blog di luciano

Un milione contro la crisi del referendum

referendum_schede_2009.jpgL'articolo 75 della Costituzione, che risale al 1948, è chiaro nel suo contenuto:
"1. È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
2. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
3. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
4. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
5. La legge determina le modalità di attuazione del referendum"

Come si capisce, gli spazi offerti alla legge citata nell'ultimo comma sono davvero risicati. Forse il modo più semplice per un refresh del referendum è elevare ad un milione le firme necessarie.

Bella l'aquila, ma la gallina...

pesto_in_progress.jpgCon l'enogastronomia non si sbaglia. L'estate è il trionfo della sagra, dei banchetti di prodotti locali o d'importazione, dei brindisi iniziali e finali, delle tavolate e delle degustazioni. Non c'è paese o frazione dove non si cucini, si mangi e infine si digerisca.
Rispetto ai grandi appuntamenti culturali, ai beni artistici prestigiosi, ai ponderosi dibattiti sui temi esistenziali basta, con sintesi mirabile, quel che raccontava Trilussa:

"L'Aquila disse ar Gatto:
- Ormai so' celebre.
Còr nome e co' la fama che ciò io
me ne frego der monno: tutti l'ommini
so' ammiratori de l'ingegno mio! - 
 
Er Gatto je rispose:
- Nu' ne dubbito.
Io, però, che frequento la cucina,
te posso di' che l'Omo ammira l'Aquila,
ma in fonno preferisce la Gallina...".

Success story

terme_psd.jpgGuardare le nuove Terme di Pré-Saint-Didier e pensare ai ruderi e allo sfacelo del vecchio stabilimento è rincuorante.
Oggi le Terme sono molto attrattive con punte di saturazione che dovrebbero spingere la proprietà a dotarsi di sistemi di prenotazione e biglietteria sul web.
In più mi auguro che si completi il project financing che si basava sulla costruzione di un albergo collegato e poi mi parrebbe indispensabile avere un ristorante e un bar interni.
Capisco che il prezzo d'ingresso oggi è elevato proprio perché comprensivo di un buffet dietetico gratuito, che non è di certo sufficiente. All'aperto manca poi una piscina profonda.
Resta infine il problema dell'uso terapeutico dell'acqua calda dell'Orrido, storicamente legato alle malattie della pelle. Un filone oggi inesistente, ma i gestori son disponibili a cedere un ragionevole quantitativo d'acqua.

Vizi privati e pubbliche virtù

paletti_lago.jpgChi fa politica non è un monaco trappista o una verginella, ma esistono dei comportamenti che, sempre nella logica del buonsenso, devono essere improntati all'onestà e uniformati a modi di essere - pubblici e privati - che possano evitare di essere ricattabili o ridicoli.
La morale fissa dei  paletti, che saranno pure mobili nel tempo, senza farne però un elastico allungabile a dismisura e, per favore, non ci si trinceri dietro all'esito elettorale come se fosse una lavatrice.
Certo nessuno è infallibile: può capitare - non mi riferisco certo a condanne penali per reati contro la Pubblica amministrazione, che sono altra cosa - di sbagliare. Ci mancherebbe altro, essendo la vita lastricata di problemi.
Ma, purtroppo, chi è personaggio pubblico non può trincerarsi dietro la privacy: deve accettare le intrusioni e sopportare la stupidità dei pettegolezzi o la violenza delle cattiverie, spesso diffuse da chi se ne avvantaggia e magari può contare nel suo palmares magagne di ben più elevato profilo, tali da non consentirgli in teoria di pontificare.
Ma, si sa, che non c'è mai limite al peggio.

Sciura Brambilla

brambilla_saluto_fascista.jpgIn un altro Paese che non fosse l'Italia il caso darebbe già chiuso: il Ministro, travolto dallo scandalo, avrebbe dato le dimissioni.
Mi riferisco alla Signora Michela Brambilla, per la quale per altro - in spregio ad un referendum del passato e ad una recente sentenza della Corte Costituzionale - è stato creato il Ministero del Turismo a chiusura di un ciclo nel quale era stata una "favorita" dell'harem berlusconiano (in senso politico, in questo caso...).
Come ben visibile in un filmato, durante la festa dei carabinieri a Lecco, la Ministra (anzi, la ministra) si è esibita - in contemporanea con il babbo, segno di attenta educazione e sincronismo da nuoto sincronizzato - in un rivoltante saluto fascista.
Spero che la prossima volta che vorrà venire in Valle la si consideri contaminata e non amicona, lasciandola in quarantena a Carema a studiare rudimenti di storia.

Il filone benessere

marc_messegue.jpgMarc Mességué è un marchio, garanzia di un centro benessere storico (Melezzole in Umbria) e di metodi e prodotti per la salute, legati all'uso di erbe e piante nel solco del papà, il celebre Maurice, che ha modernizzato l'antica disciplina dell'erboristeria.
Ma Marc è ovviamente anche una persona: un simpatico guascone, che dagli spadaccini alla Dumas - come il corregionale D'Artagnan - ha ereditato la grinta e la simpatia, che applica con successo alla rigida disciplina del dimagrimento senza atteggiarsi a guru.
La galassia benessere, compresa la già attiva produzione di erbe officinali e le antiche tradizioni nel loro impiego, è una grande chance anche per il turismo valdostano.

Ginnastica

ginnastica.jpgNei ricordi familiari, c'è questo nonno, René Caveri, che ogni mattina faceva ginnastica e bagni freddi, forse frutto dell'allora in voga "metodo Kneipp".
Il nonno era certamente una rarità: la ginnastica, in una società intrisa ancora di fatica fisica nel lavoro e negli spostamenti, poteva apparire eccentrica.
Oggi, invece, la nostra necessità di smaltire le calorie in eccesso e di sconfiggere i danni della vita sedentaria è riassunta dalle macchine da palestra, moderno cilicio cui molti si sottopongono per restare in forma, dando vita tra l'altro ad una socialità del sudore.
Confesso che, nella necessità (e anche nel piacere) di fare un po' di sport, preferisco l'aria aperta.

Referendum

giovanni_guzzetta.jpgAvendoli a suo tempo firmati a titolo personale, coerentemente domenica prossima voterò a favore dei tre referendum e non solo per un'antica stima e amicizia con il principale promotore, il professor Giovanni Guzzetta, ma perché - al di là dei contenuti, che potrebbero essere a lungo soppesati nel merito - contano il metodo e la sostanza politica.
In concreto: questi referendum servono a distruggere la legge elettorale vigente per le politiche, il cosidetto "Porcellum" che ha cancellato - con la massima cooperazione del sistema partitico - i collegi uninominali e buttato via ogni possibile legame elettore- eletto. In Valle, solo grazie all'argine dello Statuto, tutto è rimasto invariato con il vecchio ma sempre buono uninominale.
I referendum obbligherebbero il Parlamento a mettere mano alla materia elettorale. Facile prevedere che, invece, vincerà l'indifferenza e ci terremo in Italia questa schifezza di legge "finto maggioritaria", che con le liste bloccate permette ai partiti di eleggere anche un cavallo, come fece Caligola con il suo, fatto Senatore.

Paperino

paperino.jpgPaperino compie 75 anni, ma come tutti i personaggi dei fumetti - ma ciò vale anche per personaggi di generi letterari "nobili", come i romanzi - non invecchia.
Anzi, nelle storie sempre aggiornate di "Topolino" (rispetto alla fissità dei libri) la sua vis comica e la sua paperesca personalità si mantengono fresche, senza perdere quelle radici sempreverdi che ne hanno sancito la popolarità.
Simpatico, imbranato, sproloquiante, nel suo genere coraggioso.
Fidanzato con Paperina, padre adottivo - in realtà zio - dei misteriosamente orfanelli Qui, Quo, Qua è l'alter ego strazzonato del perfettino Topolino.
Ognuno di noi, nel suo intimo, riflette l'immagine di un animale ed io mi sento papero, tendenza... Paperino.

Tende

lucoli_tende.jpgSono pochi in Abruzzo ad avere nelle tende i condizionatori. So che nella tendopoli "valdostana" di Lucoli era iniziato il loro montaggio per evitare che i terremotati arrostissero. Come non pensare a queste persone dolenti e sofferenti.
E come non pensare, per contrasto, alla tenda beduina di Gheddafi in un parco di Roma in nome del relativismo culturale, sbandierato da questo dittatore da operetta, trattato con tutti gli onori e ancor di più, avendo sotto la sabbia il petrolio.
La tenda del Rais libico è come se, per reciprocità, Napolitano pretendesse nel deserto stucchi, marmi e arazzi del Quirinale.
Che pena piegarsi, in tutti i sensi, ai dittatori, specie chi - come Gheddafi - governa con uno strumento principale: la paura.

Condividi contenuti

Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2018 | Direttore responsabile Mara Ghidinelli | © 2008-2021 Luciano Caveri