Il ricordo

cimitero_gatto.jpgIl culto dei morti è un tratto antichissimo e distintivo dell'umanità.
Molte civiltà le abbiamo scoperte e comprese in questo modo: dagli egizi agli etruschi e, nella storia valdostana, quei nostri predecessori con riti interessanti nelle sepolture a Saint-Martin de Corléans.
Per tradizioni che si perdono nella notte dei tempi, nella contaminazione fra culture, questo è il periodo dell'anno dedicato al ricordo delle persone scomparse. Quello della memoria degli affetti è un esercizio assieme doloroso e consolatorio, che dimostra come il potere evocatore del ricordo ci consenta di avere con noi anche chi purtroppo non c'è più.

Commenti

A me invece

viene difficile onorare questo periodo. Sono anche restio alle frequentazioni dei cimiteri. Ho invece grande piacere a ricordare piccoli particolari, che rendono unici, dei miei cari che non ci sono più. Trovo che il sorriso per un episodio, il "ricordo" di una camminata, di un insegnamento... insomma che sono sempre nel mio cuore, sia il modo migliore per celebrarli.
Ma questo non vuol dire che sono in disaccordo con il culto dei morti: è una questione personale di cui vi faccio partecipi. Oltremodo, tratto dalla serie, "Ognuno ha le sue paranoie"...
Lo sapete che sono stato, e sono, in grande imbarazzo a visitare luoghi storici che sono stati di sepoltura o che la ricordano (Tarquinia etrusca o, addirittura, le mummie al museo egizio)? Mi sembra di essere un profanatore di un luogo che all'epoca era profondamente rispettato e con un valore umano. A Tarquinia, nella necropoli, c'era un bar... sapete che fastidio?

Io di solito vado a Pizzighettone

Io di solito il giorno dei morti vado a Pizzighettone a mangiare cotenna con fagioli con l'oeucc, assieme alla raspadura.

http://www.gvmpizzighettone.it/

Rimango a Cogne

Come di consuetudine, rimarrò a Cogne, nel pomeriggio andrò alla Messa ed alla processione nel nostro cimitero dove riposano i miei nonni materni più zii e parenti vari..un momento di riflessione e di ricordo verso chi non è più tra di noi fisicamente ma sempre vivo nei nostri cuori.

mi spiace

per Andrea ma visto che sei "du chef lieu" ti perdi il "cantes" dei "pinulen", le caramelle ti aspettano comunque, come a chiunque passi di lì!

E' possibile

che le spediate a Donnas? Tanto è tutta discesa...

certo !!!

perchè non raggiungerci voi! Se poi siete in compagnia di bimbi diventerebbe il dolcetto scherzetto posticipato nostrano! Con il paesaggio lunare che ci troviamo poi è salutare come gita....

Cantes

Pur non essendo un "pinulen" ho dei ricordi stupendi del Cantes, risalgono ormai a quasi ventanni fa, con la vespa rossa raggiungevo Epinel per fare il "tifo" per i miei amici Sandro, Davide e Christian impegnati nella "prova senza appello"!! e allora come oggi non si mangiavano solo le caramelle! grazie amy per questo tuffo nel passato di una bella gioventù che mi lascia ricordi indelebili anche se sono di Sonveulla! Come vedete cari amici del Forum, Cogne non è solo "il trenino" ed altre dolorose vicende, Cogne è anche e sopratutto amicizia, festa, convivialità.

cercherò

di radunare la truppa! grazie dell'idea!

"una preghiera" allegata

"Non c'è nulla che possa rimpiazzare
l'assenza di una persona cara,
né è cosa, questa, che dobbiamo tentare di fare;
si sbaglia quando si dice che Dio riempie il vuoto;
non lo riempie affatto,
anzi, lo mantiene appunto aperto
e ci aiuta in questo modo a conservare
l'autentica comunione tra di noi - sia pure nel dolore.
Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo
in una gioia silenziosa.
Portiamo, allora, dentro di noi la bellezza del passato
non come una spina, ma come un dono prezioso.
E dal passato si irradiano una gioia e una forza durature"

(Dietrich Bonhaeffer)

Grazie di cuore

Da tenere.

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