Sasso nello stagno

savt_congresso.jpgIl Savt lancia nel mondo sindacale la proposta non nuova di regionalizzare i contratti di Scuola e Sanità, scelta che figura da anni nei programmi dell'UV.
Conoscendo tuttavia ostilità e mugugni di confederali e autonomi, la scelta - espressa ieri in un incontro comparativo con l'ASGB, sindacato del Tirolo del Sud - appare coraggiosa.
I due settori sono ormai interamente autofinanziati dalla nostra Regione, con grandi costi, ma i contratti per ora sono nazionali.
Per la Sanità dobbiamo proprio guardare a Bolzano, per la scuola il modello è Trento. Necessitano norme di attuazione.

Commenti

Questo sasso

farà cerchi concentrici o onde anomale? Io temo la seconda ipotesi. A livello nazionale mi sembra che ciò che è speciale sia vissuto come un distacco e la creazione di paradisi artificiali a discapito degli "altri". Soprattutto, le organizzazioni sindacali, si riterranno in pericolo? Potrebbe invece diventare un laboratorio per il prossimo, venturo, improrogabile, certo etc etc federalismo?

Si tratta

solo di buon senso: oggi paghi e non decidi il contratto (per la scuola ciò è previsto da una norma di attuazione risalente al 1975). Follia. Visto che il sistema funziona nelle Province autonome, anche se perfettibile, un riferimento già esiste.

a me sta bene!

io sarei perfettamente d'accordo di diventare dipendente regionale, possibilmente nel comparto unico. Così se a 50 anni (seppure si tratta di una età nella quale si è ancora giovani e forti...) voglio prendermi un anno sabbatico magari faccio la sostituzione di una gravidanza in Comune e cambio orizzonti per un po'!

Grazie

Il quasi 50enne ringrazia...

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