Le Poste sgangherate

Una cassetta della posta chiusaDa anni ero utente di una casella postale alle "Poste" di Saint-Vincent. Un tempo inspiegabilmente gratuite, le caselle postale erano giustamente diventate a pagamento con un canone annuo ragionevole anche nella sua progressione. 
Nel 2009 la casella piccola costava 35 euro, la media e quella aperta 42 e la grande 50. L'aumento arriverà a gennaio, quando la piccola e l'aperta saliranno a 100 euro tondi, la media a 150  e la grande a 200. Con un incremento, dunque, che va dal 285 al 400 per cento.
Per cui ho disdetto il servizio: ciò aumenterà il lavoro dei postini. Una scelta aziendale demenziale, che si somma ad altre ripetute stupidaggini che stanno distruggendo sempre più le "Poste".
Auguriamoci che la liberalizzazione del settore riesca laddove è fallita la finta privatizzazione in un'azienda purtroppo sgangherata, che da Roma - in un consociativismo mai visto altrove - tratta la Valle d'Aosta come se fosse una lontana colonia.

Commenti

Te ne manca un pezzo...

Le caselle postali moderne offrono un grande servizio aggiunto:
1 Servizio di catalogazione all'interno del vano mediante un minuscolo "ominopostale";
2 Climatizzazione che evita il deperimento dei plichi in condizioni avverse;
3 Supporto psicologico postale per la corrispondenza "dimenticata" nella casella;
4 Servizi igienici in casella, per corrispondenza "in-continente";
5 Wifi per email cartacee.

Ti pare poco? Paga i € 200 e la tua corrispondenza te ne sarà grata.
Anche le lettere più infide avranno un sorriso, magari sinistro, ma un sorriso.

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