Religiosità

cristo_casa.jpgBasta scorrere il "Messager", con il suo calendario con le improbabili ma apprezzatissime previsioni del tempo ad un anno, per vedere come in ogni settimana si festeggi almeno uno dei Santi Patroni di un Comune della Valle.
Tradizione antichissima e giorno di festa locale anche per lo Stato in ossequio a quel municipalismo che è la più antica delle forme comunitarie organizzate. E che dimostra la forza della religiosità, pur declinante per molte ragioni.
I segni di queste fondamenta cattoliche segnano il territorio e uniformano ancora i comportamenti e c'è da sperare che le nuove comunità di diversa religione colgano le ragioni profonde di un rispetto che per essere tale deve essere reciproco e non cancellare le ragioni della nostra storia.

Commenti

Le tue ultime tre righe...

sono i fondamenti per il dialogo: rispetto, reciprocità, storia.

Beh...

360 diviso 60 fa sei, i Comuni poi sono 74 ma mettiamo qualche patrono ripetuto, quindi è normale che ogni settimana si festeggi almeno un patrono di un Comune.
Io sono buddhista eppure sono contento che la data della festa civile della Valle d'Aosta coincida con la data di quella religiosa della Valle d'Aosta, proprio perché sono di un'altra religione, direi.

Il 7 settembre...

è il patrono, San Grato, ma anche data "civile" delle udienze generali dei Savoia in Aosta e anche, per caso, del principale decreto luogotenenziale del 1945.
E' "Festa della Valle d'Aosta" con la legge sulla simbolistica di cui ci tengo a dire di essere autore!

Non solo...

ogni Comune ha il suo patrono ma anche ogni frazione, ed ogni patrono ha una sua particolarità, almeno da noi.
A Lillaz, San Clemente, 23 novembre, patrono della neve, bisognava aver preparato tutte le scorte per bene per l'inverno (e quest'anno ci ha fatto regalo), ad Epinel San Fabiano e Sebastiano 20 gennaio, bisognava fermare il suo cavallo per poter far festa con del fieno davanti ogni casa, Sant'Orso prediceva la lunghezza dell'inverno, mentre il più controllato era quello della "nostra repubblica" di Cretaz, San Paolo 25 gennaio, qui il giudizio dell'anno poteva essere anche nefasto: se questo giorno era soleggiato, benessere per tutto e tutti, se nevicava malessere e pestilenze, se c'era tormenta guerra, in più segnalava il freddo che avrebbe continuato a fare o no a seconda della temperatura della giornata (le previsioni per quest'anno sono ottime, soleggiato e non freddo).
La nonna ha sempre aspettato questa data con trepidazione ed ansia, temeva il vento per le guerre subite.

Hai ragione

i nostri Comuni hanno spesso più di un Patrono divisi come sono al proprio interno. I Santi sono un insieme di personalità assai diverse ed è vero - come avverrà per la Foire de Saint Ours - che millenni d'osservazione della natura distillano proverbi.

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