Tocca parlarne

Claudio Lavoyer, assessore regionale al bilancioLeggo i giornali e mi dico: «ma davvero si può non scrivere delle vicende della politica?» Purtroppo non si può, perché parrebbe omissivo.
Mi riferisco al "caso Lavoyer", che non è un cittadino qualunque ma l'assessore alle Finanze della nostra Regione.
Un posto strategico anche per i rapporti con il mondo creditizio, in breve le banche. L'assessore è stato tirato in mezzo alla storia di un'ispezione alla "Bcc", durante la quale - dagli estratti letti, ma ci sono tanti "omissis" - sarebbero state riscontrate irregolarità "bancarie", perché questo è il ruolo della "Banca d'Italia", che avrebbero portato a sanzioni verso gli amministratori del Credito cooperativo.
La mia posizione, che non è un pettegolezzo, ma che ho espresso nel Gruppo dell'Union Valdôtaine, è che io non considero valida l'idea, in questo caso, che esista una scissione fra pubblico e privato. Anzi, penso che sia interesse di tutti - vista la scarsa popolarità della classe politica e non gradendo l'idea che si faccia "di ogni erba un fascio" - avere quegli elementi che permettano di capire che cosa sia avvenuto. L'assessore sostiene di non vedere ragioni per lasciare il suo posto ed è una posizione soggettiva rispettabile, il presidente della Regione - che sceglie gli assessori che sono legati a lui da un vincolo di fiducia - dovrà vedere se il legame fiduciario resta saldo, i "consiglieri regionali semplici", come chi vi scrive, devono essere messi nelle condizioni di capire le conseguenze sui risvolti politici e amministrativi della vicenda.
Io non sono un magistrato per cui mai mi permetterei di essere "innocentista" o "colpevolista" per aspetti che riguardano altri poteri dello Stato che si stanno occupando del caso, ma trovo che - senza scomodare la celebre e abusata frase che recita "La moglie di Cesare dev'essere al di sopra di ogni sospetto" - sia legittimo capire per formarsi un'opinione che non sia basata solo sulla logica del tutto legittima dell'autodifesa.

Commenti

Venti milioni di euro...

sono veramente tanti, ricoprire la carica di assessore alla finanze è ancor meglio di vincere al "Superenalotto".

Non sono in grado...

di dire nulla sui fatti, se non quello che ho letto, cifre comprese!

A prescindere dal merito...

che non conosco, fondare la propria difesa sostenendo che i rapporti bancari di un assessore regionale alle finanze sarebbero "fatti privati" mi pare più che una difesa un clamoroso autogol.
Nel merito poi, trovo grave che l'assessore non abbia ancora fornito i necessari chiarimenti.

Lavoyer si è dimesso...

a conferma di quanto scritto stamani.

Non c'entra nulla...

ma scopro oggi che la Regione ha commissionato uno studio tecnico sulla tratta "Aosta - Morgex" della ferrovia e che questo studio suggerisce la dismissione della ferrovia per riconvertirla in "pista ciclabile" ma su cui potrebbero circolare anche altri mezzi "ecologici".
Non mi stupisce che ci si chieda cosa farne di questo pezzo di ferrovia, sicuramente sottoutilizzata, ma mi stupisce che lo studio sull'utilizzo della ferrovia venga commissionato direttamente a chi gestisce "piste ciclabili", sempre che l'ingegnere di cui si parla, tal Tullio Russo, sia lo stesso che gestisce o gestiva la società "Area24", personaggio che, almeno da ciò che si legge in giro, non pare neppure proprio cristallino.
Perché bisogna sempre lanciarsi in opere di dubbia utilità e affidandosi a personaggi sotto indagine? Che, per carità, non è sinonimo di colpevolezza.
Se volevano fare uno studio serio almeno potevano affidarlo a chi non sarebbe stato interessato eventualmente in prima persona nella realizzazione o gestione della cosa, e che non fosse "di parte".
E' come se, volendo studiare il modo migliore per lo smaltimento dei rifiuti, ci si fosse rivolti a chi realizza inceneritori: è ovvio che lui dirà che il modo migliore è usare gli inceneritori.
Oppure per fare uno studio sulla viabilità ci si fosse rivolti alla "Fiat" che avrebbe assicurato che usando le "Panda 4x4" si viaggia benissimo e consumando pochissimo...

Russo è lui...

parlerò del progetto nei giorni a venire.

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