Comportamenti e spese sanitarie

MozziconiMi capita, quando leggo i giornali, di mettere da parte un articolo che mi ha colpito. E' uno dei "riti" legati alla carta stampata, destinato purtroppo a scemare visto che ormai mi accorgo di un lento ma inevitabile spostamento verso la lettura on line. Intendiamoci: il "copia e incolla" o la stampa di un "pezzo" non sono neanche lontanamente parenti del possesso fisico del quotidiano, che appartiene alla categoria dei piaceri.
Ritrovo in borsa un "faccia a faccia" che mi aveva colpito su "Le Soir", il quotidiano belga francofono che ha periodicamente un inserto che si chiama "polémiques", che in prima pagina pubblica due punti di vista diametralmente opposti sullo stesso problema.
Il tema in questo caso è così riassunto: "un célèbre cardiologue veut qu'on arrête de rembourser les soins aux  cardiaques qui ne respectent pas l'arrêt de fumer, au motif qu'il posent un geste qui aggrave leur mal". Al cardiologo, Pedro Burgada, replica Jean-Pascal Labille delle "mutualités socialistes" che la definisce "une idée dangereuse, inapplicable et inutile".
In sostanza la discussione sui fumatori cardiopatici finisce per essere una discussione sugli "stili di vita" e i costi sociali dei comportamenti soggettivi che possono accrescere le conseguenze della malattia. Tema che penso non debba essere considerato un tabù.
La trasparenza dei costi della Sanità è un tema correlato e non banale. Condivido l'idea, variamente già usata altrove, che in Valle arrivi a fine anno a ciascun cittadini valdostano un estratto conto dei costi di ciascuno in spese sanitarie gravate sul pubblico. Non si tratterebbe di colpevolizzare i malati - per carità! - ma di dare un senso compiuto all'impegno enorme in una spesa ormai totalmente regionalizzata. E chissà che questo non incida anche sui comportamenti.

Commenti

Qui in Sud Africa...

pur essendoci un SSN, se si volgiono avere cure "al top" bisogna pagarsi le spese mediche in toto.
Abbiamo un'assicurazione medica privata che però ha i suoi limiti e prevede dei tetti a seconda del tipo che uno si può permettere.
I resoconti delle spese mediche ci arrivano mensilmente e abbiamo tutti un'idea ben precisa dei costi. Più di una volta mi è capitato di non andare dal dottore per non dover spendere, soprattutto verso la fine anno quando si è quasi raggiunto il limite di spesa annua oltre il quale ci tocca pagare senza rimborso.
Non abusatene voi che l'avete a condizioni così buone!!!

Anche in Belgio...

il sistema assicurativo offre una piena contezza delle spese, che da noi invece, nella logica pubblica e tranne che in poche Regioni, non offre al cittadino il quadro delle "sue" spese sanitarie (comprese quelle farmaceutiche).

Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2018 | Direttore responsabile Mara Ghidinelli | © 2008-2021 Luciano Caveri