Taormina, rien ne va plus...

schifani_renato.jpgA favore di nuovi Casinò, nel Centro e soprattutto nel Sud, si esprime il Presidente del Senato Renato Schifani, che da siciliano indica il primo sito: Taormina.
Stupisce che la seconda carica dello Stato si esprima così esplicitamente, tra l'altro annunciando che non ci sono più al Sud problemi di Mafia e affini...
Per altro, Schifani aggiunge un argomento interessante: «E' vero che taluni Casinò mostrano qualche segno di crisi, ma è altrettanto vero che le ragioni vanno cercate al di fuori del venir meno di uno specifico interesse degli utenti».
Che cosa avrà voluto dire?

Commenti

Primo pensiero?

Il primissimo: la domanda finale mi ha ricordato la Marchesini e ho riletto tutto con il suo stile.
Tolta la facezia, tutto questo mi ricorda il gioco messo in piedi con le sale Bingo: vuoti carrozzoni speculativi. Poi, per quanto riguarda le organizzazioni criminali, da noi si parla da sempre di infiltrazioni mafiose... e laggiù?

Taormina...

ciao,
non credo che Taormina possa fare concorrenza a Saint-Vincent,, ma mi sembra di aver sentito da qualche parte che un gran numero di giocatori si imbarchi sui traghetti per Malta per cui ben venga un Casinò in Sicilia...

Parlavo al plurale...

prevedendosi più di una casa da gioco!
La più vicina a noi, di cui si parla e sarebbe assai competitiva, è Stresa.

Cosa avrà voluto dire...?

semplicemente che le ragioni vanno cercate soprattutto nell'incapacità delle società di gestione.
Aggiungo per buon peso le interferenze politiche. Cosa che, di Saint-Vincent, da anni sappiamo, non serviva certo l'acume del Presidente del Senato.

Sicuramente...

a Taormina o sulla Costiera amalfitana non capiterà.

Tavoli al verde...

con mezza Italia in cassa integrazione, l'idea di aprire nuovi casinò mi pare un po' bizzarra.
E poi cosa ci punti sul tavolo verde, le cambiali in protesto?

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