Come le cose cambiano

A Pasqua non si va più al ristorante?Le feste comandate mutano per ciascuno con il passare degli anni, da bambino o da adulto le circostanze e i ruoli sono ben diversi, ed i rapporti in famiglia proprio con il passare del tempo si trasformano per la naturale scomparsa dei parenti più anziani che cementavano i rapporti, creando un progressivo allentamento da certi vincoli parentali e dai comportamenti collegati.
Ma così è sempre stato, semmai accentuato dalla scomparsa delle famiglie allargate del passato, ma le festività cambiano anche per le modifiche nella società in cui viviamo e la percezione sempre meno tradizionalista di certi momenti rispetto alla fissità del passato e questo modifica anche alcuni rapporti comunitari e partecipativi nei paesi. 
Pensiamo appunto alla Pasqua: mobile sul calendario, ma situata nella bella stagione, è una festività estroflessa che ci proietta fuori dal cerchio ristretto della parentela ("Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi").
Oggi per chi può Pasqua è sempre più svago, viaggio, vacanza.  
Se penso alla mia infanzia, ricordo Pasqua come uno dei rari casi durante l'anno in cui si andava al ristorante ed era per i figli una specie di test di "bon ton"...
A distanza di qualche decennio tutto ciò fa sorridere.

Commenti

Pasqua 2010

"... ma situata nella bella stagione".
Mica tanto per quest'anno...
Concordo comunque con il post.
Buona Pasqua!

Già...

"bella stagione" si fa per dire...

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