Superare il solo "Pil"

Luogo comune vuole che un Pil alto dia benessereQuel che è interessante nella mia esperienza europea (e europeista) è la possibilità, in molte occasioni, di imparare delle cose, spesso su argomenti che paiono distantissimi dalla realtà, ma scavando scopri quanto certi ragionamenti apparentemente astratti incidano in profondità e ci servano anche in Valle per non morire di ordinaria amministrazione.
Pensate al "Prodotto Interno Lordo", che è un vecchio ma sempreverde indicatore di crescita e progresso, di cui noi - per molte ragioni - siamo piuttosto vittime come valdostani nell'assioma "Pil elevato=Bengodi". Spesso il nostro importante "Pil" pro capite è diventato infatti un tormentone in negativo e un suo uso esclusivo è un trappolone in epoca di federalismo fiscale in Italia e anche di redistribuzione futura dei fondi comunitari. 
Eccone una spiegazione sintetica: "La grandezza fondamentale della Macroeconomia è il "Pil". Il "Pil" è il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo".
In tutto il mondo, ma l'Europa ci riflette seriamente, si stanno studiando correttivi e addendi che devono consentire di capire davvero che cosa sia la crescita  e come si rifletta sulla qualità della vita dei cittadini e delle comunità. 
Discutendo di statistica, qualche tempo fa, dicevo dell'utilità di avere dati seri e affidabili per decidere settore per settore, ma ciò non significa non sforzarsi nel cercare dati sempre più certi e indicatori davvero affidabili, evitando in particolare un fossato fra l'insieme di dati e la percezione comune. Ricordo sull'euro: le autorità negavano i rincari, noi li subivamo in barba alle certezze dei rilevamenti. Quel che importa è dunque avere quei correttivi che rendano la fotografia chiara e nitida, non sfocata, "Pil" compreso.

Commenti

Ti manderei...

il link di un articolo del "Sole-24ore" del professor Alesina proprio sul ruolo del "Pil".
Non ero particolarmente d'accordo con la sua analisi, almeno all' inizio. Poi mi presi la briga di leggermi qualche libro un po' più tecnico durante le festività e cambiai idea. Ora, alla luce sopratutto alla luce della crisi greca, non so bene che cosa pensare, visto che è bastato che quelli taroccassero i libri per rendere ogni calcolo ed interpretazione fittizi.
Ma quale sarebbe l'alternativa?

Grazie...

in effetti si cerca qualcosa di nuovo, ma non c'è ancora...

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