Maquillage

casino_dadi.jpgLeggo con curiosità i comunicati stampa del "Casino de la Vallée", forse avendo maggiore coscienza di altri di quanto il futuro della Casa da gioco resti incerto per molte ragioni, alcune delle quali si stanno affrontando nel solco - mi sia permesso di dirlo - di studi e approfondimenti già svolti.
Per altro va detto che, al di là degli interventi nell'attività di consigliere, mai il nuovo management ha pensato di fare due chiacchiere con il sottoscritto, che sarà pure un po' lebbroso (Joseph De Maistre docet), ma segue da tempo immemorabile dossier delicati come quello del quadro legislativo nazionale ed europeo.
C'è qualche cosa di negativo nel tentativo di edulcorare la dura realtà e deriva dal "maquillage" da comunicato stampa: gli incassi diminuiscono e rischiano di creare situazioni di bilancio gravi, pur in presenza di un Disciplinare mai così favorevole per i gestori, ma la pillola viene addolcita con l'aumento di clienti e con il fumoso concetto di "volume di gioco".
A fine anno, purtroppo, gli esiti saranno chiari.

Commenti

Nuovi?

...e qualcuno ne vuole aprire di nuovi. Penso che le macchinette nei bar oltre a mietere vittime tra i propri giocatori facciano anche dei danni indiretti ai "poveri" casinò.

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