Esempi

piero_angela.jpgQualche giorno fa, Piero Angela ha compiuto 80 anni. Il suo è un giornalismo di qualità: un modello di divulgazione scientifica cresciuto negli anni.
La televisione generalista è in crisi, calano ascolti e pubblicità. Il modello di telespettatore è quello dell'anziana casalinga del Sud: ecco dunque rispuntare, come degli zombies, Raffaella Carrà, Pippo Baudo e trasmissioni nostalgiche sul passato.
Per fortuna ci sono professionisti come Angela, che mi raccontò in una intervista come la vocazione allo smontare fenomeni scientifici gli venne, ai tempi della Rai pioneristica a Torino, raccontando il funzionamento di una centrale idroelettrica in Valle d'Aosta.
Uno dei suoi migliori amici era Mario Pogliotti, mio caporedattore ad Aosta, personalità poliedrica fra giornalismo d'inchiesta e mondo dello spettacolo. Nella stanza del forno crematorio di Aosta, un Piero Angela commosso ricordò Pogliotti, promettendo che ci avrebbe fatto ridere, perché Mario avrebbe voluto così. E così avvenne a crepapelle, dando un senso diverso - egualmente affettuoso - al cliché di un funerale. Anche questo dimostra lo spessore di una persona.

Commenti

Più che un giornalista.

Vendere divulgazione scientifica è, credo, il mestiere più affascinante e difficile nel mediamondo, il merito di questo scrittore e di saper incollare al video tantissima gente per ascoltare la storia di un acquedotto o di un batterio. Poi mi ha colpito la sua età: 80 anni! E' vero che la tv ha un effetto piramide egizia sulle nostre sensazioni temporali: sono sempre verdi!

Prototipo ed esempio...

della televisione intelligente, Piero Angela riassume e si pone come modello di serietà e di come dovrebbe essere la televisione, ancora di più di come dovrebbe essere il servizio pubblico radio televisivo finanziato dai cittadini attraverso il canone...
Lo ammetto, sono un nostalgico della Rai degli anni ottanta - mi perdo nelle teche degli anni sessanta e settanta - dove dell'Isola dei famosi e spazzatura varia non vi era fortunatamente traccia.

canone...

Ciao Andrea e auguri, ti ricordi le Olimpiadi invernali a Torino? Credo di si.
Ebbene, la cerimonia di chiusura (per sua natura in continuo divenire) è stata funestata da interruzioni pubblicitarie. Furibondo, cambio canale, la seguo su France 2.
Il giorno successivo scrivo a "mamma Rai" lamentando un cattivo investimento del mio canone, ecc. ecc. La loro risposta non ha fatto nessun riferimento alla cerimonia monca, invece un chiaro richiamo al fatto che non paghiamo un canone ma una tassa di possesso dell'apparecchio televisivo. Allora, da buon masochista, rispondo dicendo di rifare le pubblicità logorroicamente in onda, certo di non avere ulteriore riscontro.
La televisione, purtroppo, per portare cultura o ha grandi riscontri in prima serata oppure viene lanciata a ore incredibili.
Per nostra fortuna Piero ed Alberto Angela funzionano.

Infatti...

Ciao Roberto, auguri anche a te.
Dopo aver letto il tuo commento, aumenta il rimpianto per quella cara vecchia Rai, che sarà stata si lottizzata dai partiti, ma che sicuramente non era così mercenaria e poco rispettosa dello spettatore - sempre pagante - come quella attuale.

A me piace "La 7"...

trovo che sia la tv generalista più di qualità in questo momento, mi piace "Atlantide" (ieri c'era un servizio sulle macchine dell'antichità che faceva vedere le cose, non il conduttore in studio) ma anche "La valigia dei sogni" per i vecchi film del glorioso cinema italiano.

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