Il dialogo con il Governo Monti

Luis Durnwalder insieme a Mario MontiA leggere le rispettive testate giornalistiche, le altre Regioni autonome del Nord - Trentino-Alto Adige (con le due Province autonome di Trento e Bolzano) e il Friuli-Venezia Giulia - hanno avviato un dialogo con il Governo Monti con appositi incontri, svoltisi direttamente con il Presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palazzo Chigi a Roma.
Il Presidente sudtirolese, Luis Durnwalder, ha così commentato gli esiti: «un incontro cordiale, obiettivo e soprattutto utile per la futura anche perché eravamo venuti a Roma non per chiedere privilegi ma il rispetto dello Statuto: il dialogo tra le autonomie e lo Stato va attivato non attraverso i ricorsi e le impugnazioni, ma sulla base degli accordi sottoscritti. Il Presidente Monti ci ha assicurato che nessuno vuole toccare le prerogative riconosciute all'autonomia e noi abbiamo ribadito che faremo la nostra parte secondo il principio di responsabilità, in base alle regole dell'autonomia e a criteri di equità».
Con lui anche il Presidente trentino Lorenzo Dellai, che si è espresso in questo modo: «abbiamo avviato oggi con il presidente del Consiglio Mario Monti ed il ministro Piero Giarda un dialogo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un accordo sui rapporti istituzionali e finanziari fra lo Stato e le Province autonome di Trento e Bolzano. Il giudizio sull'incontro di stamani è positivo; abbiamo registrato l'impegno del presidente Monti a rispettare il particolare ordinamento istituzionale delle Province autonome, naturalmente nel quadro di un momento molto delicato per il Paese, testimoniando a nostra volta la volontà di continuare, come già in passato, a concorrere al risanamento delle finanze nazionali ed in generale a dare il nostro concreto apporto all'azione riformatrice avviata dal Governo».
Il secondo incontro a Palazzo Chigi ha riguardato il Presidente del Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, di cui propongo la dichiarazione: «ho potuto illustrare a Monti le nostre ragioni e ho trovato attenzione per i nostri problemi. Sono fiducioso perché, pur nelle serie difficoltà che vive il Paese, abbiamo avviato un percorso per giungere a soluzioni che tengano conto della specialità e della particolarità del Friuli Venezia Giulia».
E' un peccato che le speciali più colpite dai provvedimenti governativi, in una serie negativa fra Governo Berlusconi e poi Governo Monti, non abbiano fatto fronte comune, pur nelle diversità presenti nei rispettivi Statuti. Ora e comunque è altrettanto importante che la Valle d'Aosta non resti un passo indietro.

Commenti

Divide et impera...

avrebbero (avremmo) fatto meglio a parlare con una voce sola.

Io credo...

che sia anche giusto in questa fase parlare in sede separata.
Le specificità e gli statuti sono diversi e non credo che siamo già giunti al punto di dover far fronte comune. Bisogna essere chiari e determinati.
Credo che faremo la nostra parte.

Penso che...

come già dimostrato in passato, ognuno deve fare la sua strada con tempestività.
Ma un fronte comune, mai come ora, era ed è necessario. A nessuno sfugge una crescente avversione per le speciali e l'unione delle forze, specie per le Autonomie speciali del Nord, urge.
Sono già stato protagonista e fautore di battaglie comuni risultate vincenti.

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