Bozen

svp_danke.pngLa SVP, in cui conto tanti amici, è riuscita a mantenere - con 18 seggi su 35 - la maggioranza assoluta nel Tirolo del Sud.
Tuttavia, per la prima volta dal dopoguerra, il "partito di raccolta" è sceso sotto il 50% dei consensi, perdendo il 7,5%. Sale la destra autonomista dei liberal-nazionali, mentre né PdL né PD hanno, a mio avviso, molto da festeggiare. Vedremo ora, essendo state disgiunte le elezioni provinciali per un problema burocratico, il test della Provincia di Trento.
Queste due speciali alpine restano per noi un punto di riferimento interessante e la collaborazione è un caposaldo essenziale.

Commenti

questa sera

ho sorriso amaramente ascoltando il GR: incredibilmente tutti avevano vinto.
La considerazione politica che posso fare, essendo all'oscuro della campagna elettorale (lontani sono i tempi di Bozen), è perchè ci si rifugia in movimenti di destra liberal-nazionali. In uno sproposito di anni non si è ricucito un rapporto con il territorio. Al punto tale da avere l'esigenza profonda di una rappresentanza politica. Intendiamoci, qui non si tratta di Carema o Noasca che vogliono venire in VdA, si tratta di persone che non si sentono italiani e festeggiano Francesco Giuseppe con ardore. Nel contempo, gli italiani, vanno a festeggiare la Vittoria del 1915/1918. Spero, perchè a dispetto del Ministro La Russa, io credo che questo quadro politico interessi molto tutta l'Italia, sia ora di fare qualcosa. Fosse tempo, postumo, di investire in integrazione?

La realtà

Il Sud Tirolo è stato un bottino di guerra. Nel tempo hanno costruito un modello avanzato di autonomia. I sudtirolesi di lingua tedesca possono lavorare molto per una maggior integrazione, a condizione che la comunità di lingua italiana abbia anch'essa una propria progettualità e smetta con una logica difensiva.

OTTIMA

sintesi.

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