Le bandiere regionali al Quirinale

quirinale_bandiere_regioni.jpgNel mese di agosto i giornali assomigliano alle barche che cercano il vento. L'assenza di materia prima, mentre per contro i lettori nullafacenti leggono di più i quotidiani, obbliga a enfatizzare ogni alito di notizia.
Così questa storia leghista di una modifica costituzionale per valorizzare bandiere ed inni regionali costringe i portavoce degli schieramenti politici a prese di posizione e i titolisti a darsi da fare. Nella bonaccia ogni zefiro va sfruttato, ma francamente siamo al ridicolo.
Noi, da tempo, abbiamo una legge regionale che riconosce bandiera, inno e simbolo della Valle d'Aosta e sono fiero di aver fatto questa legge.
La cosa ha turbato qualcuno? Perché non ricordare che nel cortile d'onore del Quirinale ci sono già, ben esposte, le bandiere delle Regioni e delle Province autonome?

Commenti

Il bello...

dell'essere un blogger, e non il redattore di un quotidiano, è che con l'arrivo dell'estate, se non c'è niente di interessante su cui riflettere a voce (a tastiera) alta, si può evitare di rincorrere qualsiasi starnuto di zanzara. Però, lasciare le proprie pagine ferme troppo a lungo non è bello nei confronti di chi le visita con elvetica puntualità.
Pertanto, riproporre riflessioni altrui diventa esercizio interessante. Sulle trovate estive targate Lega Nord, reputo interessate questo pensiero, che pur viene da qualcuno appartenente alla stessa coalizione del movimento di Bossi.

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