Concorrenza aerea

aeroporto_checkin.jpgSi vola sempre peggio in Italia. La pur flebile concorrenza "Alitalia-Air One" è finita con un'unica compagnia aerea che di privato ha solo i soci, perché i costi li ha sopportati lo Stato.
La conseguenza è che ritardi e cancellazioni sono la quotidianità, cui ormai ci si rassegna perché i diritti, che le norme europee garantiscono ai passeggeri, sono di fatto aggirati ed è bene far sbollire la rabbia con un atteggiamento zen. Spero sul lungo in "Air France", destinata a comprarsi "Cai", e sul breve in "Lufthansa Italia", che ho già preso fra Bruxelles e Malpensa e che ora annuncia qualità sulla tratta Milano-Roma.
Mi auguro, tra l'altro, che chi oggi si occupa dell'aeroporto valdostano sappia che la qualità del vettore non è una sciocchezza ed è bene muoversi per tempo, tenendo conto dei tempi di riapertura dello scalo, sapendo del ruolo del volo su Roma, su altre tratte già studiate e dello stimolo necessario verso compagnie interessate dai charter.

Commenti

L'ottimismo...

è il profumo della vita...

La puntualità...

è uno dei servizi più importanti, ed è, purtroppo in Italia, tra i più disattesi.
Per trovare il capro espiatorio hanno inventato il responsabile della sicurezza, si può inventare il responsabile della puntualità? Potrebbe essere una mansione anche ben pagata (per fare da parafulmine)!

Quella del responsabile...

della puntualità mi sembra un ottima idea che estenderei anche alle ferrovie...

La "questione Alitalia"...

l'ho seguita poco e male: sinceramente ma il fatto di volere a tutti i costi mantenere una compagnia di bandiera si è rivelato quello che si sta rivelando a tutti.
Nulla è cambiato, come giustamente detto i debiti li paghiamo noi ed i crediti li divide qualcun altro. Devo andare a Palermo a fine estate e ci vado con un volo di compagnia marocchina perché la nostra compagnia ha i biglietti di 60 euro più cari. Il servizio per due ore di volo è lo stesso, non vi sono cene né banchetti o feste a bordo.
Forse non vedo più in là del mio naso, ma certe cose le mal digerisco e le capisco sempre meno.

Ci sono stati...

casi di ristrutturazioni positive: penso alla compagnia di bandiera svizzera o alla ex "Sabena" belga. Ma in quel caso la logica è stata quella di ricorrere al mercato, mentre da noi i veti e le interferenze degli uni e degli altri hanno sortito un mostriciattolo.

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