Sarò un illuso?

Interesse nei risultati elettoraliGuardare i dati elettorali è interessante ma non esaurisce i dati di approccio nei confronti della delicatezza dei meccanismi democratici e dei molti argomenti che attraversano il suffragio universale e le scelte operate dai cittadini.
E' un tema antico e molto discusso, che muta continuamente perché le stesse regole elettorali agiscono in modi diversi in un contesto sociale sempre mutevole. Il caso esemplare è la possibilità di frazionare in molti e diversi comportamenti la scelta astensionistica in un range che va dal disinteresse totale alla protesta civica.
Ma quel che più mi ha sempre colpito è che mentre la politica discute e si infervora, fra problemi istituzionali e cadute di stile da pollaio, esiste una vasta parte di opinione pubblica che vive in una sorta di analfabetismo istituzionale. Non parlo di questione complicate, come può essere l'architettura dell'Unione europea che è così difficile da prestarsi a gaffes anche per i più accorti, ma di logiche terra a terra ad esempio su quella democrazia comunale che per la sua vicinanza dovrebbe consentire di avere con facilità l'"abbiccì". Invece così non è e non è una considerazione classista, colpendo come una sorta di amnesia cittadini di diversa cultura o estrazione.
D'altra parte la democrazia è un giocattolino delicato che presupporrebbe una cittadinanza consapevole, ma sta proprio nella democrazia la possibilità stessa di essere spettatori distratti, sempre che la quantità  dei disinteressati non sia così elevata da compromettere quella logica di partecipazione che dovrebbe essere una delle forze dei sistemi politici più avanzati.
O forse sono solo un illuso.

Commenti

Leggere i dati...

delle schede bianche e/o nulle è indicatore di quello che dici.
La "nostra" campagna elettorale donnazzese e i richiami sul web, hanno puntato molto anche a dare metodi per evitare voti persi.
In fondo se ti piace la lista e il suo programma non devi sbagliare il voto.
Io che sono masochista, invito gli elettori a votare, farlo consapevolmente e ricordarsi di esercitare il controllo sull'operarato.
Quanti cittadini andranno alle sedute del Consiglio comunale non lo so, ma mi piacerebbe che le attività fossero portare alla conoscenza di tutti.

Secondo me è la politica...

che è distante dai cittadini, con i suoi meccanismi sovente contorti e astrusi.
In questi giorni si parla di finanziaria, alcuni dicono che sia perfetta, altri che sia una vera schifezza. Alcuni dicono che non toccherà le tasche dei cittadini, altri che dicono che sarà molto pesante per tutti. Alcuni dicono che sia risolutiva, altri che tra due mesi ce ne vorrà un'altra. A seconda dello schieramento, ecco due opinioni perfettamente disaccordi sullo stesso argomento.
Ma state parlando della stessa cosa? Si dice che aboliranno le provincie con meno di 220mila abitanti, ma forse no, ma forse si, ma Bergamo no altrimenti scoppia la guerra civile. Bossi bel cretino (lo dico e lo ripeto), non sa nemmeno cosa voglia dire guerra civile, altro che minacciarla ai quattro venti.
Come si può pensare che in mezzo a tutto questo bordello, il popolino non possa distaccarsi da questo teatrino? Siamo scemi, ma non a questo punto.
Veniamo alle elezioni comunali. Che belle!!! Votiamo per gente che conosciamo veramente, di cui sappiamo tutto o quasi. Sono rimasto colpito dal vedere miei coscritti, gente con cui andavo a scuola alle elementari, medie e alcuni alle superiori, venire eletti come vicesindaco o come consigliere comunale. Tutto molto bello, se non fosse che ricordo alcuni di essi come persone veramente ben poco dotate.
Ho l'impressione che, in certi contesti, farsi vedere spesso e volentieri al bar a bere un "cicchetto" con gli amici apra poi delle prospettive straordinarie...

Finanziaria...

beh, è complicata e non semplificabile, poco da farci.
Per quanto riguarda le Comunali, la persona fa la differenza, la squadra fa la differenza sulla persona. Il segretario comunale è la ciliegina. Se manca l'entusiasmo a tutti allora parte la "panatura". Ma anche credere che gli elettori siano tutti "impressionabili" dall'essere compagnoni al bar, è troppo semplificabile per quanto riguarda la giustificazione di una vittoria di lista.

Ho in testa il nome...

di un mio coscritto eletto consigliere comunale in alta Valle, di cui non faccio il nome, che è stato, è e sarà un autentico, assoluto, indiscutibile, inguaribile caprone.
Non dico lo scemo del villaggio, ma quasi.
Non ho altri motivi se non quello della cricca del bar per capacitarmi perché debba essere stato eletto.
Sono "sparolato" (senza parole...).

Concordo con Lucil...

io credo che l'elettore valdostano, tra un bravo amministratore poco propenso a frequentare i bar o le boite, ed uno meno capace o addirittura incapace, ma sempre pronto al cicchetto, preferisca il secondo

Confido...

sul fatto che non sia sempre così...

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