blog di luciano

Una voce amica

katy_paillet.jpgIniziai a collaborare con la Rai alla fine del 1979, purtroppo ben trent'anni fa. Era l'inizio della Terza Rete tv, ma la regina in assoluto era la radio. Mi riferisco ad un caposaldo dell'informazione regionale: la "Voix de la Vallée".
Quando mi trovai a condurre la Voix, alle ore 12.10 in punto, esisteva ancora la figura dell'annunciatore, un lettore che accompagnava il giornalista durante la trasmissione in diretta, presentato i testi scritti dalla Redazione.
I tre moschettieri erano: Giorgio Squarzino, Carlo Rossi e Katy Paillet. Quest'ultima, come già i suoi colleghi divenuti tutti nel frattempo programmisti-registi, ha lasciato in questi giorni la Rai, segnando la fine di un'epoca gloriosa, che ho avuto l'onore di vivere in quegli "anni d'oro".
Le loro voci - dagli studi radio di via Chambéry ad Aosta, ormai scomparsi - erano le "nostre" voci, che connotavano in maniera chiara e definita la Rai in Valle d'Aosta.

La riduzione dell'Iva, anzi della TVA...

euro_monete.jpg"La TVA est passée à minuit dans la nuit de mardi à mercredi de 19,6 à 5,5% dans le secteur de la restauration (sauf pour les alcools) et devrait se traduire par des baisses de prix".
La notizia è di oggi ed è importantissima per il settore turistico e anche, in concreto, per rilanciare i consumi. La riduzione, da tempo promessa in Italia, si è finalmente concretizzata in Francia e ciò dimostra come le autorità comunitarie possano risultare disponibili, se i Governi nazionali si muovono davvero e non della serie - ormai tipica dell'Italia - "promesse, promesse".

I falò

falo_scala.jpgLa tradizione dei fuochi di ieri notte di San Pietro e Paolo affonda nel passato più remoto, avendo il cristianesimo assorbito e riproposto tutto quel che di precedente era espressione delle tradizioni pagane. Il fuoco era una delle scoperte più straordinarie come i punti di riferimento del ciclo delle stagioni ed è bello pensare che i montanari parlino fra di loro a distanza con i roghi accesi che, come una ragnatela, si estendono lungo la Valle.
Un rito collettivo (ero a Castagnot di Issogne, ma poco sotto in un cerchio allegro attorno al fuoco c'erano i coscritti del paese) che scalda non solo le membra ma anche i cuori e c'è qualche cosa di antico, insondabile, nascosto nel vedere fiamme e fiammelle che si disperdono nella notte con la loro magia.

Un arcobaleno

arcobaleno.jpgLa speranza assomiglia ad un arcobaleno beneaugurante. E' bello pensarci quando nella vita di ciascuno di noi, per le tante ragioni possibili, ci sono momenti brutti.
Questa è la straordinaria molla che ci consente di rialzarci e ripartire, pensando magari a chi - prima di noi - lo ha fatto, in circostanze ben più avverse.
Il loro coraggio dev'essere sempre il nostro.

Un abbraccio, Sandro

laurent_papa_mamma_eugenie.jpgChe chi gli ha voluto bene lo ricordi sorridente, come da suo carattere.
Alessandro Caveri, Sandro per gli amici, ci ha lasciati poco fa, a 86 anni.
Non ci sono parole ma tanto amore e tante cose dette e non dette, come avviene nella vita.
Lo saluteremo lunedì alle 9.30 nella Collegiata di Verrès ed alle 11 al cimitero di Aosta.

Salutaci il Paradiso, papà.

Fulmini e saette

temporale.jpgTutto si può dire, ma non che in questo scorcio primavera-estate siano mancati i temporali.
Confesso un'autentica adorazione per il temporale: l'attesa, che ho imparato da bambino, nel rapporto fra tuono, fulmine e tutti i trucchi che ti annunciano, compresa la brezza, l'arrivo del temporale e poi gli odori (saranno dei gas?) che si sprigionano al culmine dei fortunali. In montagna e al mare si differenziano un po', compresa la circostanza - straordinaria ma temo pericolosa - che al mare è bellissimo il bagno con la pioggia e, in un caso, ebbi la fortuna di provare con la grandine!
Leggendo i rapporti sui cambiamenti climatici, si viene sempre ammoniti sulla circostanza che fenomeni brevi ma violenti, come appunto i temporali, saranno sempre più nella normalità di una natura che muta continuamente.

La morte di una star

jackson_thriller.jpgRacconterei una bugia se dicessi di essere stato un ammiratore di Michael Jackson, ma certo le sue canzoni - dai "Jackson Five" in poi - facevano parte della colonna sonora della mia vita.
I miei gusti musicali sono sempre stati, tuttavia, diversi e la sua vita privata aveva aspetti così grotteschi - per usare un eufemismo visto il buonismo post mortem - da renderlo caricaturale e direi, negli ultimi anni, disperato.
Ma quando muore un tuo coetaneo (in Valle diremmo "coscritto"), ti colpisce un po' di più. E' come se la saetta del destino avesse colpito vicino ed è scarsamente consolatorio riflettere sul fatto «che era ancora così giovane»...

Bosco invasivo

bosco_invasivo.jpgCi sono degli slogan ripetitivi che perdono di significato, ma vengono spesso riproposti.
Un classico, ad ogni evento idrogeologico sulle Alpi, è "deforestazione". Peccato che basti girare per le nostre montagne per verificare che ogni anno il bosco ingloba territorio. Segno di abbandono in larga parte delle nostre montagne.

Luttuoso incidente

a5_arnad_incidente.jpgColpisce il drammatico incidente ad Arnad sull'autostrada, dove un camion bulgaro con autista greco ha investito un gruppo di operai che stavano lavorando sul lato della carreggiata, uccidendone uno.
Si parla di un colpo di sonno come causa scatenante e ciò ripropone un tema spesso esaminato quando mi occupavo del trasporto su gomma al Parlamento europeo.
Il processo di liberalizzazione del settore, pur tutelato da normative tecniche di controllo dei mezzi e delle percorrenze, ha scontato una lotta selvaggia per le tariffe, specie con i Paesi dell'allargamento meno attenti alle regole.
Sarebbe tuttavia ora anche di avere modalità più certe per certi lavori sull'autostrada, dove talvolta i cantieri pagano una qual certa insicurezza.

Una piccola croce

crocifisso_consiglio.jpgNell'aula del Consiglio Valle c'è un piccolo crocefisso di cui non so nulla, nel senso che non so quando e chi lo abbia affisso.
Immagino ci sia dall'inizio degli anni Sessanta, quando il Consiglio iniziò a riunirsi nel nuovo Palazzo regionale. Mai nessuno ha posto in discussione questa presenza simbolica, che ricorda uno dei caratteri salienti della nostra civilisation valdôtaine.
Un giorno verrà - e non si tratta di essere indovini - in cui qualcuno, in questo mondo in rapida mutazione che colpisce duro anche da noi, porrà in discussione quel piccolo crocefisso.

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