Il dopo elezioni

Alcuni candidati di AlpeI commenti del dopo elezioni sono sempre all'insegna della varietà. Esistono cifre e seggi, sindaci e "trombati", cambi di amministrazioni e continuità: apparentemente un'aritmetica politica che non dovrebbe consentire di sgarrare. Ma, per fortuna, la politica è fatta di fantasia e i commenti non sono cartesiani, ma seguono un ritmo che definirei musicale e ognuno la musica se la sceglie come se la sente nel cuore.
Sullo scacchiere dei 68 Comuni, messa da parte Aosta, bisognerebbe dedicare uno spazio per ciascuno perché ci sono delle dinamiche interne non sempre comprensibili. Direi grossolanamente che quel che è macroscopico è quanto già scrivevo ieri, visto dall'angolatura dell'UV, con più e meno, ma con la conferma innegabile di una centralità del Mouvement.
Quel che è sicuramente meno è la presenza territoriale di Alpe: basta scorrere le liste da loro sponsorizzate sul loro giornale per vedere che la "Caporetto" c'è stata e che il matrimonio con i Verdi è stato un disastro.
Guardando Aosta - e partendo da Alpe - vale lo stesso ragionamento, con l'aggiunta dei Verdi che si sono mangiati le altre componenti, quelle "autonomistiche", nella rappresentanza all'Hôtel de Ville. Salta all'occhio il risultato della Stella Alpina che, teoricamente, doveva vedersi ridimensionata dall'accordo con il PdL e invece è uscita rafforzata, mentre proprio i nuovi partner della maggioranza comunale (avevo scritto "regionale", ma era freudiano...) hanno avuto un risultato inferiore alle attese.
Il PD vive la crisi nazionale e un'identità ancora confusa.
L'UV ha vinto le elezioni aostane, ma con componenti "nuove" che hanno pesato sul successo con una forte riduzione di voti "tradizionali".
Per cui il dialogo interno risulta oggi ancora più indispensabile.

Commenti

Alpe...

Quando nacquero "Aosta Viva" e "Renouveau Valdôtain" venivano ritenute forze autonomiste alternative all'Union.
Oggi possiamo dire che in Alpe di autonomista è rimasto molto poco.
Vorrei paragonarla a un'anguria... verde fuori e rossa dentro...
Il rosso in Italia non va più di moda e il verde in questi anni è servito solo per dire «no».

L'unico commento...

che posso fare su Aosta è che l'UV ha preso 4.096 voti e Alpe 3.295.
Quindi a mio avviso l'UV non ha troppo da cantar vittoria perché ciò che l'ha resa forte è stato il contributo della Stella Alpina.

Buongiorno signor presidente,

mi permetto questo messaggio perché ho l’amara impressione che veramente si voglia umiliare l'avversario quando, a mio avviso, non sarebbe necessario.
Contesto personalmente in ogni punto la sua analisi. Non riesco sinceramente a capire quale sia la logica per cui secondo lei 4.096 voti per l'Union ad Aosta sarebbero un successo ed invece 3.295 per Alpe un clamoroso insuccesso. Veramente si aspettava un sorpasso di Alpe all'Union ad Aosta? Secondo che ragionamento? Mi pare che diventare il secondo partito in città, alla prima apparizione, sia un risultato notevole. Migliorabile ma notevole. La Stella Alpina ha avuto un risultato clamoroso, è forza di governo… ma ha meno voti di Alpe.
Concordo sicuramente sul fatto che l'anima Verde abbia prevalso nella composizione del consiglio, ma credo che questo sia dovuto al fatto che i Verdi hanno in Aosta i loro nomi più conosciuti e tradizionali mentre a parte Mario Vietti tutti i nomi più "autonomisti" erano dei nuovi arrivati.
D'altro canto mi piacerebbe avere un suo commento sulla composizione per area dei nuovi consiglieri "unionisti" ad Aosta.
Per quel che riguarda tutti gli altri Comuni: mi corregga se sbaglio ma mi pare che praticamente ovunque, dove sia stato possibile presentare una lista vicina ad Alpe, ci si sia trovati con un "Alpe contro tutti"… dove "tutti" significava spesso UV + SA + FA + PD + a volte pure PdL.
Possiamo perciò magari discutere dell'incapacità aggregativa di Alpe ma credo che ovunque i risultati siano stati incredibili.
Nella sua amata Saint-Vincent, per esempio, la lista appoggiata da Alpe, contro tutti, ha preso il 46 per cento dei voti. Le sembra poco? Che poi per questa legge perdere col 46 per cento o col 23 per cento sia uguale è un altro discorso. Ma politicamente, e mi perdoni se oso, la sua mi sembra un'analisi un po' leggerina.
Mi dispiace naturalmente per Torgnon, Villeneuve, Fontainemore e Fénis (dove la lista ha perso di sette voti!!!) in cui mi sarebbe piaciuto veder premiato il lavoro delle amministrazioni uscenti. Ma bisogna ricordare che in questi Comuni i precedenti sindaci non erano stati eletti con i voti di Alpe (non esisteva ancora) ma con i voti dell'Union.
Ebbene queste amministrazioni hanno pagato il passaggio, ma questa volta i voti che hanno raccolto rappresentano Alpe che da non esistente rappresenta oggi in questi comuni tra il quaranta ed il cinquanta per cento dei voti.
In tutta onestà contare solo i sindaci mi sembra un analisi molto povera.
Poi c'è stato anche qualche miracolo: Saint-Christophe, Aymavilles. Comuni dove l'Union governava (anche da sola!) da sempre.
Definire poi comuni come Arvier roccaforti di Alpe è semplicemente ridicolo (e mi riferisco al commento precedente)… Ad Arvier fino a ieri c'era il monocolore Union ed adesso per vincere (di sessanta voti) l'Union ha dovuto imbarcare Stella Alpina e PdL…
Farei poi un commento sulla centralità dell'Union in alta Valle… La Thuile, Morgex, Avise, Saint-Pierre, Aymavilles, Cogne... Non ne rimangono mica tanti…
Un cordiale saluto e le mie scuse per questo post tragicamente lungo.

Raccolgo volentieri...

le sue impressioni.
Ritengo non utile ma necessaria ogni forma di confronto.
Ciò detto, nel rispetto del suo pensiero, penso sinceramente che Alpa - a essere esatti nella configurazione della sua componente "autonomistica" - abbia perso i suoi Comuni di riferimento, il che ovviamente non significa né disprezzo né scarsa considerazione.
Per essere precisi su Saint-Vincent: la lista, che Alpe consigliava come voto, nelle presentazioni locali, inalberava una "neutralità", che non era tale.
Su Aosta - e la perdita dei voti in città - l'ho scritto, così come ho detto dei "nuovi" nell'UV.

Posso capire l'amarezza...

di chi perde, ma occorre prendere atto anche delle sconfitte e non nascondersi dietro un dito e dire: «siamo il secondo partito di Aosta e nei Comuni dove abbiamo perso, non ci siamo presentati come Alpe ma come lista civica».
Ad Aosta la colazione ha vinto con il sessanta per cento. In molti Comuni dove era presente un sindaco vicino ad Alpe oggi c'è un sindaco vicino all'Union.
Questo è un dato di fatto, poi ogni movimento faccia le sue considerazioni. A Saint-Vincent c'è stata una vittoria in un clima molto difficile, a Torgnon una vittoria netta, a Fénis si è vinto (solo?) per sette voti ma talvolta si può vincere anche per un voto.
E' la gente che decide nella cabina elettorale, dobbiamo prenderne atto.

Caro "sanglier"...

Vorrei ribadire che sì Arvier era una roccaforte di Alpe visto che la lista civica "Arvier pour Arvier" di fatto era fortemente spinta da Alpe.
In lista oltre al candidato sindaco Sara Patat, era presente Alexis Vallet (figlio di Franco Vallet) e Laurent Roulet (figlio del consigliere regionale Patrizia Morelli e membro del comitato direttivo di Alpe).
L'Union per vincere non ha imbarcato proprio nessuno, bensì ha collaborato con la Stella Alpina e al progetto hanno aderito tre indipendenti. Mi piacerebbe capire il PdL cosa c'entra?
Sessantacinque voti di scarto sono pochi?
Per vincere ne basta uno di voto!

Cro signor Mauro...

le impressioni sono simpatiche ma i numeri valgono spesso molto di più.
Nessuno mette in discussione le vittorie né ad Arvier né a Fénis da parte delle liste dell'Union.
In discussione è il concetto di roccaforte.
Roccaforte "de che"?
Qui e qui i risultati alle regionali nei due Comuni: e le ricordo che in entrambi i comuni l'allora "Renouveau - VdaVive" portava candidati residenti molto forti e che poi sono entrati in Consiglio.
Ad Arvier si era raggiunto a malapena il 34 per cento (e sia Vallet che Morelli erano già residenti), a Fenis il 24 per cento (con Pino candidato)!
Poi ognuno la vede come vuole ma almeno si dovrebbe avere l'obiettività di guardare i numeri.
Che poi si speri sempre di vincere è chiaro ma stiamo parlando di storiche roccaforti Union che hanno persino un po' traballato.
Personalmente accetto il discorso solo per Torgnon. Tra l'altro molto bello il servizio di ieri sera al Tg3...

Mi fa piacere...

che vi scanniate, segno di un vivace dibattito politico.
Vi ringrazio della vostra passione da qualunque parte provenga.

Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2018 | Direttore responsabile Mara Ghidinelli | © 2008-2020 Luciano Caveri