Una deriva

Il premier Silvio BerlusconiIo non capisco - e non è una logica di schieramento per partito preso, visto che in privato (e Gianfranco Fini in pubblico...) molti esponenti del centro-destra concordano - dove voglia andare Silvio Berlusconi con le sue periodiche esternazioni, invocando, a sua copertura, la benedizione popolare, come se fosse un viatico contro ogni regola costituzionale.
Che in un'assise internazionale, dove non gode di grandi favori, il premier "si lasci andare" colpisce ancora di più. E il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, pur con stile britannico, replica con decisione. 
Questo clima non mi piace, perché puzza di un desiderio di autoritarismo, che resta un male da cui guardarsi. Mi auguro che i valdostani ci ragionino di fronte a questa deriva che in altre circostanze farebbe ridere, invece intristisce. La legittimazione popolare, specie pensando a come certi voti si "acquistino", ha come limite il rispetto delle regole democratiche e l'eventuale appello al voto anticipato - per un nuovo sì del popolo - non cambia nulla.

Commenti

Non farò...

un blog apposito per l'aggressione a Berlusconi: resta inteso che è un atto gravissimo, specie per l'incapacità della sicurezza di evitarlo.

Ho da sempre contestato...

ho da sempre contestato l'apparentamento tra Uv e PdL e continuerò a farlo.
Non arrivo a dire che Berlusconi sia il "male assoluto" ma di sicuro è la roba più lontana dal mio sentire e non ci voglio aver nulla a che fare.
Solidarietà al vecchietto preso a souvenir in faccia ma chi stuzzica il cane non si può lamentare se prima o poi viene morso.
Lui la pancia del popolo la stuzzica da tempo e bisogna avere il coraggio di ammetterlo. E' inutile venire ora a dire che bisogna abbassare i toni quando lui è il primo ad alzarli.

I matti...

non si giustificano mai, semmai si curano.
I problemi politici sono altra cosa e il mio pensiero è noto.

A sentire...

i toni delle interviste fatte in questi giorni ai politici mi viene da pensare ed anche un po' di paura.
Un gesto come quello di ieri è da condannare ma, come giustamente detto, il gesto di un matto non è prevedibile. Mi spiace per la legnata che ha preso il premier ma è anche vero che i suoi discorsi a volte avevano i toni di quelli che ormai si vedono solo più in cineteca, dato che sono di cinquant'anni addietro.
Ripeto, il gesto è da condannare nella maniera più assoluta, e forse questo è il momento di azzerare tutto e ripartire con toni un po' più pacati.

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