Buoni benzina

carte_vallee_out.jpgLeggerò con attenzione, non conoscendolo, il provvedimento con cui si chiude, dopo sessant'anni, la storia dei buoni benzina. I giovani hanno in mente solo la Carte Vallée, mentre per me i buoni sono sempre rimasti nell'immaginario quelli cartacei.
Scriverò, quando ne avrò tempo e direi voglia, la storia dei buoni benzina, basati ancora oggi - a mio modo di sapere - su di una legge dello Stato del 1949, che modificai anni fa, con il Senatore Dujany, per rivedere i quantitativi.
Il resto è storia recente, giuridicamente complessa e direi contrastata. Si volta pagina e personalmente mi resta qualche rimpianto per strade non intraprese.

Commenti

Ad esempio,

non è vero che il Parlamento europeo non abbia riscontrato la celebre petizione dei valdostani. E' che dopo le elezioni c'è chi ha scelto di non chiedere la conclusione dell'iter alla Commissione Petizioni.
Scelta non imputabile a chi volle la raccolta di firme.

Vedo bene...

il fatto che finalmente tutti i residenti abbiano un buono per il riscaldamento, questo per me significa dare effettivamente qualcosa ai residenti della Valle. Il fatto che non ci siano più i buoni benzina forse servirà a ristabilire un po' il mercato falsato dei tassisti, noleggiatori e categorie simili che pur beneficiando dell'aiuto avevano tariffe uguali a quelli fuori valle puppando una marea di litri.
Personalmente poi, a parte il fatto storico per cui sono stati concessi, i buoni sono stati, personalmente, un buon bavaglio per non ammettere che la benzina in Valle è sempre stata più cara che non altrove. Se veramente si vuol fare qualcosa per tutti, perché non disseminare la valle di centraline idroelettriche o pale eoliche, così da dare a tutti indistintamente, energia ad un prezzo bassissimo e far sì che la nostra bella Regione sia veramente qualcosa di "speciale".
Forse mi illudo che si possa ragionare così e che la classe politica per prima vada in questa direzione a dare l'esempio concreto di interventi concreti. Abbiamo più corsi d'acqua e più vento di tutto il resto della penisola, perché non sfruttare questa manna come si deve...
saluti a tutti

L'idroelettrico e l'eolico...

Pur non esistendo un rapporto causa-effetto con i buoni, nati in attesa della "zona franca" (ti evito una lezione storica-giuridica), va detto che l'idroelettrico in Valle è già molto sviluppato, mentre gli studi sinora noti sull'eolico dimostrano una scarsa potenzialità del vento a raffiche presente in Valle.
Meglio semmai riflettere in futuro, con tecnologie sempre più sofisticate, sul solare, visto l'ottimo soleggiamento della Valle.

Buoni benzina

Sono d'accordo con Luigi che la sostituzione dei "buoni benzina" con i "buoni riscaldamento" sia concettualmente una buona cosa perché più democratica ed applicabile ad una fetta più ampia della popolazione. Inoltre, tale provvedimento dovrebbe incentivare l'utilizzo (con conseguente potenziamento, si spera) del trasporto pubblico e l'utilizzo di auto ecologiche (ad esempio a gpl).
Quello che non mi è piaciuto è stato il modo con cui è stata presentata la notizia dagli organi di stampa (che si guardano bene dallo scrivere qualcosa che possa urtare la sensibilità della classe politica) e le dichiarazioni di alcuni politici regionali.
Gli organi di stampa avrebbero dovuto scrivere che i buoni benzina sono stati solo parzialmente sostituiti dai buoni riscaldamento, dato che l'ammontare complessivo del contingente per il riscaldamento è circa un terzo (dico bene?) di quello previsto per i "buoni benzina". La differenza economica tra i due contingenti li dovremo tirare fuori di tasca nostra. O no?
Se sì, il mio potere d'acquisto si riduce.
Alcuni politici non avrebbero dovuto dichiarare «finalmente ci siamo tolti dalle scatole i buoni benzina, per i quali non abbiamo voluto insistere perché ci sentivamo osteggiati dal resto del Paese per questo elemento caratterizzante la nostra autonomia».
Allora togliamo tutti gli elementi caratterizzanti la nostra Autonomia, e tutti ci ameranno e non ci osteggeranno più...
Cosa ne pensate?
Buona giornata, Luca da Nus.

Ma allora...

come mi spieghi , Luciano, il fatto che a Quincinetto hanno messo su due pale!
Secondo me ci sono calcoli che andrebbero rivisti da più esperti, ma mi sa che anche qui qualcuno ha già le "mani in pasta" e per ora non conviene ancora andare sull'eolico.

Non essere...

dietrologo: so che un nuovo studio è in corso.
Ti riferisco l'esito del precedente, che mi pareva corretto. Spesso poi è sul proliferare delle pale in Italia che bisognerebbe essere sospettosi.
Se ho notizie, ci torno volentieri!

@luca...

Non so cosa leggi ma, a noi sembra di averlo scritto: chiunque sa il valore economico della propria "Carte Vallée" e può fare raffronti.
Poi, per carità, c'è sempre il gusto per la polemica e, soprattutto i giornali cartacei, come vediamo in questi giorni, devono sempre dare un motivo al lettore di spendere l'obolo quotidiano...
Speriamo che questa situazione editoriale cambi presto...

Alla pompa...

Un paio di minuti. Tanto occorre per un pieno di benzina.
Pochi, ma sufficienti per andare oltre i convenevoli con l’esercente della stazione di servizio.

Automobilista: «Allora, dall'anno prossimo si fa sul serio? Gli unici "buoni benzina" validi resteranno quelli della "Bce", con stampigliato su un bel "50"…»
Esercente: «Non cambierà niente».
A: «Scherzi? Mi occorrerà praticamente il doppio ogni volta che vorrò riempire l’unico mezzo di famiglia…»
E: «Per te, non cambierà niente, ti dico. Ad un certo punto, metterai su un piatto della bilancia una camicia nuova e sull'altro la benzina per andare al mare. Non potrai che scegliere la seconda».
A: «Non ne sono così convinto, ma staremo a vedere. Temo che fino a Santo Stefano, tutti saranno tranquilli, poi, al primo manifestarsi degli effetti reali, "apriti cielo". Comunque, sono curioso di capire come andrà a finire in quelle famiglie con tre macchine, perché tanto "la benzina non costa…"»
E: «Non cambierà niente nemmeno per loro. Se possono permettersi bollo ed assicurazione di tre mezzi, non saranno poco meno di tremila euro in meno a mandarli a gambe all’aria».
A: «Però, scusa, da qualche parte questo taglio dovrà pur incidere… Se svuoti un bicchiere per metà, poi non puoi sostenere che sia come prima».
E: «Pensandoci bene, probabilmente muteranno le abitudini dei più giovani, quelli con meno contante in tasca. Solo le abitudini, però».
A:«Ovvero?».
E: «Non verranno più ad inizio settimana a fare venti litri. Passeranno ogni due giorni a mettere dieci euro».
A: «Perdonami, la tua saggezza spicciola è rinfrancante, ma un economista, ed io con lui, non sarebbe d'accordo. Verrà meno, nelle tasche della gente, un capitale, anche se non direttamente sottoforma di denaro, mica indifferente…»
E: «In effetti, qualcosa cambierà…»
A: «Cioè?»
E: «Bisogna essere onesti, via la "Carte Vallée", fine dei buoni "depositati". In quel caso sì, ci rimetterò non poco».

La pompa scatta. "Carte Vallée" e contante passano di mano. Risalgo in auto. Nemmeno venti metri e un pensiero spegne il lunotto, azzerando l'orizzonte. La fine dell’Autonomia Speciale, malgrado tutto, non porterà la firma degli amministratori regionali. Ci arriveranno prima i valdostani, con le loro menti e mani.

Scusa ma...

se questa è l'essenza dell'Autonomia, allora è meglio non esserlo.
Ci si modererà un po' di più sull'utilizzo della auto e cambierà poco nelle abitudini.
Diciamo che con i "buoni" qualcuno ci ha marciato (leggi più su e capisci a cosa mi riferisco) per tempo, ho visto baratti con gomme, olio, si vendevano e ci si pagava l'assicurazione della "Panda" del nonno, tanto non la usava, venivano e vengono venduti. Un bel commercio.
Magari adesso finirà la concezione che un auto a centomila chilometri sono vecchie e bisogna per forza cambiarle, ci saranno un po' meno auto a 4.2 cc a benzina in giro, e magari finirà la moda di fare il giro di Aosta in auto che tanto «coi "buoni" non costa».
L'unica cosa che non cambierà mai sarà il solito nostro lamentarsi.
Togliamo i buoni: speriamo che abbassino almeno l'autostrada! (ma che film ho visto!)

Abbassino l'autostrada... see!

Nel 2006 la tratta Nus (dove abito) - Verrès (vicino a dove lavoro) costava 2,60 euro.
Ad un certo punto di quell'anno ha cominciato a circolare la notizia che i pendolari avrebbero avuto un bello sconto per l'uso dell'autostrada, in modo da scaricare il traffico dalla statale. Nobile intento, mi piaceva molto l'idea di evitare la "Mongiovetta". Ad un certo punto finalmente esce la notizia ufficiale dello sconto del venti per cento (in realtà si tratta di un transito gratis ogni cinque, quindi se fai nove transiti al mese lo sconto non è del venti ma dell'undici per cento).
Pochi giorni prima dell'entrata in vigore dello sconto scatta però l'aumento delle tariffe, portando la gabola da 2,60 a 2,90. Subito vanificata buona parte dello sconto... aumento troppo tempestivo per essere casuale... Oggi la tratta costa tre euro, il che rende ben poco appetibile l'uso dell'autostrada, sconto o non sconto...
Io farei una proposta, se posso. Diamo un bel "Telepass" con transito gratuito ai titolari di quei venti - trenta camion da trasporto sassi e sabbia che sovraccarichi ed ai quindici chilometri orari regolarmente intasano la statale, senza mai farsi da parte per far passare le venti macchine che in seconda marcia sono costrette a stare dietro.
Noi automobilisti potremmo mettere la quarta o addirittura la quinta, inquineremmo meno e ci guadagneremmo tutti in salute fisica e mentale. Invece mi piace molto la tangenziale gratuita di Aosta!!!

Autostrada

Purtroppo il sistema di sconto allora studiato non ha rapporti di causa-effetto con gli aumenti autostradali che le concessionarie negoziano con lo Stato. Il duopolio autostradale in mano ai privati è risultato peggiorativo per gli utenti in Italia.
La Tangenziale? Sino a quando non ci sarà l'uscita "Aosta centro" o un sistema di parcheggio in "area Cogne" temo, essendo necessario il telepass, interessi un numero esiguo.
Vedremo i numeri.

Stasera...

ero ad Aymavilles per lavoro, verso le otto e trenta decido di venire a casa ed entro in autostrada, trovo un restringimento, cartello limite dei 60 orari poi un altro cantiere e poi via fino a Verrès.
Pago ed a momenti mi viene un coccolone... nove euro!!!
Ladri, maledetti ladri ba****di.
Con nove euro vado fino al mare...

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