Personalità

severino_caveri_01.jpgUn recente libro dell'Istituto storico della Resistenza, autrice Antonella Dallou, ripercorre una parte del percorso federalista in Valle d'Aosta attraverso l'esame e la comparazione di quattro eminenti personalità della storia contemporanea: Federico Chabod, Emile Chanoux, Severino Caveri e Joseph Bréan.
Quattro vite che si incrociano nella quotidianità della vita - sono quasi coetanei - quando, nel secondo dopoguerra, la storia pone la "questione valdostana" all'attenzione del mondo e si gioca una partita importante per il futuro della nostra comunità.
Colpiscono l'impegno personale, lo spessore culturale, l'onestà indubbia.
Doti che fanno di questi uomini, al di là delle differenze che naturalmente esistono, dei protagonisti da ammirare e da studiare.

Commenti

Severino Caveri

Ho da poco finito di leggere un libro che raccoglie i discorsi di Severino Caveri. Colpisce oltre all'impegno, la dedizione ma anche e sopratutto questa vocazione a servire la Valle d'Aosta, di servirla in una fase di costruzione e di rilancio - morale e non - dopo la fine della dittatura e della guerra senza chiedere nulla.
Un esempio diretto di tutto questo è anche stato un mio lontano parente, Celestino Dayné, ancien assessore all'agricoltura e sindaco di Cogne. Servizio, amour pour le Pays, a volte sembra tutto così lontano dalla realtà contingente.

Gli ideali.

Fa bene alla salute intellettuale leggere e rileggere la storia di chi ci ha, anche politicamente, preceduto. Ci fa prendere una boccata d'aria pulita su quello che è lo spirito di abnegazione e di servizio. E, aggiungerei, presi per buoni i principi ci fanno fare un paragone con chi c'è ora al servizio della comunità. Abbiamo depositato "il metro campione"... basta usarlo. E vale per tutti i colori politici o d'intenti.

Personalità

Sono rientrato da poco a Cogne, ero a La Salle per la presentazione del libro della professoressa Augusta Cerruti su Jean Domaine. Credo che anche il "Don" rientri di diritto in quelle personalità di cui scriveva Luciano. Ma com'era bella quella Valle D'Aosta, così fiera, così orgogliosa della sua storia, tradizione e cultura! E che grandi personalità, dagli ideali immensi e rispettosi delle idee e pensieri altrui!
Jean Domaine è stato insignito nel 2006 con decreto del Presidente della Regione, Luciano Caveri del titolo di Chevalier de l'Autonomie - postumo -. Grazie alla presidenza del Consiglio ed al Comune di La Salle nella persona del suo sindaco, Cassiano Pascal per aver organizzato e voluto questo momento di ricordo e di riflessione.

Grandi scontri

Nel dopoguerra gli scontri fra personalità in Valle sono stati al calor bianco e senza sconti, tuttavia il livello e la spinta ideale erano elevati.

E, aggiungo,

hanno portato a dei risultati per la comunità di riferimento, che poi non è solo quella valdostana.

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