Spegnere la luce

lampadina_rossa.jpgNegli anni, anche con alcuni parossismi e certo quale frutto di cospicui finanziamenti da spendere, l'illuminazione pubblica in Valle si è diffusa in modo capillare attraverso una sorta di federalismo del lampione. Così si sono moltiplicate modalità e soluzioni tecniche e in certi casi sono state realizzate illuminazioni di grande suggestione dei beni culturali (da ascrivere in parte al prematuramente scomparso architetto e amico Roberto Casalone), mentre altre - grazie a certi progettisti a caccia del meccanismo "maggior costo = maggior guadagno" - risultano orrende ed eccessive.
Tuttavia, direi che è giunta l'ora, pur sapendo quanto una buona illuminazione delle strade sia una garanzia di sicurezza, di trovare alcune modalità risparmiose, tipo uno spegnimento di castelli e chiese a notte avanzata e soluzioni "intelligenti" - con sensori, anche diffusi - per accensioni, a partire da una certa ora solo in presenza di un qualche movimento. E credo che per analogia per le insegne dei pubblici esercizi si potrebbe immaginare un generale black out, quando manca ragionevolmente presenza umana.
Sarebbe un risparmio complessivo di notevole entità.

Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2018 | Direttore responsabile Mara Ghidinelli | © 2008-2020 Luciano Caveri