"Certe notti..."

notte_01.jpgLa nota canzone di Ligabue, meglio di molti discorsi, racconta il gusto della libertà di andarsene a zonzo di notte con la macchina: esempio neppure celato di "sballo" giovanile. Alzi la mano chi non l'ha vissuto.
Purtroppo tutti possono raccontare di aver perso negli anni degli amici a causa di incidenti stradali, dovuti ad eccesso di alcool e talvolta non solo.
Oggi, come tutti i lunedì, verrà diffuso il lungo elenco di patenti ritirate. Dopo una certa ora, il palloncino ha un esito pressoché sicuro, come testimoniano polizia e carabinieri.
La Camera pasticcia nell'affrontare il tema, annunciando sulla spinta emozionale la riduzione del tasso di tolleranza alcolica da 0,5 a 0,2 per poi cambiar rotta: tasso zero fino a 21 anni e per i professionisti che guidano mezzi pubblici o camion di determinate tipologie.
Chissà! La politica di repressione, senza agire sull'educazione e sui comportamenti, rischia di non dare frutti e togliere solo la macchina ai giovani per un bicchiere di birra.

Commenti

Repressione!?

Sono d'accordo sulla conclusione del tuo scritto, e lo sostengo per esperienza.

Come per le disgrazie in montagna.

Un po' di tempo fa erano le Disco, adesso è il bere e altre amene cosette, le auto veloci senza esperienza... e cosi via in un crescendo smagliante. Su una cosa sono d'accordo con il nostro Premier: lo "Stato di polizia" non funziona. Potremmo avere 60 milioni di etilometri (compresi i bambini) ma se non fai "cultura" del vivere bene a che serve?
In campagna elettorale, ricordo benissimo a Perloz, nel discorso dell'odierno assessore alla sanità Lanièce, il richiamo alla cultura della salute: più movimento, educazione alimentare e meno farmaci. Questo, se perseguito, potrebbe essere un discorso "culturale" che fa bene a tutti, nel senso più ampio del termine.
Ridurre tutto alla repressione a che serve? A far crescere persone che invece di capire che hanno sbagliato, cercano una scappatoia giuridica arrampicandosi, con tanto di stridio di unghie, come gatto Silvestro.

Ci va...

un po' dell'uno ed un po' dell'altro...

Infatti...

L'equilibrio è sempre la ricetta.

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