Scuola Militare Alpina

75anni_caa.jpgSo che si chiama, nell'ultima dizione, "Centro addestramento alpino", ma la "Scuola" - nella sua definizione radicata nel territorio e espressione di eccellenza delle truppe alpine - resta per noi la "Scuola", che festeggia i 75 anni di vita.
Un abisso separa la temperie che portò nel 1934 alla nascita di questa "Università militare della montagna" dal giorno d'oggi. L'Italia, l'Europa, la Valle d'Aosta stessa e le Forze Armate sono cambiate da allora, quando la Seconda Guerra mondiale si stava drammaticamente affacciando.
Il percorso storico va evocato e compreso: oggi, finita la leva obbligatoria, gli alpini sono professionisti; le frontiere patrie sono ormai passaggi all'interno della stessa Unione europea e gli scenari di guerra - prevalentemente situati in territorio montano - sono altrove e gli alpini intervengono nel quadro di azioni internazionali.
La Valle resta però terreno adatto per imparare i segreti della montagna e la "Scuola" - illustrata anche dagli atleti in diverse specialità - resta una organizzazione unica tra tradizione nel solco delle conoscenze alpine e tecniche di montagna e combattimento in continua evoluzione, sperando che la politica sappia difendere gli Alpini nei processi di ristrutturazione futura delle Forze Armate e chissà che un Esercito europeo che prima o poi verrà dia alla truppa alpina lo spazio che merita.

Commenti

Smalp

Anche per me rimarrà sempre con questo nome. Io avevo, consapevolmente, scelto di fare il servizio militare e ero felice di essere assegnato alle truppe alpine: qualcosa da fare c'è sempre e poi la montagna è sempre stata la mia linfa. Sono arrivato ad Aosta nel 1988, entrato alla "Testafochi" per l'addestramento, assegnato al Comando Scuola il "Castello" e ne sono uscito con delle competenze in più. Ho lavorato davvero tanto in quell'anno perchè ci trovavamo in una Scuola di eccellenza, con i suoi problemi, le sue cose da migliorare, ma sicuramente un punto di riferimento.
In poche parole: grazie Smalp!

Battaglione Aosta

Colgo l'occasione per ricordare con nostalgia ed affetto mio padre Arduino che: «chiamato alle armi e giunto tale nel 4° Reggimento Alpini Battaglione Aosta il 24 Aprile 1930», pochi anni prima della nascita della Scuola.
Pur essendo stato esonerato dal servizio di leva, proprio per il decesso di mio padre, nutro grande ammirazione e stima per gli Alpini.

Rispetto, stima, ringraziamento.

Non ho prestato il mio servizio militare in Valle d'Aosta - Albenga prima, Torino poi - ma amici e coscritti in più occasioni mi hanno descritto la serietà ma sopratutto gli insegnamenti di vita che "entrano" dentro al giovane appena diciottenne chiamato per servire la Patria, allora la leva, oggi i volontari.
Anche da parte mia un sentito ringraziamento alla "Scuola" ma sopratutto un sincero augurio per quello che farà!

Ricordi...

8° 88, per uno nato il 18-08-68 era uno scaglione che riportava una ricorrenza dell'otto che ho ritrovato anche nella 78^ Compagnia del Battaglione Belluno in cui ho fatto il C.A.R.. Ho preso la patente "C" poi sono tornato ad Aosta alla "Smalp".
Ho sostanzialmente solo bei ricordi del periodo di leva, ho conosciuto tanti amici ed è stata una bella esperienza di vita. Non riesco a credere che abbiano soppresso la leva. Certo una leva parassitaria e deficitaria non aveva senso, ma una leva moderna ed efficiente può benissimo starci anche nel 2009.
La caratteristica che trovo più formativa della leva è la regimentazione della propria vita all'interno del sistema militare, ciò che viene riassunto nel detto: chi naja non fa, libertà non apprezza!
Stimo e ringrazio, ovviamente tanto, la "Smalp".
P.S.: ma perchè hanno dovuto proprio cambiarle la denominazione?

Burocrazia

La Scuola è diventa Centro per rigide logiche linguistico-burocratiche, che a un certo punto parevano essere state sconfitte, ridandoci la Smalp. Così purtroppo non è stato e non so chi sia l'autore dello stop in dirittura d'arrivo!

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