Pensierini sulla neve

pupazzo_di_neve.jpg1) Ho rivisto finalmente pupazzi di neve degni di questo nome, dopo anni di babacci improbabili;
2) La neve vera ha ricoperto avvallamenti e sassi, altro che la striscia della neve artificiale;
3) Ho ammirato i carabinieri bloccare le auto senza catene, obbligando i proprietari a montarle;
4) Passato un attimo di sconforto, si sono ritrovati alcuni automatismi per:
a) spalare la neve; b) guidare sulla neve; c) tirare palle di neve;
5) Che il ritorno della neve non sia un fenomeno passeggero, anche se adesso la neve inizia a stufare non si potrebbero più reggere inverni sfigati!

Commenti

Inferno più freddo...

sono seriamente preoccupato per l'effetto serra.
Ce la farà a sopravvivere?

Visto che...

tu sei lettore onnivoro: cosa ne dici di questo dibattito fra colpevolisti (colpa dell'uomo) e innocentisti (la natura fa da sola) rispetto al riscaldamento?

Nonostante l'uomo.

Molto probabilmente la natura compensa, anche in modo tragico, le mancanze dell'uomo.

Antropocentrici...

ho sempre la sensazione che gli uomini oggi tendano a soppravvalutarsi, anche quando si ipotizzano effetti negativi.

Carabinieri...

ho visto, una volta salendo a Gressoney, i carabinieri far montare catene ad auto 4x4 con ruote invernali.
Sembrava eccessivo, si sono attivate animate discussioni con i proprietari, ma quando ti trovi su di una strada dove è appena passata la lama a volte le termiche non bastano (a maggior ragione con una suv pesante anche se 4x4).
Io ho quattro termiche e le catene ben pronte (non ho la macchina integrale ma così, come si dice, "vado su per i muri"), bisogna prepararsi bene, anche per non costituire un pericolo per gli altri.

Il peso della neve...

Sembra leggera...
quando non la devi spalare.

Tema complesso ed essenziale...

per il nostro futuro. La sensazione è che da un lato troppi aspetti non siano ancora noti neppure agli scienziati e che dall'altro ciò consenta di sostenere con eguale vigore teorie e scenari opposti, inquinati more solito da convenienza politica di parte.
L'ambiente è troppo importante per essere lasciato in mano agli ambientalisti.

Sarebbe bello...

pensare che i danni dell'uomo non siano così nefasti, la natura avrà comunque il sopravvento, quali saranno i danni per l'umanità... mah!

La linea sottile tra cabaret e realtà

vi posto uno scritto di Luciana Littizzetto che mi ha segnalato l'amico Paolo Sartore, «dopo aver visto passare la cera nelle vie del centro storico di aosta, questa mattina»

È nevicato. Non so se vi siete accorti. Non era qualcuno che scuoteva il pandoro dal balcone. Peccato che siano partiti degli emboli che neanche fosse scesa dal cielo l'apocalisse. Tutti a gridare: Emergenza, emergenza...
Emergenza una mazza. E' gennaio? Nevica. Dovremmo essere contenti. Vuol dire che la terra ha ancora qualcosa di normale. Se l'8 gennaio ce ne stavamo tutti in piazza Castello in mutande con le ascelle sudate e le balle dentro al frigo allora sì che era emergenza. A Gaza c'è l'emergenza. Non qua. Invece è scoppiato un macello.
Tutti a mettere in croce il povero Chiampa e la povera Moratti. Che anima santa. Aveva poco sale. Anche a me capita. Tra l'altro aveva poco sale perché l'aveva prestato a Chiamparino. Gliel'ha dato e poi a Milano sono rimasti senza. Quando si è accorta che nevicava forte si è messa persino a dissalare le acciughe che aveva preso a Spotorno ma non è bastato... Lety, guarda: sei stata ben gentile, a darci il sale. Siamo in debito. Quando hai bisogno di due uova per fare la maionese suona pure a me quando ti pare.
Comunque è strano. La neve nelle favole rende tutti più buoni, e invece eran tutti isterici, sembrava fossero scesi dal cielo trenta centimetri di cocaina. Una lagna mai più finita. «Eh ma facciam fatica a camminare...». Certo che se ti metti i tacchi per far la figa, facile che vai lunga e tirata. Mettiti dei bei scarponcini come le pastorelle di Fatima vedi che stai in piedi... la figa la fai poi quando i giardini di marzo si vestono di nuovi colori, deficiente.
«Eh ma ci sono i marciapiedi pieni. E il Comune che fa?». E cosa fa? Fa passare gli spazzaneve. Ma nelle strade. Non è che li fa passare sui marciapiedi se no porta via anche i citofoni... Uno gentilmente prende la pala, si leva la neve dal marciapiede di casa sua e non rompe i marroni al sindaco. La pulizia del marciapiede spetta ai proprietari degli stabili. Quindi spàlati la neve davanti al tuo portone e falla finita. Se lo fanno tutti vedi poi com'è più facile camminare...
«Eh ma dovevano chiudere le scuole». Probabilmente sì. Però se non ce la fai a portare tuo figlio a scuola tienilo a casa. E' un ragionamento difficilissimo? Non credo.
«Nevica. E con l'autobus c'ho messo mezz'ora di più». Ed è colpa della Moratti? Cosa deve fare sta disgraziata? Correre a raccogliere i fiocchi con la lingua di fuori? O magari con le chiappe, facendosi tirare per le caviglie, come si fa in spiaggia per fare la pista per le biglie? Non è che è nevicato solo per te. E' nevicato per tutti. Avran tutti dei casini... pazienza... Se arrivi in ritardo Brunetta stavolta chiuderà un occhio.
«Dovevano mettere più autobus...» Certo. Chiampa adesso compera 20 bus in più e li tiene in garage e li tira fuori solo quando nevica. Per te. C'è scritto nel bilancio comunale. Venti autobus in più per quella lì che si lamenta. Ma tira fuori il tuo di Suv e sparisci. Si chiama fuoristrada no? E allora per una volta usalo per quel che è, che sei sempre lì a intasare in doppia fila davanti alla scuola col tuo autoblindo.
Insomma. Quando nevica gli unici contenti sono i bambini e i cani. I bambini che si tirano le palle di neve e i cani che fan la cacca sul pulito. E poi, dopo qualche giorno, quando i bambini si tirano le palle di neve con dentro la cacca dei cani, la festa è belle che finita.

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