saint-VincentMi colpisce la morte di Lelio Luttazzi, il grande intrattenitore radiofonico triestino, familiare per tutti quelli della mia generazione. Ero un bambino quando ascoltavo sulla Rai l'"Hit Parade" che Luttazzi interpretava con verve e simpatia e soprattutto con uno stile assai personale, evitando scimmiottamenti anglofoni che hanno ammorbato molto della radio italiana.
Era un musicista e autore istrionico e ricordo, perché scolpita nella memoria, l'interpretazione magistrale de "El can de Trieste".
Nel 2007, come vedete nella foto, venne premiato con una "RadioGrolla", legata ad un fugace passaggio di Maurizio Costanzo al "Casino de La Vallée". In un mondo ormai irriconoscente e senza memoria, nel mondo dello spettacolo come dappertutto, ricordarsi di Luttazzi, pioniere della radio e grande dello swing, fu un bel gesto.

Commenti

Arrivederci...

Le canzoni contemporanee? «Sono fatte da due o tre accordi, praticamente un ritorno alle zampogne». Ciao Lello, via anche te la percentuale di buon gusto musicale, in Italia, scenderà pericolosamente ai minimi termini...

Mi permetti...

...anche se non andrebbe messo in questo topic, perché l'accostamento con Luttazzi è improprio, ma si tratta comunque di un altro personaggio genuino della scena italiana, di ricordare Giampiero Scalamogna, in arte "Gepy & Gepy", scomparso da pochi giorni, a Roma, all'età di 67 anni, a causa dell'aggravarsi di una grave forma di polmonite.

Cantante, compositore, produttore e arrangiatore, aveva iniziato la sua attività artistica a soli 16 anni. Famoso il suo brano "Piu", interpretato insieme a Ornella Vanoni e la canzone "Roma (Non si discute, si ama)" scritta con Antonello Venditti. In molti, però, tra la tua e la mia generazione, meglio di questi titoli ricorderanno la sigla di "Discoring" del 1979. Condotto da Awana Gana, con la collaborazione di Claudio (Cecchetto) e Rosanna, il programma andava in onda sulla Rai ed era un sincero antesignano del filone che avrebbe portato ad MTV, con video ed esibizioni live musicali in rotazione nelle ventiquattr'ore.

Forse, in molti, non sapevano che "Body to body" (non so se il titolo fosse quello, di sicuro era il ritornello del brano), fosse firmata "Gepy & Gepy". Di sicuro, nella miriade dei party estivi a base di musica commerciale affollati da tante (troppe!) «mamma quanto mi sento Sarah Jessica Parker», si sente la mancanza di una "Disco" di quello spessore, quella per cui Tony Manero sopportava i giorni dal lunedì al venerdì. Allo stesso modo, si sente la mancanza di programmi Rai che perpetuino quello spirito.

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